Dalle parole di Ilario Ammendolia l’invito ad aprire una nuova stagione di programmazione, partecipazione e confronto con la comunità
CAULONIA – «Caulonia ha bisogno di tornare a progettare il proprio futuro». È questo il punto centrale della riflessione di Caterina Belcastro, che prende spunto dalle parole di Ilario Ammendolia per rilanciare un confronto sul futuro della comunità cauloniese.
Secondo Belcastro, non è sufficiente soffermarsi su ciò che non funziona né alimentare contrapposizioni, polemiche o continue ricerche di responsabilità. Una comunità cresce quando riesce a guardare avanti, condividere una visione comune e trasformare le idee in progetti concreti.
Da qui l’invito a immaginare la Caulonia dei prossimi dieci anni: un territorio capace di valorizzare il centro storico e la Marina, trattenere i giovani, creare opportunità e offrire nuove prospettive.
Al centro della riflessione c’è anche la necessità di mettere in rete turismo, cultura, agricoltura, ambiente e patrimonio storico, puntando al tempo stesso su servizi efficienti, una scuola viva e nuovi spazi di socialità.
L’obiettivo, secondo Belcastro, deve essere quello di costruire una comunità nella quale cittadini, associazioni, imprese e istituzioni possano sentirsi parte di un progetto comune.
Per raggiungere questo risultato, viene indicata come necessaria una nuova stagione di partecipazione, ascolto e coesione. Anche la futura classe dirigente, nella sua visione, non dovrebbe costruirsi attorno alle singole persone, ma attraverso il contributo di competenze, esperienze e sensibilità differenti, unite dall’interesse della comunità.
La prossima stagione, dunque, dovrebbe essere soprattutto una stagione di programmazione.
Progettare il futuro, tuttavia, non significa cancellare il passato. Al contrario, per Caterina Belcastro è necessario riconoscere e valorizzare le esperienze positive che Caulonia ha vissuto negli anni, le opere realizzate, le intuizioni che hanno prodotto risultati e i percorsi che hanno dimostrato di poter funzionare.
«Il futuro non nasce dalla demolizione del passato, ma dalla capacità di costruire su ciò che di positivo è già stato realizzato».
Da qui la proposta di lavorare a un progetto per Caulonia che non si fermi al prossimo appuntamento elettorale, ma sappia guardare oltre il 2027, individuando priorità, risorse, soluzioni e interventi concretamente realizzabili.
Un progetto aperto al contributo di tutti, perché, secondo Belcastro, il futuro di Caulonia non può essere deciso da pochi, ma deve nascere dal confronto con l’intera comunità.
«Mettere le idee davanti alle polemiche, il progetto davanti alle divisioni, il futuro davanti alla paura di cambiare».
La riflessione si chiude con un interrogativo che vuole diventare il punto di partenza di un nuovo percorso: «Quale Caulonia vogliamo costruire?»
Una domanda dalla quale, secondo Caterina Belcastro, può iniziare una nuova stagione per Caulonia.