Cultura, la Regione pubblica tre Avvisi esplorativi: una rete di presidi, libri, biblioteche e residenze per rafforzare l’offerta culturale regionale

La Regione Calabria pubblica tre Avvisi esplorativi: “Calabria Narrata: creazione di una rete regionale delle residenze artistico-letterarie”, “Calabria Community Bookshop”, “Biblioteche Sociali” e avvia una fase di ascolto e programmazione per costruire una nuova infrastruttura culturale diffusa, capace di mettere al centro territori, comunità e creatività.

Dalle residenze artistiche e letterarie alle librerie di comunità, fino alle biblioteche sociali: una Calabria più culturale, partecipata e attrattiva, nella quale libri, arte, creatività e socialità diventino strumenti permanenti di valorizzazione dei territori. È questa la visione che accomuna tre iniziative sulle quali la Regione Calabria, attraverso l’Uoa Sviluppo sistemi culturali del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità territoriale, sta avviando una fase di ricognizione e ascolto del territorio.

Le tre iniziative: “Calabria Narrata: creazione di una rete regionale delle residenze artistico-letterarie”, “Calabria Community Bookshop” e “Biblioteche Sociali” possono essere lette come tasselli di un unico disegno: la costruzione di una rete regionale di presidi culturali diffusi, capace di rafforzare l’offerta culturale, contrastare la desertificazione dei territori e generare nuove occasioni di partecipazione, produzione culturale e attrattività.

Il primo asse guarda alla produzione culturale e alla narrazione dei luoghi. Con “Calabria Narrata” la Regione intende esplorare la possibilità di creare una rete di residenze artistiche e letterarie, nelle quali scrittori, artisti, musicisti, attori, autori audiovisivi e altri protagonisti della cultura possano soggiornare e lavorare in rapporto diretto con i territori e le comunità. Un modello che punta a trasformare borghi, aree interne e patrimoni identitari in luoghi di ricerca, creazione e restituzione pubblica, attraverso linguaggi contemporanei.

Il secondo asse riguarda invece i luoghi del libro. “Calabria Community Bookshop” punta a sostenere la nascita, il consolidamento e la qualificazione delle librerie indipendenti e delle librerie di comunità, riconoscendole come veri e propri presidi culturali permanenti. L’obiettivo è favorire l’apertura di nuove librerie, rafforzare quelle esistenti e accompagnare, dove possibile, la riconversione di attività come le edicole in nuovi spazi dedicati ai libri e alla cultura. Una rete capillare che può contribuire a mantenere vivo il tessuto culturale e commerciale dei piccoli centri e delle aree meno servite.

A completare il disegno sono le “Biblioteche Sociali”, pensate non soltanto come luoghi di conservazione e consultazione dei libri, ma come spazi aperti, multifunzionali e inclusivi. Il recupero e la rifunzionalizzazione di immobili potranno accompagnarsi alla creazione di ambienti destinati alla lettura, allo studio, alla formazione, al coworking, alla creatività e alla socialità, con servizi orientati alla promozione della lettura, all’apprendimento permanente, al welfare culturale e alla partecipazione civica.

“Il filo conduttore delle tre iniziative – sostiene la dirigente generale dell’Uoa regionale Sviluppo sistemi culturali, Maria Antonella Cauteruccio – è quello di una cultura vissuta nei territori: non concentrata esclusivamente nei grandi centri, ma capace di raggiungere borghi, aree interne e comunità locali attraverso una pluralità di spazi e attività. Residenze, librerie e biblioteche possono così diventare nodi di una stessa infrastruttura, mettendo in relazione produzione culturale, accesso alla cultura, socialità e valorizzazione del patrimonio identitario. La visione si intreccia anche con le politiche di turismo culturale sostenibile, con la destagionalizzazione dei flussi e con la valorizzazione di cammini, itinerari culturali e forme di mobilità lenta. La presenza di artisti e autori, la vitalità delle librerie e l’apertura di nuovi spazi culturali possono infatti contribuire a costruire nuove ragioni di visita e permanenza, distribuendo maggiormente l’attrattività sul territorio regionale”.

Infine la dg Cauteruccio specifica che “Più che tre interventi separati, emerge quindi l’idea di una possibile “Calabria Cultura”: una rete regionale nella quale i luoghi della produzione artistica, quelli del libro e gli spazi sociali della cultura possano dialogare tra loro e diventare presidi di comunità, motori di rigenerazione e strumenti di crescita culturale e territoriale. Un sistema diffuso – conclude – nel quale la cultura non sia soltanto un’offerta da fruire, ma una leva attraverso cui abitare, raccontare, rigenerare e rendere più attrattiva la Calabria”.

Le tre iniziative si trovano al momento nella fase esplorativa e programmatoria. Gli Avvisi pubblicati hanno infatti l’obiettivo di raccogliere manifestazioni di interesse, conoscere il fabbisogno potenziale e acquisire indicazioni sulle progettualità presenti sul territorio, in vista della successiva definizione delle modalità attuative e degli eventuali avvisi pubblici.

Le domande di adesione potranno essere presentate dalle ore 14:00 del 7 settembre 2026 fino alle ore 14:00 del 30 settembre 2026 sulla Piattaforma regionale, accessibile al seguente indirizzo:  https://documentale.regione.calabria.it/portale/

Gli Avvisi, pubblicati sul sito istituzionale della Regione Calabria nella sezione dedicata “Bandi e Avvisi”, sono consultabili ai seguenti link:

https://www.regione.calabria.it/bandi/avviso-esplorativo-per-la-raccolta-di-manifestazioni-di-interesse-relative-allintervento-biblioteche-sociali/

https://www.regione.calabria.it/bandi/avviso-esplorativo-per-la-raccolta-di-manifestazioni-di-interesse-relative-allintervento-calabria-community-bookshop/

https://www.regione.calabria.it/bandi/avviso-esplorativo-per-la-raccolta-di-manifestazioni-di-interesse-relative-allintervento-calabria-narrata-creazione-di-una-rete-regionale-delle-residenze-artistico-letterarie/

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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