TIRI0LO (CZ) – Dopo alcuni anni di chiusura per lavori di ammodernamento e restauro, il Parco Archeologico Urbano di Gianmartino torna temporaneamente ad aprire le sue porte al pubblico. Dal 17 al 24 agosto 2026, cittadini, turisti e visitatori avranno l’opportunità di riscoprire uno dei contesti archeologici più significativi della Calabria per l’età ellenistica, tra il IV e il III secolo a.C.
L’apertura straordinaria, promossa da Scherìa Comunità Cooperativa di Tiriolo, dal Comune di Tiriolo e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (SABAP), rappresenta un’occasione particolare soprattutto per gli emigrati rientrati in Calabria per l’estate, per i turisti, le famiglie e gli appassionati di storia e archeologia.
A undici anni dagli scavi che nel 2015 portarono alla luce il cosiddetto “Palazzo dei Delfini”, il sito torna dunque a essere visitabile. Il percorso proposto si sviluppa attraverso due tappe strettamente collegate: il Parco Archeologico di Gianmartino, dove è possibile osservare le strutture del complesso emerso durante gli scavi, e alcune nuove sale del Museo Archeologico Regionale di Tiriolo, accessibili per la prima volta con il nuovo allestimento.
Proprio nelle sale del museo sarà esposta una selezione dei reperti recuperati durante gli scavi di Gianmartino. Oggetti che tornano così a essere visibili nel luogo in cui furono rinvenuti, offrendo ai visitatori la possibilità di comprendere meglio la storia e le caratteristiche del complesso archeologico.
Particolarmente atteso è l’appuntamento di giovedì 20 agosto, quando, a partire dalle 18.30, sarà presente direttamente al sito l’archeologo Ricardo Stocco, che nel 2015 diresse le campagne di scavo che portarono alla riscoperta del complesso. Sarà proprio lui ad accompagnare i visitatori nella lettura delle strutture archeologiche, illustrandone le diverse fasi di vita e raccontando le vicende che hanno caratterizzato la scoperta del “Palazzo dei Delfini”.
L’iniziativa rappresenta anche una nuova tappa del percorso avviato nel 2016 da Scherìa, realtà che gestisce il museo e il parco attraverso un modello di collaborazione tra cooperativa di comunità, amministrazione comunale e Soprintendenza.
L’apertura di questi giorni costituisce, infine, un’anticipazione della riapertura definitiva del Parco Archeologico di Gianmartino, prevista al termine dei lavori. Un ritorno atteso che consentirà di restituire stabilmente alla comunità e ai visitatori un importante patrimonio archeologico e culturale del territorio di Tiriolo.