Giusi Princi relaziona all’ONU portando la voce dell’Italia e dell’Europa: “Sostenere i caregiver significa garantire diritti, opportunità e inclusione sociale”

Prosegue al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite la missione del Parlamento europeo in occasione della 19ª Conferenza degli Stati Parte della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (COSP19), alla quale partecipa l’eurodeputata calabrese Giusi Princi, componente dell’Intercomitato sui diritti delle persone con disabilità, relazionando in un importante panel che ha affrontato i temi dell’inclusione e delle politiche di sostegno.

Tra i quattro eurodeputati scelti dal Parlamento europeo per rappresentare l’Europa all’ONU e unica deputata italiana della delegazione europea presente alla Conferenza, l’On. Princi è intervenuta in qualità di relatrice al panel internazionale promosso dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), in collaborazione con il Parlamento europeo, l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) e l’UNICEF, dedicato al ruolo del settore privato nella creazione di sistemi di assistenza e supporto inclusivi, basati sui diritti umani.

“Quando parliamo di inclusione delle persone con disabilità – ha affermato l’eurodeputata – parliamo anche di una rete tanto silenziosa quanto fondamentale: quella dei caregiver. Nel mio Paese, l’Italia, sono circa sette milioni le persone che ogni giorno garantiscono assistenza, sostegno e accompagnamento ai propri familiari. Un carico di cura che grava ancora in larga misura sulle donne – madri, mogli e figlie – incidendo spesso sulle loro opportunità professionali e sulla loro autonomia economica”.

L’europarlamentare ha poi richiamato l’importanza delle misure introdotte a livello europeo e nazionale per sostenere chi presta attività di cura, evidenziando il ruolo della Direttiva europea sull’equilibrio tra vita professionale e vita privata.

“Le norme sono importanti, ma la vera sfida è renderle concretamente efficaci nei luoghi di lavoro”, ha sottolineato l’On. Princi. “Molte aziende – ha continuato – stanno già dimostrando che è possibile costruire modelli organizzativi più inclusivi con orari flessibili, possibilità di smart working e una gestione più attenta delle esigenze familiari. Strumenti, questi, che consentono ai caregiver di accompagnare i propri cari nei percorsi di cura senza essere costretti a rinunciare alla propria occupazione”.

“Riconoscere e sostenere il ruolo dei caregiver – ha affermato – significa investire nella coesione sociale, nelle pari opportunità e nella dignità delle persone. È questa la direzione che l’Europa deve continuare a perseguire per costruire comunità sempre più inclusive, accessibili e attente ai bisogni di tutti”, ha concluso l’eurodeputata Giusi Princi.

Il confronto di alto livello ha riunito rappresentanti delle Nazioni Unite, della Commissione europea e del Parlamento europeo, tra cui la Direttrice per l’Uguaglianza e la Non Discriminazione della Commissione europea, Ana Carla Pereira, e lo Specialista UNICEF per le politiche e i sistemi sulla disabilità, Alexandre Cote.

L’intervento dell’On. Princi si è distinto tra i contributi più apprezzati del panel, ricevendo complimenti e attestazioni di stima da parte di tutti gli alti relatori presenti.

La Relatrice Speciale ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, Heba Hagrass, che controlla l’applicazione della Convenzione in tutti i paesi del mondo, ha accolto con particolare favore l’invito dell’On. Princi a visitare la Calabria, manifestando vivo interesse per le iniziative e le buone pratiche sviluppate sul territorio regionale e illustrate dall’eurodeputata calabrese.

Pubblicato da Tele Montestella

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