REGGIO CALABRIA CELEBRA L’ARMA: UN EVENTO CHE SEGNA LA STORIA D’ITALIA

di DANIELA LA CAVA

Reggio Calabria vive un momento storico: per la prima volta nella storia d’Italia, i festeggiamenti per l’annuale Festa dell’Arma dei Carabinieri non si svolgono a Roma, ma nella città calabra dello Stretto, là dove inizia la penisola italiana, nella regione che ha dato il nome all’Italia. Anticamente, infatti, le terre italiche governate da Re Italo coincidevano con quelle calabresi, e da qui prese forma quel nome destinato a identificare l’intera nazione, un’eredità storica che rende ancora più significativa la scelta di Reggio Calabria come sede ospitante delle celebrazioni.

I festeggiamenti per il 212° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, corpo militare istituito nel 1814 prima della Repubblica e della monarchia sabauda e celebrati sotto il titolo “Eroi Quotidiani”, hanno preso il via il 3 giugno nella Scuola Allievi Carabinieri della città. Ospitati dal comandante, colonnello Enrico Pigozzo, alla guida della scuola più grande d’Italia, gli eventi inaugurali hanno coinvolto scuole, istituzioni e ospiti d’eccezione.

La cerimonia si è aperta con la lettura della lettera di un allievo ai propri genitori, un testo intenso in cui il giovane racconta le ragioni che lo hanno spinto a indossare l’uniforme, condividendo emozioni e consapevolezze che accompagnano le scelte decisive della vita. Sono seguiti i video realizzati da scuole e licei della città, che hanno interpretato in modi diversi l’eroismo dell’Arma e la fiducia che i cittadini ripongono in questi “eroi in uniforme”.

A rendere omaggio all’Arma sono intervenuti anche i campioni delle recenti Olimpiadi Milano‑Cortina, protagonisti di vittorie che hanno innalzato l’orgoglio italiano nel mondo. Sport e scuola si sono intrecciati anche attraverso le mascotte Milo e Tina, i due ermellini ideati da studenti e divenuti simbolo dei Giochi.

La giornata è proseguita con i disegni e le fotografie di due artisti Tatiana e Daniel, presenti nella mostra dedicata al 212° anniversario dell’Arma, allestita nelle sale del MArRC, il museo che custodisce i Bronzi di Riace. Una ricca esposizione curata dalla dott.ssa Lucia Federico, visitabile fino al 15 giugno.

Nel frattempo, la città si è trasformata: uniformi ovunque, vetrine del centro storico allestite con bandiere e simboli della fiamma dell’Arma, un clima di attesa che ha accompagnato l’evento principale.

Il cuore della celebrazione si è svolto sul Lungomare, nell’Arena dello Stretto, alla presenza della premier Giorgia Meloni e delle più alte autorità civili, militari ed ecclesiastiche. Un evento grandioso, impeccabile nell’organizzazione, attento anche al benessere del pubblico, con distribuzione di acqua e copricapi per ripararsi dal sole del Sud.

Anche il clima ha contribuito allo scenario, alternando all’assolata giornata estiva fresche brezze, forse residuo della rara Lupa, la nebbia che sale dal mare e avvolge la città in un’atmosfera quasi fiabesca.

L’evento è stato aperto dalla Banda dell’Arma, che ha eseguito, tra gli altri brani, la celebre aria del Nabucco di Giuseppe Verdi, il Va’ Pensiero, canto simbolo del Risorgimento prima dell’Inno di Mameli.

Trionfale l’ingresso della premier, che ha omaggiato gli schieramenti dei vari reparti dell’Arma, in alta uniforme, disposti di fronte alla statua della dea Minerva, simbolo di guerra giusta e saggezza. La location ha permesso una presentazione completa dei mezzi impiegati dall’Arma, mentre gli allievi pronunciavano il giuramento e ricevevano gradi e onorificenze. Diversi militari sono stati insigniti di medaglie d’oro, d’argento, di bronzo e croci d’oro.

Impressionante la varietà dei mezzi sfilati: dai cavalli — le sette razze equine autoctone allevate dai Carabinieri — alle vetture, dalle moto ai veicoli tattici per missioni ad alto rischio. Ma la vera novità, possibile solo a Reggio Calabria, è stata la presenza congiunta di mezzi navali e mezzi aerei, spettacolo inedito per la Festa dell’Arma.

A chiudere l’evento, l’esibizione dei paracadutisti che, dall’alto, sono atterrati con precisione al centro dell’Arena, dove la premier, seguita dalle autorità, ha stretto loro la mano prima del congedo degli schieramenti.

Non esiste forse un termine capace di esprimere appieno l’importanza e l’orgoglio di questo evento nella città dove l’Italia è iniziata. L’augurio è che questo entusiasmo rimanga vivo e che questi custodi nazionali popolino con maggiore presenza città, strade e periferie, affinché la fiamma che arde nelle loro uniformi continui a difendere i più sacri valori umani.

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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