Gerace e Locri, la visita del Principe Emanuele Filiberto tra memoria risorgimentale e impegno civile

Una giornata destinata a lasciare un segno nella memoria storica e civile della Locride. Domenica 7 giugno, il principe Emanuele Filiberto di Savoia ha reso omaggio ai Cinque Martiri di Gerace, i giovani patrioti protagonisti del moto risorgimentale del 1847, simbolo della prima aspirazione all’Unità d’Italia nel territorio calabrese.

Il gesto, definito come un momento di forte valore simbolico, rappresenta la prima visita ufficiale di un esponente della Real Casa di Savoia al luogo della loro memoria, sottolineando l’importanza storica e morale del loro sacrificio.

Il ricordo dei Cinque Martiri

I Cinque Martiri di Gerace — Michele Bello, Gaetano Ruffo, Rocco Verduci, Domenico Salvadori e Pietro Mazzone — furono fucilati il 2 ottobre 1847 nella piana di Gerace dopo la repressione del moto insurrezionale che aveva coinvolto il distretto tra il 3 e il 7 settembre dello stesso anno.

Quel movimento, di ispirazione liberale e costituzionale, si inserisce nel più ampio contesto delle rivoluzioni risorgimentali che avrebbero poi condotto all’Unità d’Italia.

Sul luogo dell’esecuzione sorge oggi il monumento inaugurato nel 1931, arricchito da un pannello bronzeo di Francesco Jerace, che raffigura il momento estremo della loro esecuzione e la dignità dei giovani patrioti.

Le parole del Principe

Durante la visita, il principe ha definito l’omaggio «un atto dovuto verso cinque giovani che hanno amato l’Italia prima ancora che l’Italia esistesse», sottolineando come il loro sacrificio rappresenti «un patrimonio morale che appartiene a tutti gli italiani».

Ha inoltre evidenziato il valore della memoria storica come elemento fondante dell’identità nazionale, indipendentemente da appartenenze politiche o dinastiche.

Le istituzioni locali

Il sindaco di Gerace, Rudi Lizzi, ha sottolineato il significato della giornata come riconoscimento della centralità storica del territorio:

«Gerace accoglie con gratitudine questo omaggio, che restituisce dignità a una storia troppo spesso marginalizzata. I Cinque Martiri rappresentano il coraggio di un territorio che ha contribuito alla costruzione dell’Italia moderna».

Ha inoltre evidenziato l’impegno dell’amministrazione nella valorizzazione dei luoghi della memoria.

Cultura, spiritualità e patrimonio

Nel corso della giornata, il principe ha visitato la città di Gerace accompagnato da studiosi e responsabili locali, soffermandosi sulla Cittadella Vescovile di Gerace, il Museo Diocesano e la Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta, uno dei principali simboli del patrimonio artistico e spirituale del territorio.

La visita ha confermato il ruolo di Gerace come centro di grande valore storico e culturale, capace di unire memoria e identità religiosa.

La tappa a Locri

La visita era iniziata il giorno precedente a Locri, con l’accoglienza istituzionale da parte delle autorità locali. Il principe ha visitato il Museo e il Parco Archeologico di Locri Epizefiri, mostrando interesse per l’antica storia della città e dichiarando l’intenzione di tornare in futuro al termine dei lavori in corso.

Solidarietà e conclusione

La visita si è conclusa con una cena di gala, il cui ricavato è stato in parte destinato a un progetto della Caritas Diocesana di Locri-Gerace, a conferma della dimensione sociale dell’iniziativa.

Un evento che ha intrecciato memoria storica, valorizzazione del territorio e solidarietà, riportando al centro dell’attenzione il messaggio dei Cinque Martiri e il loro ideale di libertà.

Pubblicato da Tele Montestella

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