«Ci sono eventi che accendono una notte. E ci sono idee che illuminano gli anni. Anni fa Brognaturo visse una di quelle serate che entrano nella memoria collettiva. Circa 15.000 persone raggiunsero il paese per assistere al concerto di Al Bano. Per qualche ora sembrò che tutto convergesse verso un unico punto. Le luci, la musica, l’attesa, l’emozione. Quindicimila persone raccolte attorno a una voce capace di attraversare generazioni. Fu una notte straordinaria. Una di quelle notti che sembrano sfidare le dimensioni di un piccolo paese. Poi arrivò il mattino. E come accade per tutte le cose che appartengono all’istante, la magia lasciò il posto al ricordo. Le persone tornarono alle loro case. Nei giorni successivi, nei bar, nelle piazze, nelle telefonate tra amici, i racconti si assomigliavano tutti. Si parlava di Al Bano, delle sue canzoni, della sua voce, dell’emozione di aver partecipato a qualcosa di unico. Ed era giusto così. Perché quella notte aveva un protagonista preciso. Oggi, osservando ciò che sta accadendo con Brognaturo Borgo Fiorito, viene spontaneo interrogarsi su una questione più profonda. Che cosa accade quando il protagonista non è una persona? Che cosa accade quando il protagonista diventa un luogo? Brognaturo Borgo Fiorito non è un evento. Non è una serata. Non è un appuntamento destinato a consumarsi nel giro di poche ore. È un esperimento di rigenerazione territoriale dello spazio pubblico. È il tentativo di trasformare un borgo in un racconto collettivo. Di fare della bellezza un linguaggio. Dell’identità una destinazione. Della comunità una forza generativa», così Francesco Tassone, agronomo, dottore di ricerca in Scienze zootecniche, racconta le grandi potenzialità di Brognaturo e del progetto “Borgo fiorito”, auspicando che si riesca a farne vera fonte di rigenerazione urbana, in una dimensione duratura nel tempo. «Chi arriva a Brognaturo oggi non assiste semplicemente a qualcosa. Entra dentro qualcosa. Dentro una visione. Dentro un’idea di territorio che non vuole essere osservato da lontano, ma vissuto. E quando riparte porta con sé un racconto completamente diverso. Racconta di un borgo piccolo ma sorprendente. Racconta di una natura spettacolare che abbraccia le case, le strade e i vicoli. Racconta di fiori che non sono soltanto decorazione, ma simbolo di rinascita. Racconta di una comunità accogliente che ha deciso di credere nelle proprie potenzialità. Racconta di una Sindaca che ha accompagnato personalmente gruppi di visitatori tra le vie del paese, condividendo una visione e mostrando come un modello culturale possa essere compreso, condiviso e persino replicato da altri territori. E qui emerge forse la riflessione più affascinante. Anni fa, 15.000 persone arrivarono tutte insieme. In una sola sera. Oggi quel numero potrebbe essere raggiunto e persino superato non in un giorno, ma nell’arco di una stagione. Qualcuno potrebbe pensare che sia la stessa cosa. Ma non lo è. Perché i numeri, da soli, non raccontano mai tutta la verità. Le 15.000 persone di quella notte condivisero un’esperienza comune. Le 15.000 persone che potrebbero attraversare Brognaturo Borgo Fiorito nel corso di una stagione porteranno invece con sé migliaia di racconti diversi. Racconteranno un vicolo, un panorama, un incontro un sorriso, un fiore, un tramonto, un’idea. Racconteranno Brognaturo. Ed è forse questa la differenza più profonda tra ciò che accade in una notte e ciò che cresce nel tempo. Una notte può riempire una piazza. Una visione può riempire una memoria collettiva. Perché alla fine il tempo compie sempre la sua scelta. Conserva ciò che emoziona. Ma custodisce ancora più gelosamente ciò che trasforma – conclude Tassone – E Brognaturo Borgo Fiorito, prima ancora che un progetto è un atto di fiducia. La fiducia che anche un piccolo borgo possa diventare un esempio. Che la bellezza possa generare movimento. Che la cultura possa generare comunità. Che un luogo possa diventare un messaggio. Gli eventi appartengono al calendario. Le visioni appartengono alla storia».
Al Bano, gli eventi che accendono una notte e i progetti che attraversano il tempo – L’agronomo Francesco Tassone evidenzia le grandi potenzialità di “Brognaturo Borgo Fiorito”