Gerace: l’ingresso di Gianni Lattanzio accende i riflettori sul futuro 

Articolo di Francesco Marrapodi.

GERACE (RC) – Il rilancio economico e sociale dei piccoli comuni italiani si dota di una nuova struttura strategica. Nei giorni scorsi, a Gerace – sede nazionale di AICOTUR (Associazione Italiana Comuni Turismo delle Radici) – si è insediato ufficialmente il nuovo Comitato Scientifico dell’organismo. Il passaggio segna un cambio di passo per l’associazione, che ha integrato nella propria struttura di governance il giornalista e saggista Gianni Lattanzio, figura di primo piano nelle dinamiche internazionali e nei rapporti parlamentari.

L’ingresso di Lattanzio (già Segretario Generale di AmbienteVivo e Presidente di Confassociazioni International) nel Comitato Scientifico punta a coniugare la capillarità di una rete che aggrega centinaia di municipalità con le competenze di un profilo attivo all’interno delle istituzioni e profondo conoscitore dei flussi migratori esteri.

Con questo insediamento, AICOTUR – guidata dal presidente nazionale Armando Bossio, dal presidente del Consiglio generale Giuseppe Varacalli e dalla segretaria generale Luisa La Colla – consolida la propria cabina di regia. L’elezione di Vincenzo Santoro nel ruolo di coordinatore del Comitato, unita alla nomina di membri tecnici come Lattanzio, fornisce all’associazione gli strumenti analitici e operativi necessari per trasformare il “Turismo delle Radici” da fenomeno puramente culturale a asset economico strutturato.

A livello locale: valorizzazione della rete nazionale dei comuni fondatori, estesa su tutto il territorio italiano. A livello globale: implementazione del know-how necessario per intercettare le comunità italiane all’estero, integrando i progetti con i trend della transizione ecologica e dello sviluppo sostenibile. Le linee programmatiche: dati, imprese e geopolitica.

Nel delineare la sinergia con i vertici di AICOTUR, Lattanzio ha espresso gratitudine per la fiducia accordatagli, suggerendo “i tre pilastri programmatici” su cui si fonderà l’azione congiunta tra l’associazione e il nuovo organo scientifico.

1) Progettazione scientifica: Superamento dell’approccio estemporaneo. La gestione dei flussi dei discendenti degli emigrati italiani sarà basata sull’analisi dei dati, sul monitoraggio delle best practice e su una programmazione di lungo periodo.

2) Sostegno al tessuto imprenditoriale locale: Generazione di indotto economico diretto e creazione di opportunità concrete per le aziende che operano nelle aree interne del Paese.

3) Coesione sociale e proiezione geopolitica: Conversione del legame identitario e nostalgico delle comunità estere in una rete strutturata di relazioni internazionali e posizionamento geopolitico per il sistema-Paese.

Attraverso questo nuovo assetto scientifico, AICOTUR conferma la centralità dei piccoli comuni per il futuro economico e l’identità dell’Italia, dando ufficialmente il via a una nuova stagione di interventi programmatici sul territorio.

Pubblicato da Tele Montestella

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