570 GIORNI SENZ’ACQUA POTABILE NELLE FRAZIONI.

Il 12 maggio 2026 il Sindaco Cagliuso ha firmato l’Ordinanza n. 48, con la quale si revoca il divieto di potabilità per Caulonia centro storico. Una notizia positiva, molto positiva.. Ma mentre l’amministrazione la comunicava con toni da annuncio liberatorio, nelle frazioni di San Nicola, Popelli, Pezzolo, Campoli, Strano, Cufò e Obile l’acqua del rubinetto è ancora, formalmente, non potabile.

Lo attestano i documenti: le Ordinanze Sindacali nn. 63, 65 e 68 del 2024 (emesse rispettivamente il 24 ottobre, l’11 novembre e il 21 novembre di quell’anno) non risultano ad oggi revocate. Ci auguravamo di sbagliare. Per scrupolo, ieri lo abbiamo chiesto direttamente al Responsabile dell’Area Tecnica: ci ha confermato che quelle ordinanze sono ancora in vigore. Lo avevamo già sollevato in consiglio comunale nel luglio 2025, e la risposta dell’amministrazione fu che i divieti erano ancora in vigore e che gli interventi di risanamento non erano stati completati. A distanza di quasi un anno da quella seduta, e di oltre 570 giorni dalla prima ordinanza, la situazione non è cambiata.

Oggi depositiamo un’interrogazione a risposta scritta per chiedere, di nuovo, se queste ordinanze siano state revocate, quando, con quali atti e sulla base di quali analisi. Chiediamo inoltre che vengano resi pubblici i referti delle analisi sull’acqua erogata nelle frazioni e i verbali degli interventi di pulizia e risanamento dei serbatoi, la cui incompletezza era stata ammessa dalla stessa maggioranza.

Stavolta, però, non ci fermiamo al consiglio comunale. Parallelamente all’interrogazione, inoltreremo un esposto a S.E. il Prefetto di Reggio Calabria, affinché valuti la situazione nei termini di sua competenza. Ci auguriamo che tra quelle valutazioni rientri la possibilità di sollecitare un intervento sostitutivo nei confronti del Comune; perché siamo in presenza di un servizio essenziale rimasto inaccessibile a interi nuclei abitati per quasi due anni consecutivi.

Non ignoriamo ovviamente le difficoltà oggettive, quali la conformazione territoriale del Comune, la vetustà delle condutture, la carenza cronica di personale tecnico sono problemi reali, che conosciamo. Non bastano però a giustificare ben 570 giorni di silenzio verso i residenti delle frazioni, né una comunicazione del 12 maggio che ha lasciato intendere a molti cittadini che l’emergenza fosse superata, quando così non è.

Vale la pena ricordare, inoltre, che il prossimo subentro di Sorical nella gestione del servizio idrico integrato renderà ancora più urgente fare chiarezza sullo stato attuale delle infrastrutture e sulla qualità dell’acqua erogata nelle diverse zone del territorio. Arrivare a quella transizione con ordinanze di non potabilità aperte da quasi due anni configura un problema che va oltre il piano amministrativo, investendo direttamente quello della responsabilità politica.

Chi abita a San Nicola, Popelli, Pezzolo, Campoli, Strano, Cufò e Obile ha diritto a sapere se l’acqua che esce dal rubinetto è potabile. 

Dopo 570 giorni, una risposta ufficiale è il minimo.

RinnoviAmo Caulonia 

Pubblicato da Tele Montestella

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