Nuove risorse per i piccoli centri della Calabria grazie al programma nazionale “Crescere nei piccoli Comuni 2026”. Il Dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato l’elenco definitivo degli enti beneficiari, indicando per ciascuno l’importo assegnato. Un’opportunità importante per rafforzare i servizi dedicati ai più giovani e contrastare l’isolamento sociale nei territori maggiormente esposti allo spopolamento.
Il provvedimento, pubblicato il 28 ottobre 2026, rientra in un piano nazionale da 50 milioni di euro, finanziato attraverso il Fondo per le politiche della famiglia 2026. Le risorse sono destinate ai Comuni con una popolazione non superiore a 5.000 abitanti, con l’obiettivo di ampliare le opportunità educative, culturali, sportive e ricreative rivolte soprattutto ai bambini e agli adolescenti tra 0 e 14 anni.
Per la Calabria, dove numerosi piccoli borghi affrontano da anni il progressivo calo demografico e la riduzione dei servizi, l’iniziativa assume un significato particolare. I finanziamenti potranno contribuire alla realizzazione di attività extrascolastiche, laboratori, iniziative di aggregazione e progetti capaci di coinvolgere contemporaneamente giovani, famiglie e anziani.
Già nella fase provvisoria erano 277 i Comuni calabresi che avevano presentato la manifestazione di interesse entro il 29 settembre 2026. Con la pubblicazione dell’elenco definitivo si passa alla fase delle assegnazioni economiche, che consentirà agli enti ammessi di programmare concretamente gli interventi.
Tra i Comuni della provincia di Cosenza figurano Diamante, con 33.476,02 euro, Terranova da Sibari, con 30.043,79 euro, Spezzano della Sila, con 28.633,28 euro, Torano Castello, con 28.579,55 euro, e Rose, con 27.807,13 euro. Sono presenti anche Morano Calabro, Longobucco, Mormanno, San Demetrio Corone, Saracena, Cerisano e numerosi altri centri del Cosentino.
Nel Catanzarese risultano beneficiari Cropani, con 32.703,60 euro, Simeri Crichi, con 31.528,18 euro, Maida, con 30.299,02 euro, Sersale, con 27.840,71 euro, e Guardavalle, con 27.330,24 euro. Risorse anche per Gimigliano, che riceverà 19.800,82 euro, Squillace, Taverna, Soveria Mannelli, Decollatura, Sellia e altri Comuni della provincia.
Per la provincia di Reggio Calabria spiccano Ardore, con 32.710,31 euro, Melicucco, con 32.508,81 euro, Oppido Mamertina, con 31.561,76 euro, Laureana di Borrello, con 30.661,72 euro, e Condofuri, con 30.299,02 euro. Nell’elenco compaiono anche Scilla, San Ferdinando, Bova Marina, Stilo, Gerace, Monasterace, Bivongi, Placanica e Pazzano, al quale sono stati assegnati 3.271,03 euro.
Nel Vibonese figurano Filadelfia, con 33.509,60 euro, Jonadi, con 31.360,26 euro, Rombiolo, con 28.559,40 euro, e San Calogero, con 25.389,12 euro. Finanziamenti anche per Briatico, Limbadi, Soriano Calabro, Spadola, Mongiana, Fabrizia e altri centri della provincia.
Nel Crotonese risultano beneficiari, tra gli altri, Melissa, con 21.815,83 euro, Scandale, con 19.082,14 euro, Crucoli, con 18.491,07 euro, San Mauro Marchesato, con 12.634,11 euro, e Santa Severina, con 12.472,91 euro.
Gli importi variano in relazione alla popolazione residente e ai criteri previsti dall’avviso. Anche i centri più piccoli potranno quindi beneficiare di risorse utili a sviluppare iniziative sul territorio.
L’obiettivo non è soltanto quello di finanziare singole attività, ma anche di favorire la socializzazione, rafforzare le relazioni tra generazioni e offrire nuove opportunità alle famiglie che scelgono di continuare a vivere nei piccoli borghi.
I Comuni beneficiari avranno 12 mesi di tempo per realizzare le attività, a partire dalla comunicazione dell’avvenuta registrazione del decreto presso gli organi di controllo. Il finanziamento sarà erogato in un’unica soluzione dopo tale registrazione. Gli enti dovranno inoltre documentare le spese sostenute e i risultati raggiunti, rispettando gli obblighi di monitoraggio e rendicontazione previsti dal Dipartimento.
Per la Calabria si tratta di un’occasione concreta per investire nelle nuove generazioni e nella vitalità dei territori. In una regione caratterizzata da numerose comunità di piccole dimensioni, sostenere le famiglie e creare spazi di incontro può rappresentare un contributo importante alla tenuta sociale dei borghi.
La sfida, adesso, sarà trasformare le risorse assegnate in iniziative realmente accessibili e capaci di rispondere alle esigenze delle comunità locali, affinché anche nei centri più piccoli i bambini e i ragazzi possano trovare opportunità di crescita, formazione e partecipazione.
L’elenco completo dei beneficiari, con gli importi assegnati a ciascun Comune calabrese, è consultabile nel documento ufficiale della Presidenza del Consiglio dei ministri.