Anche l’Istituto Agrario di Caulonia protagonista al Festival del Vino di Bivongi: due giornate tra enoturismo, tradizioni e spiritualità

Due giornate indimenticabili, ricche di emozioni, incontri e importanti occasioni di confronto. La prima edizione del Festival del Vino – Salone dell’Enoturismo, svoltasi il 24 e 25 ottobre a Bivongi, nel cuore della vallata dello Stilaro, ha rappresentato un appuntamento di grande rilevanza per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari, delle tradizioni e delle potenzialità turistiche della Calabria.

La manifestazione, promossa dalla Pro Loco di Bivongi e dal GAL Terre Locridee, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e con il patrocinio della Regione Calabria e di Calabria Straordinaria, ha coinvolto decine di espositori, produttori ed esperti del settore, ponendo al centro del dibattito l’enoturismo e il ruolo strategico della vitivinicoltura nell’economia regionale.

Non è stata casuale la scelta di Bivongi come sede dell’evento. Il borgo, conosciuto per la produzione del suo pregiato vino DOC, rappresenta una delle realtà più significative del panorama vitivinicolo della provincia di Reggio Calabria. Proprio questa identità produttiva e culturale ha reso Bivongi il luogo ideale per ospitare un’iniziativa pensata per andare oltre il tradizionale modello della sagra, costruendo un rapporto più profondo tra produzioni, territorio, turismo ed esperienze.

Gli studenti dell’Istituto Agrario di Caulonia alla scoperta delle eccellenze del territorio

A un appuntamento di tale importanza non poteva mancare l’Istituto Agrario di Caulonia, la cui partecipazione ha rappresentato uno dei momenti più significativi della manifestazione.

Per gli studenti è stata un’occasione preziosa per conoscere da vicino le potenzialità del settore agricolo e agroalimentare, approfondire le opportunità offerte dall’enoturismo e comprendere quanto il percorso di studi intrapreso possa aprire concrete prospettive di inserimento nel mondo del lavoro.

Un concetto ribadito più volte anche dagli autorevoli relatori intervenuti nei talk e nei convegni dedicati all’enoturismo: l’agricoltura costituisce un pilastro fondamentale dell’economia e della stessa vita dell’uomo, un settore dal quale non si può prescindere e che merita attenzione, investimenti e valorizzazione.

Ho avuto il piacere di accompagnare alcuni studenti durante la visita, riscontrando da parte loro grande interesse, curiosità e attenzione.

Ho spiegato ai ragazzi che si trovavano in un territorio particolarmente ricco di eccellenze, a cominciare dal vino DOC di Bivongi, espressione della tradizione vitivinicola locale, ma anche dall’olio extravergine d’oliva, dal miele, dai latticini e dagli insaccati.

Un’attenzione particolare è stata dedicata al bergamotto, autentico simbolo della provincia reggina, la cui coltivazione è storicamente legata alla fascia costiera compresa tra Monasterace e Villa San Giovanni.

Ho definito questo agrume un vero e proprio “miracolo di Dio”, per la sua straordinaria unicità e per le numerose possibilità di utilizzo. Dal bergamotto, infatti, si ricavano essenze per la profumeria, liquori, succhi e prodotti di pasticceria, oltre a sostanze dalle interessanti proprietà che continuano a essere oggetto di studi scientifici.

Dall’enogastronomia alla spiritualità: la visita al Santuario di Mamma Nostra

La giornata del 25 ottobre ha riservato un’esperienza particolarmente emozionante.

Le docenti dell’Istituto Agrario, approfittando della mia disponibilità a fare da guida e a raccontare la storia del territorio, mi hanno chiesto di accompagnare gli studenti in chiesa per far conoscere loro la devozione alla Madonna Mamma Nostra, profondamente radicata nella comunità bivongese.

È stato un momento di grande intensità spirituale e umana.

Parlare a tanti giovani che, dopo aver scoperto le eccellenze enogastronomiche del territorio, hanno scelto di approfondirne anche la dimensione religiosa e culturale, mi ha riempito di orgoglio e soddisfazione.

Ho raccontato loro la storia della devozione a Mamma Nostra, soffermandomi sugli eventi miracolosi che la tradizione popolare attribuisce alla protezione della Madonna.

La visita è avvenuta a soli due giorni dalla commemorazione del 75° anniversario dell’alluvione, un avvenimento che occupa un posto importante nella memoria collettiva della comunità. Ho ricordato inoltre il terremoto del 1783 e alcuni episodi di grazie e prodigi tramandati nel corso degli anni.

L’attenzione dimostrata dagli studenti e le parole di apprezzamento ricevute dalle docenti hanno reso questa esperienza particolarmente gratificante, confermando quanto sia importante trasmettere alle nuove generazioni non soltanto conoscenze professionali, ma anche il patrimonio storico, culturale e spirituale dei nostri borghi.

La visita dei giovani della parrocchia di Reggio Calabria

Un’altra gradita sorpresa è arrivata nel pomeriggio del 25 ottobre, con la presenza di un gruppo di giovani provenienti da una parrocchia di Reggio Calabria, su invito del parroco don Enzo Chiodo.

Dopo aver vissuto un momento di spiritualità presso il Santuario di Monte Stella, i ragazzi hanno raggiunto Bivongi, approfittando dell’occasione per visitare gli stand allestiti in Piazza del Popolo, partecipare agli incontri e conoscere le eccellenze del territorio.

Anche per loro non è mancata una visita al Santuario di Mamma Nostra, dove hanno potuto approfondire la storia della Madonna e i miracoli che, secondo la tradizione religiosa locale, sono legati alla sua intercessione.

È stato un ulteriore esempio di come il Festival sia riuscito a unire aspetti diversi ma complementari: enogastronomia, turismo, cultura, tradizioni e spiritualità.

Le eccellenze calabresi protagoniste del Festival

Uno degli elementi che più mi hanno colpito è stata la straordinaria varietà dei prodotti esposti.

Dai latticini al pane, dal miele all’olio extravergine d’oliva, dai biscotti agli insaccati, fino naturalmente ai vini, autentici protagonisti della manifestazione: un percorso attraverso sapori, profumi e tradizioni che raccontano la ricchezza della nostra terra.

Accanto al vino DOC di Bivongi, numerose altre produzioni vitivinicole calabresi hanno contribuito a offrire ai visitatori una panoramica della qualità e della diversità del settore regionale.

La presenza di tanti produttori ha dimostrato che l’agricoltura calabrese, nonostante le numerose difficoltà, continua a resistere, innovarsi e rappresentare una risorsa fondamentale per il futuro del territorio.

Durante le due giornate, chef e sommelier di fama nazionale hanno arricchito il programma con degustazioni, assaggi e momenti di approfondimento, offrendo ai numerosi visitatori la possibilità di conoscere e apprezzare le eccellenze locali.

Particolarmente significativi anche i talk e i convegni, che hanno permesso di affrontare temi legati allo sviluppo dell’enoturismo, alla promozione territoriale e alle prospettive economiche del comparto agricolo.

La presenza delle istituzioni e la soddisfazione degli organizzatori

A un evento di questa portata non poteva mancare la presenza dei rappresentanti istituzionali, chiamati a sostenere con politiche concrete lo sviluppo di un settore strategico come quello agricolo.

Particolarmente apprezzata la partecipazione del consigliere regionale Cirillo e della consigliera regionale Iiriti, testimonianza dell’attenzione riservata a un comparto che necessita di interventi e opportunità di crescita.

Al termine della manifestazione ho avuto modo di incontrare il presidente del GAL Terre Locridee, Francesco Macrì, insieme ai consiglieri Ernesto Riggio, Enzo Minervino e Lacopo.

Da parte loro è emersa grande soddisfazione per la riuscita della prima edizione del Festival, il cui successo, anche in termini di partecipazione e interesse, ha superato le aspettative iniziali.

Un risultato che premia l’impegno degli organizzatori e di quanti hanno lavorato con professionalità, attenzione e dedizione per curare ogni dettaglio della manifestazione.

Un evento destinato a crescere

Non ricordo, negli ultimi anni, di aver assistito a Bivongi a una manifestazione così ricca, articolata e soprattutto densa di contenuti.

Il Festival del Vino non è stato soltanto un appuntamento dedicato alla degustazione e alla promozione dei prodotti tipici, ma una vera occasione di incontro tra produttori, istituzioni, esperti, giovani e visitatori.

La partecipazione dell’Istituto Agrario di Caulonia ha aggiunto un importante valore educativo, dimostrando quanto sia fondamentale avvicinare gli studenti alle realtà produttive del territorio e far comprendere loro che l’agricoltura può rappresentare una concreta prospettiva professionale.

Allo stesso tempo, le visite ai luoghi di culto hanno ricordato che la ricchezza di Bivongi non risiede esclusivamente nelle sue produzioni, ma anche nella sua storia, nelle sue tradizioni e nella profonda spiritualità della sua gente.

Il successo di questa prima edizione rappresenta un punto di partenza importante per costruire un appuntamento capace di crescere nel tempo e diventare un riferimento per l’enoturismo e la valorizzazione delle eccellenze calabresi.

Bivongi ha dimostrato ancora una volta che, quando istituzioni, associazioni, produttori e cittadini lavorano insieme, anche un piccolo borgo può diventare protagonista di un grande progetto di promozione e sviluppo territoriale.

Articolo di Mario Murdolo

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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