Calabria, assegni di cura fino a 1.000 euro al mese per le persone con disabilità gravissima. A Caulonia l’impegno sociale e il prezioso esempio di Antonella Ierace

La Regione Calabria rafforza il sostegno alle persone più fragili e alle loro famiglie. Nell’Ambito territoriale sociale di Caulonia, accanto alle nuove misure di assistenza, emerge il valore del volontariato e della solidarietà.

È di questi giorni la pubblicazione dell’avviso relativo agli importanti provvedimenti adottati dalla Regione Calabria, attraverso l’assessorato guidato da Pasqualina Straface, a favore delle persone in condizioni di disabilità gravissima e delle loro famiglie.

Un intervento di grande rilevanza sociale che entra nella fase di piena operatività su tutto il territorio regionale e che prevede assegni di cura fino a 1.000 euro mensili, destinati a sostenere le persone con bisogni assistenziali particolarmente complessi.

La Regione Calabria ha trasferito le risorse ai diversi Ambiti territoriali sociali, tra cui quello di Caulonia, al quale è stata assegnata una dotazione finanziaria finalizzata al riconoscimento di contributi economici per l’assistenza, la cura e l’autonomia delle persone affette da gravissime patologie.

L’avviso prevede due differenti fasce di sostegno economico: 1.000 euro mensili per le persone in condizioni di dipendenza vitale, che necessitano di assistenza continuativa nell’arco delle 24 ore, come nei casi di ventilazione assistita, nutrizione artificiale o stato vegetativo; 600 euro mensili per le altre persone riconosciute in condizioni di disabilità gravissima.

L’assegno è destinato a sostenere prestazioni di assistenza personale, servizi di cura e ulteriori interventi previsti nel percorso assistenziale individualizzato.

Particolare attenzione viene riservata anche al ruolo del caregiver familiare, figura fondamentale nella quotidianità di chi, a causa delle proprie condizioni di salute, non può condurre una vita autonoma e necessita di un’assistenza costante.

Per la quota destinata a questa forma di sostegno, secondo quanto previsto dall’avviso, non sarebbe richiesta una rendicontazione contabile delle spese, risultando sufficiente un’autocertificazione.

Possono presentare richiesta le persone residenti in uno dei 19 Comuni appartenenti all’Ambito territoriale sociale di Caulonia, nel rispetto dei requisiti stabiliti dal provvedimento.

Come evidenziato dall’assessore regionale Pasqualina Straface, le risorse sono disponibili e l’obiettivo è garantire il beneficio a tutti coloro che ne hanno diritto.

Si tratta di un segnale concreto di attenzione verso le persone più fragili, ma anche verso quelle famiglie che, spesso nel silenzio e affrontando enormi sacrifici, si fanno carico quotidianamente dell’assistenza ai propri cari.

Antonella Ierace, il volto della solidarietà e dell’impegno sociale a Caulonia

Parlando di servizi sociali, vicinanza alle persone in difficoltà e volontariato solidale, non posso non soffermarmi su una persona speciale, che da anni dedica una parte importante della propria esistenza proprio a questi valori: Antonella Ierace.

Una donna che ha fatto della disponibilità, della sensibilità e dell’attenzione verso il prossimo una vera e propria missione.

Sul terreno dell’assistenza, della solidarietà e del sostegno alle persone che soffrono, a quelle emarginate, sole o in condizioni di fragilità, Antonella rappresenta una presenza preziosa, capace di coniugare competenza professionale e autentica umanità.

Impegnata nell’amministrazione comunale di Caulonia, è una funzionaria attiva e competente, con esperienza nei settori dei servizi sociali, delle pari opportunità, della cultura, dello spettacolo, della protezione civile e dell’associazionismo.

Grazie al suo ricco bagaglio di conoscenze ed esperienze, costituisce oggi un importante punto di riferimento non soltanto per la comunità cauloniese, ma anche per i colleghi dei Comuni del comprensorio locrideo.

Al suo impegno professionale si affianca, da molti anni, una significativa attività di volontariato nell’Associazione C.I.P.C. Caulonia di Protezione Civile, realtà nella quale ha saputo offrire un contributo concreto e costante.

Antonella ha sempre sostenuto che il volontariato non rappresenti soltanto uno strumento di tutela del territorio, ma costituisca soprattutto un valore aggiunto per le comunità, capace di creare relazioni, rafforzare i legami sociali e costruire reti di solidarietà.

Ed è proprio questa visione che caratterizza il suo operato.

La sua presenza nel sociale non si limita infatti alle attività istituzionali o agli interventi di emergenza. Si manifesta anche attraverso un’attenta opera di informazione e sensibilizzazione, finalizzata a far conoscere ai cittadini le opportunità e gli strumenti di sostegno messi a disposizione delle persone più vulnerabili.

Ne è un esempio proprio l’attenzione dedicata al provvedimento regionale sugli assegni di cura per le persone con disabilità gravissima, una misura che Antonella ha contribuito a portare all’attenzione della comunità attraverso un’informazione puntuale e sensibile.

Un impegno che dimostra quanto sia importante non soltanto predisporre strumenti di aiuto, ma anche fare in modo che le persone che ne hanno bisogno possano conoscerli e accedervi.

Una solidarietà che supera i confini della Calabria

Ma Antonella Ierace, grazie alla sua apertura mentale, alla sua capacità di iniziativa e al suo spirito di solidarietà, non limita la propria azione ai confini del paese in cui vive e opera.

La sua attività si estende anche alla costruzione di rapporti e gemellaggi con altre realtà associative impegnate nel volontariato, nella beneficenza e nell’assistenza sociale in diverse regioni italiane.

Un esempio significativo è rappresentato dai legami instaurati con alcune realtà del Veneto, attraverso i quali si rafforza quella rete di collaborazione e di solidarietà che unisce territori anche geograficamente lontani.

È questa la dimostrazione che il volontariato autentico non conosce confini e che la volontà di aiutare gli altri può diventare un ponte tra comunità, esperienze e sensibilità differenti.

Antonella Ierace si aggiunge così a quel lungo elenco di persone generose, talentuose e profondamente legate ai valori umani che rappresentano un patrimonio prezioso della nostra terra.

Persone che spesso operano lontano dai riflettori, senza cercare riconoscimenti, ma che attraverso piccoli e grandi gesti quotidiani contribuiscono a rendere la società più giusta, accogliente e solidale.

Sono proprio figure come la sua che meritano di essere conosciute, valorizzate e indicate come esempio, soprattutto alle nuove generazioni.

Perché la solidarietà non è soltanto una parola da pronunciare nelle occasioni ufficiali, ma un valore da testimoniare ogni giorno, attraverso la presenza, l’ascolto, la disponibilità e la capacità di tendere una mano a chi si trova in difficoltà.

E Antonella, con la sua instancabile attività, dimostra quanto sia importante essere sempre dalla parte di chi soffre, delle persone sole, degli anziani, dei malati e di tutti coloro che rischiano di essere dimenticati.

Mi tornano alla mente, a questo proposito, le parole della madre del Santo Bambino, che richiamano il valore profondo della carità e delle opere di bene come strada per meritare il Paradiso.

Parole che assumono un significato ancora più intenso quando incontrano esempi concreti di altruismo e di amore verso il prossimo.

Nei prossimi giorni mi recherò personalmente a Caulonia per incontrare Antonella Ierace, ascoltare dalla sua viva voce le tante storie, le esperienze e le testimonianze che hanno accompagnato il suo percorso nel mondo del volontariato solidale.

Sarà un’occasione preziosa per conoscere ancora più da vicino una donna che, attraverso il proprio lavoro e il proprio impegno umano, contribuisce a mantenere vivi quei valori di solidarietà, generosità e attenzione verso i più deboli di cui la nostra società ha oggi tanto bisogno.

Perché, in fondo, la grandezza di una comunità non si misura soltanto attraverso le opere che realizza, ma soprattutto attraverso la capacità di prendersi cura delle persone più fragili.

E persone come Antonella Ierace ci ricordano, ogni giorno, che il bene più autentico è quello che si compie per gli altri, senza chiedere nulla in cambio.

Articolo di Mario Murdolo

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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