Locri, l’Associazione Angela Serra in prima linea per la prevenzione oncologica: screening gratuiti e solidarietà per un’ottobre rosa all’insegna della salute

Prosegue senza sosta la preziosa e instancabile opera di prevenzione, assistenza e sensibilizzazione portata avanti dall’Associazione “Angela Serra” di Locri, una realtà che, per impegno, dedizione, competenza e vicinanza ai malati oncologici e alle loro famiglie, rappresenta un autentico fiore all’occhiello non soltanto della Locride, ma dell’intera Calabria.

Un’associazione che ha fatto della solidarietà, della ricerca contro il cancro e della tutela della dignità dei pazienti una vera e propria missione, dimostrando quotidianamente quanto il volontariato possa contribuire concretamente al miglioramento dei servizi sanitari e della qualità della vita delle persone più fragili.

Nell’ambito della campagna nazionale “Ottobre Rosa – Insieme per la prevenzione”, l’Associazione Angela Serra, in collaborazione con l’ASP di Reggio Calabria, ha annunciato attraverso i propri canali social un’importante iniziativa dedicata alla prevenzione dei tumori femminili.

Secondo quanto comunicato sulla pagina ufficiale dell’associazione, l’appuntamento è previsto per il 26 ottobre 2026, presso il Consultorio familiare di Locri, con una giornata interamente dedicata allo screening gratuito per la prevenzione del tumore del collo dell’utero.

L’iniziativa prevede l’esecuzione del Pap test per le donne di età compresa tra i 25 e i 29 anni e dell’HPV test per quelle dai 30 ai 65 anni, secondo le fasce di età indicate nella comunicazione dell’associazione.

A contribuire alla realizzazione di questa importante giornata di prevenzione saranno il dottor G. Audino, ginecologo, il dottor Nasso, coordinatore dello screening, e Teresa Carabetta, infermiera professionale. Figure che, attraverso la propria competenza e disponibilità, testimoniano il valore di una collaborazione virtuosa tra sanità pubblica e associazionismo.

Un’iniziativa certamente lodevole, che conferma ancora una volta quanto il sottoscritto sostiene e racconta da anni: l’Associazione Angela Serra non è soltanto assistenza, ma è soprattutto cultura della prevenzione, solidarietà concreta e difesa del diritto alla salute.

Come ho già avuto modo di evidenziare in un mio precedente articolo, accanto alle numerose attività assistenziali, l’associazione porta avanti con convinzione e professionalità un’importante opera di informazione e sensibilizzazione, promuovendo screening, controlli e test gratuiti e cercando di trasmettere alla popolazione un messaggio fondamentale: la prevenzione e la diagnosi precoce possono salvare la vita.

Individuare tempestivamente una patologia oncologica significa, infatti, aumentare le possibilità di cura, migliorare le prospettive terapeutiche e, in molti casi, evitare sofferenze e conseguenze che una diagnosi tardiva potrebbe rendere ben più gravi.

Ma l’impegno dell’Associazione Angela Serra non si esaurisce nella prevenzione. Un altro obiettivo di straordinaria importanza, perseguito con determinazione dalla realtà locrese, è quello di contribuire a contrastare il doloroso fenomeno dei cosiddetti “viaggi della speranza”, che ancora oggi costringono numerosi pazienti calabresi a raggiungere strutture sanitarie di altre regioni per ricevere cure e assistenza.

Si tratta di una problematica che comporta enormi sacrifici, disagi psicologici e familiari, difficoltà organizzative e pesanti conseguenze economiche, tanto per le famiglie quanto per il sistema sanitario regionale.

L’associazione si batte affinché i cittadini possano trovare nella propria terra risposte sanitarie adeguate, cure qualificate e percorsi assistenziali dignitosi, senza essere necessariamente costretti ad affrontare lunghi e dolorosi trasferimenti.

Il messaggio è chiaro: anche a Locri, come nei grandi centri sanitari del Nord Italia, devono essere garantite opportunità di prevenzione, diagnosi e cura di qualità. Naturalmente, ogni patologia richiede valutazioni e percorsi terapeutici specifici, ma il diritto a un’assistenza efficace e tempestiva non può dipendere dal luogo in cui si vive.

È proprio su questo principio che si fonda una parte importante dell’impegno dell’Associazione Angela Serra, che rappresenta sul territorio locrese una realtà collegata all’associazione nata a Modena per ricordare Angela Serra e trasformare la sua memoria in un progetto permanente di ricerca, assistenza e solidarietà.

Tra le iniziative più significative va ricordato il contributo determinante dell’associazione alla realizzazione del nuovo reparto oncologico dell’ospedale di Locri, concepito per offrire ai pazienti ambienti più confortevoli, accoglienti e rispettosi della loro dignità, senza dimenticare le esigenze dei familiari che li accompagnano durante il difficile percorso della malattia.

Un progetto di grande valore umano e sociale, che dimostra come la qualità dell’assistenza sanitaria non si misuri soltanto attraverso le terapie e le apparecchiature, ma anche attraverso l’attenzione, l’ascolto, il rispetto e la capacità di far sentire ogni paziente una persona e non semplicemente un numero.

Oggi questa straordinaria azione di solidarietà prosegue attraverso le iniziative di “Ottobre Rosa”, un mese particolarmente significativo per la sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione oncologica femminile.

Lo dimostrano anche le numerose testimonianze diffuse sui social in questi giorni, che raccontano la presenza delle volontarie nelle corsie ospedaliere, la loro vicinanza ai pazienti e quel lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori, che rappresenta uno degli aspetti più nobili dell’attività associativa.

A questo si aggiunge l’iniziativa delle trenta mammografie gratuite offerte lo scorso 11 ottobre presso l’ospedale di Locri, un ulteriore segnale concreto dell’attenzione rivolta alla salute delle donne e all’importanza dei controlli preventivi.

Particolarmente significativo è anche l’impegno del responsabile regionale Attilio Gennaro, che ha più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di restituire dignità ai pazienti oncologici e garantire loro la possibilità di ricevere cure e assistenza il più vicino possibile alla propria casa e ai propri affetti.

Un obiettivo che dovrebbe appartenere all’intera comunità, alle istituzioni e a tutti coloro che hanno responsabilità nella gestione della sanità pubblica.

Perché la battaglia contro il cancro non riguarda soltanto la medicina, ma coinvolge la dignità umana, la giustizia sociale, l’uguaglianza dei diritti e la capacità di un territorio di prendersi cura dei propri cittadini.

In questa autentica battaglia di civiltà e solidarietà, la Locride può contare su un’associazione che costituisce motivo di orgoglio per tutta la Calabria, un esempio concreto di quella parte migliore della nostra terra che non si arrende alle difficoltà, non si limita a denunciare ciò che non funziona, ma si rimbocca le maniche e costruisce, giorno dopo giorno, risposte reali ai bisogni delle persone.

Raccontare l’Associazione Angela Serra significa, dunque, raccontare una Calabria diversa da quella troppo spesso rappresentata soltanto attraverso le sue criticità. Significa dare voce a una terra capace di esprimere eccellenze, generosità, competenze e straordinaria umanità.

È anche per questo che considero fondamentale continuare a svolgere un’opera di informazione libera, puntuale e attenta, capace di valorizzare le iniziative meritevoli e di dare la giusta visibilità a quanti operano quotidianamente per il bene della collettività.

Da anni seguo e racconto con convinzione le nobili e encomiabili attività dell’Associazione Angela Serra di Locri e continuerò a farlo, mettendo a disposizione il mio impegno giornalistico anche per divulgare gli avvisi, le campagne di sensibilizzazione e tutte quelle iniziative che possono contribuire a tutelare la salute dei cittadini.

Perché informare correttamente sulla prevenzione significa, a sua volta, compiere un gesto di responsabilità e di solidarietà.

Io mi associo idealmente all’impegno dell’Angela Serra, perché, pur operando in ambiti differenti, condividiamo un principio fondamentale: stare dalla parte dei malati, delle persone fragili e di chi ha bisogno di sostegno, attenzione e speranza.

E se anche una sola persona, grazie a un articolo, a un avviso o a una campagna informativa, decidesse di sottoporsi a un controllo preventivo, questo impegno avrebbe già raggiunto un risultato di inestimabile valore.

Perché la prevenzione è un diritto, la solidarietà è un dovere morale e la salute deve rimanere un bene da difendere, sempre e ovunque.

Articolo di Mario Murdolo

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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