Corigliano Rossano, la protesta contro il caro carburante coinvolge anche gli studenti: giovani in corteo al fianco degli agricoltori

La mobilitazione sulla Statale 106 Jonica si allarga al mondo della scuola. Trattori e studenti insieme per chiedere interventi concreti contro il rincaro dei carburanti e le difficoltà che colpiscono famiglie e imprese.

CORIGLIANO ROSSANO – 16 ottobre 2026. La protesta degli agricoltori contro il caro carburante non si ferma e trova nuovi sostenitori tra le giovani generazioni. Nella terza giornata di mobilitazione a Corigliano Rossano, anche gli studenti delle scuole superiori hanno deciso di scendere in piazza, unendosi alla manifestazione che da giorni richiama l’attenzione sulle difficoltà economiche del settore agricolo e delle attività produttive calabresi.

Il punto di riferimento della protesta resta la rotatoria di contrada Santa Lucia, lungo la Statale 106 Jonica, dove agricoltori e allevatori stanno portando avanti un presidio per chiedere risposte alle istituzioni.

Questa mattina gli studenti si sono ritrovati nei pressi del parco comunale di Corigliano, dove sono stati raggiunti da Mario Oliveto, agricoltore e promotore della mobilitazione, che a bordo del proprio trattore ha accompagnato il corteo verso il luogo del presidio.

Al parco comunale era presente anche il sindaco Flavio Stasi, che nei giorni scorsi aveva già manifestato vicinanza alle categorie impegnate nella protesta.

Una mobilitazione che supera i confini dell’agricoltura

La partecipazione degli studenti rappresenta un momento significativo di una protesta che non riguarda più soltanto gli operatori agricoli.

Il rincaro dei carburanti, infatti, incide direttamente sui costi di produzione, sui trasporti e sulla sostenibilità economica delle imprese, con conseguenze che possono ripercuotersi anche sui prezzi dei beni di prima necessità e sul potere d’acquisto delle famiglie.

Nei giorni scorsi, accanto ad agricoltori e allevatori, erano scesi in piazza anche i pescatori, denunciando costi del gasolio ormai difficilmente sostenibili e il rischio di dover interrompere le proprie attività.

La mobilitazione assume così una dimensione più ampia, trasformandosi in una richiesta collettiva di attenzione verso le difficoltà economiche del territorio.

I giovani al fianco di chi lavora

La presenza degli studenti aggiunge alla protesta un importante elemento generazionale.

Il loro coinvolgimento porta al centro dell’attenzione anche il rapporto tra crisi economica, opportunità lavorative e futuro delle nuove generazioni in Calabria.

In un territorio in cui agricoltura, allevamento e pesca costituiscono settori fondamentali dell’economia locale, le difficoltà delle imprese non riguardano esclusivamente gli operatori, ma investono l’intera comunità.

La partecipazione dei ragazzi assume quindi un valore che va oltre la manifestazione stessa, contribuendo a dare maggiore visibilità alle richieste dei lavoratori.

L’appello alle istituzioni: servono risposte concrete

Al centro della mobilitazione resta la richiesta di interventi capaci di contenere il peso dei carburanti e garantire condizioni economiche sostenibili alle attività produttive.

Mario Oliveto ha già denunciato nei giorni scorsi la scarsa attenzione riservata, a suo giudizio, alle proteste organizzate in Calabria e in altre regioni italiane, sollecitando il Governo ad ascoltare le categorie coinvolte.

Il malcontento riguarda anche la distanza tra i prezzi riconosciuti ai produttori e quelli pagati dai consumatori, una situazione che contribuisce ad aggravare le difficoltà delle aziende agricole.

La protesta sulla Statale 106 si inserisce in un quadro più ampio di mobilitazioni che stanno interessando diverse zone della Calabria, con ripercussioni anche sulla viabilità.

A Corigliano Rossano, intanto, l’arrivo degli studenti segna un nuovo passaggio della mobilitazione: accanto ai trattori e alle rivendicazioni degli agricoltori si affaccia una generazione che chiede di essere partecipe delle questioni economiche e sociali del proprio territorio.

Una manifestazione che, partita dalle difficoltà di chi lavora la terra, coinvolge oggi anche chi rappresenta il futuro della Calabria.

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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