Il Direttivo del Partito Democratico di Caulonia interviene duramente sulla situazione politica e amministrativa del Comune, dopo le dimissioni dell’assessora Ierace e le contestazioni sollevate dal vicesindaco Maiolo nell’ultimo Consiglio comunale.
Secondo il PD, l’amministrazione guidata dal sindaco Cagliuso sarebbe stata caratterizzata, fin dal suo insediamento, da una continua instabilità politica, segnata da dissidi interni, rimpasti e tensioni che avrebbero finito per mettere in secondo piano le esigenze della comunità.
«Un intero paese assiste, quasi impassibile, al progressivo disfacimento di un’amministrazione che ha fatto dell’instabilità il suo unico autentico elemento di continuità», afferma il Direttivo, sottolineando come, mentre i cittadini attendevano risposte, servizi e programmazione, l’attenzione degli amministratori sarebbe rimasta concentrata soprattutto sugli equilibri politici interni.
Le recenti dimissioni dell’assessora Ierace rappresentano, secondo gli esponenti democratici, soltanto l’ultimo episodio di una lunga serie di turbolenze. Una situazione aggravata dalle contestazioni espresse dal vicesindaco Maiolo durante l’ultima seduta del Consiglio comunale.
Il PD mette inoltre in discussione l’efficacia dei numerosi cambiamenti avvenuti nella composizione dell’amministrazione, sostenendo che i rimpasti, spesso presentati come occasioni di rilancio, non avrebbero prodotto risultati concreti per il territorio.
«Nel frattempo, il sindaco Cagliuso non pervenuto!», si legge nella nota, che evidenzia quello che il Direttivo considera il principale paradosso di questa esperienza amministrativa: un governo cittadino che, anziché dedicarsi ai problemi del paese, avrebbe impiegato gran parte delle proprie energie nella gestione delle tensioni interne.
Per il Partito Democratico, Caulonia avrebbe bisogno di serietà istituzionale, stabilità, responsabilità e capacità di programmazione, piuttosto che di ulteriori cambiamenti di facciata.
«Non servono nuove operazioni di maquillage politico, perché cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Servono responsabilità, scelte chiare e risultati verificabili», ribadisce il Direttivo.
A mandato ormai vicino alla conclusione, il PD dichiara di non ritenere più necessario chiedere le dimissioni del primo cittadino, sostenendo che una simile decisione avrebbe potuto essere assunta già in passato, evitando, a suo giudizio, ulteriori anni di immobilismo e occasioni perdute.
La nota si conclude con una valutazione fortemente critica dell’esperienza amministrativa: «Ora i cittadini attendono semplicemente la conclusione di questa esperienza amministrativa fallimentare, con la speranza che possa essere archiviata come una lezione da non dimenticare».