Caulonia, allarme su Piazza del Carmine: RinnoviAMO chiede chiarezza sul futuro dell’opera

CAULONIA – Torna al centro del dibattito politico e amministrativo la situazione di Rupe Maietta e Piazza del Carmine. Il gruppo consiliare di minoranza RinnoviAMO Caulonia ha diffuso una nota nella quale esprime forte preoccupazione per le condizioni della struttura in cemento armato destinata a sostenere la piazza, conosciuta in paese come le “vasche”.

Secondo quanto riferito dai consiglieri di minoranza, la struttura avrebbe subito un abbassamento prima ancora del completamento del solaio di copertura e della pavimentazione. Una situazione che, per il gruppo, richiede chiarimenti immediati sugli interventi da realizzare, sulle risorse economiche disponibili e sui tempi necessari per portare a termine l’opera.

Nella nota viene richiamata una comunicazione del Direttore dei Lavori del 23 luglio 2026, secondo cui, nelle condizioni attuali, la struttura non risulterebbe collaudabile e, in assenza di una soluzione tecnica alternativa, potrebbe rendersi necessaria almeno una parziale demolizione e ricostruzione.

RinnoviAMO Caulonia riconosce l’avanzamento dei lavori relativi ai contrafforti alla base del costone, ma sottolinea i forti ritardi accumulati dal cantiere. Secondo quanto riportato, sarebbero trascorsi 1.663 giorni a fronte dei 150 inizialmente previsti dall’appalto.

Per la minoranza, tuttavia, il completamento dei contrafforti non risolverebbe il problema principale, rappresentato proprio dalla struttura sulla quale dovrà poggiare Piazza del Carmine.

Il gruppo richiama inoltre alcuni accertamenti effettuati nell’ottobre 2025, dai quali sarebbe emerso un peggioramento delle condizioni del terreno sotto le fondazioni rispetto alle indagini del 2019, con una maggiore presenza d’acqua e una minore consistenza del terreno.

Secondo la ricostruzione contenuta nel documento, il manufatto sarebbe rimasto per circa diciotto mesi senza un’adeguata protezione. Da qui la richiesta all’Amministrazione comunale di chiarire quali interventi siano stati adottati durante quel periodo per evitare il deterioramento della struttura.

Un altro nodo riguarda la proposta di riparazione avanzata dall’impresa, che secondo quanto riportato avrebbe avuto un costo superiore a un milione di euro e sarebbe stata respinta dalla Direzione dei Lavori perché fuori budget e non supportata da tutte le necessarie indagini e verifiche tecniche.

Resta poi aperta la questione della futura destinazione d’uso di Piazza del Carmine. Dal 18 febbraio 2026, secondo i consiglieri, la Direzione dei Lavori avrebbe chiesto al Comune di stabilire formalmente se la piazza dovrà essere esclusivamente pedonale oppure aperta anche al traffico veicolare. Una decisione determinante per definire i carichi che la struttura dovrà sostenere e, di conseguenza, per progettare l’eventuale intervento di risanamento.

Il gruppo di minoranza chiede quindi all’Amministrazione quali atti siano stati adottati dopo il 23 luglio, quale copertura finanziaria sia stata individuata e se esista un provvedimento formale relativo alla destinazione d’uso della piazza.

«Quando sono in gioco due milioni di euro di denaro pubblico – affermano i consiglieri – un album di fotografie su Facebook non può sostituire il dovere di spiegare ai cittadini che cosa stia realmente accadendo».

La preoccupazione espressa da RinnoviAMO Caulonia è che il cantiere possa subire un nuovo stop, lasciando al paese un’opera incompiuta e una struttura mai ultimata.

«Dopo quattro anni – conclude la nota – non possiamo accettare che la comunità venga lasciata ancora nell’incertezza. Il tempo delle fotografie è finito: servono decisioni immediate, risorse individuate e tempi chiari per restituire Piazza del Carmine al paese».

Il documento, datato 3 ottobre 2026, è firmato dai consiglieri comunali di minoranza Luana Franco, Antonio Marziano, Ilario Cavallo, MariaLuisa Cricelli e Vincenzo Frajia.

Pubblicato da Tele Montestella

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