Il gruppo consiliare RinnoviAMO Caulonia interviene dopo l’ultima seduta del Consiglio comunale per chiarire le ragioni del voto contrario espresso sul quarto punto all’ordine del giorno.
«Abbiamo votato contro un debito, non contro la scuola», affermano i consiglieri, riferendosi al riconoscimento di un debito fuori bilancio pari a 27.042 euro, conseguente a una vicenda giudiziaria legata all’edificio scolastico di Vasì.
Secondo quanto riferito dal gruppo, durante il Consiglio comunale il sindaco avrebbe dichiarato che la demolizione dell’immobile non rappresentava un rischio concreto. RinnoviAMO contesta quindi il successivo comunicato dell’Amministrazione, nel quale sarebbe stata invece rivendicata la salvaguardia dell’asilo dalla demolizione e criticato il voto contrario della minoranza.
«Siamo felici che l’edificio venga conservato e lo abbiamo dichiarato espressamente anche in Consiglio comunale», precisa il gruppo.
La contrarietà, sostengono i consiglieri, sarebbe stata esclusivamente legata agli aspetti contabili e amministrativi della vicenda. In particolare, RinnoviAMO afferma di aver sollevato dubbi sulle scelte compiute dall’Amministrazione, citando la mancata costituzione in giudizio nel 2023 e la questione della possibile prescrizione.
Al centro delle contestazioni anche la provenienza delle risorse necessarie a coprire il debito.
«Perché un debito maturato oggi dovrebbe essere pagato utilizzando risorse accantonate per i vecchi debiti del dissesto?», è la domanda posta dal gruppo consiliare, che sostiene di non aver ricevuto chiarimenti durante la seduta.
RinnoviAMO Caulonia respinge quindi l’interpretazione secondo cui il voto contrario al provvedimento contabile possa essere considerato una posizione contraria alla scuola o alla sua conservazione.
«L’asilo di Vasì non è una bandiera politica, ma un bene della comunità. I soldi dei cittadini meritano risposte», sottolineano i consiglieri.
Il gruppo conclude con un duro giudizio politico sull’operato dell’attuale Amministrazione, ormai nella fase conclusiva della consiliatura, sostenendo che saranno i cittadini a valutare quanto accaduto sulla base dei fatti e delle decisioni assunte negli ultimi anni.