La geografia e la storia hanno ampiamente baciato sia la Sicilia che la Calabria, poiché qui, al centro del Mediterraneo, da sempre si sono avvicendate genti e culture, ognuna delle quali ha lasciato una ricca eredità che, però, viene poco valorizzata. Di tanto in tanto ci pensano gli stranieri: di recente il regista Christopher Nolan (1970), riproponendo filmicamente l’Odissea, ha utilizzato alcune di queste “location”. E lo storico tedesco Armin Wolf (1935-2025), dopo aver studiato assai minuziosamente per decenni il viaggio di Ulisse, ne ha evidenziato i luoghi di Sicilia e di Calabria dove l’eroe omerico si sarebbe fermato, traendone la descrizione e la sintesi nel volume di 492 pagine “Ulisse in Italia – La Sicilia e la Calabria negli occhi di Omero” (ultima edizione 2021).
Come per la Bibbia, l’umanità non smetterà mai di rappresentare le epopee dei nostri antenati. Purtroppo i grandi classici non vengono più studiati nelle scuole come un tempo, e questo sarebbe uno dei motivi più validi per cui bisognerebbe usare nuovi linguaggi capaci di arrivare a tutte le età, a cominciare dai bambini. Uno di questi linguaggi, più facile e diretto, potrebbe essere trattare i grandi poemi epici (Bibbia, Re Italo, Iliade, Odissea, Eneide, ecc.) con il metodo dei “parchi ludico-pedagogici” del tipo Disneyland, sicuri di ottenere successo culturale ed economico!
E dove realizzare tali parchi, che uniscano proverbialmente l’utile e il dilettevole, se non proprio nei luoghi più autentici di Calabria e Sicilia? Tra l’altro, grazie al clima mite di queste due regioni, la fruizione potrebbe avere un prolungamento stagionale assai utile e significativo.
Gli esempi industriali ci insegnano che, laddove c’è la volontà, i fondi si trovano — sia nel pubblico sia tra gli investitori privati (anche nel settore specifico). Quindi è solo questione di visione, lungimiranza e caparbietà!
Articolo di Domenico Lanciano