Sabato 25 luglio studiosi, musicisti e ricercatori a confronto sul patrimonio musicale comunitario. In programma anche laboratori, tavola rotonda e il concerto della Confraternita di Pieve di Serra.
SANTA CATERINA DELLO IONIO – Un’intera giornata dedicata alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio musicale delle confraternite e delle pratiche comunitarie. Si terrà sabato 25 luglio 2026, presso La Rinascita di Santa Caterina dello Ionio, il convegno “Dal canto confraternale alle pratiche comunitarie: tradizioni, paesaggi e prospettive”, promosso dal Consorzio Musicisti Calabresi.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di approfondire il ruolo che il canto confraternale e le pratiche musicali collettive hanno svolto nella storia religiosa, culturale e sociale dei territori, riflettendo al tempo stesso sulle opportunità di trasmissione, tutela e valorizzazione di un patrimonio ancora vivo.
Per secoli le confraternite hanno rappresentato luoghi di aggregazione, devozione e produzione culturale. Attraverso processioni, uffici liturgici, canti devozionali e feste patronali hanno contribuito a costruire la memoria sonora delle comunità, lasciando un’eredità che ancora oggi favorisce il dialogo tra generazioni e rafforza il senso di appartenenza ai territori.
Nel corso della giornata interverranno studiosi, musicisti e ricercatori impegnati nello studio delle tradizioni vocali e delle pratiche comunitarie: Jean-Charles Adami, Maria Condò, Delia Dattilo, Amedeo Fera, Giuseppe Giordano e Daniele Vadalà.
Le sessioni di studio affronteranno diversi temi, dalle esperienze confraternali della Calabria e di altre aree del Mediterraneo al rapporto tra canto, spazio rituale e paesaggio sonoro, fino ai processi di trasmissione orale e alle prospettive di recupero e riattivazione dei repertori tradizionali.
Accanto agli interventi scientifici, il programma prevede una tavola rotonda, momenti di confronto e attività laboratoriali che coinvolgeranno direttamente cantori, confraternite, associazioni, musicisti e cittadini. L’obiettivo è creare un dialogo tra ricerca accademica e comunità custodi delle tradizioni, affinché il patrimonio musicale possa continuare a essere tramandato e vissuto.
A chiudere il convegno, alle ore 21, sarà il concerto della Confraternita di Pieve di Serra, che proporrà un repertorio legato alla propria tradizione religiosa e comunitaria.
L’iniziativa intende inoltre richiamare l’attenzione sull’importanza delle pratiche musicali collettive nei piccoli centri e nelle aree interne, dove il canto rappresenta ancora oggi uno strumento di coesione sociale, partecipazione culturale, inclusione e rigenerazione del territorio.
Il convegno è promosso dal Consorzio Musicisti Calabresi, in collaborazione con le associazioni Area Sud, Pheozemia ed Euracus.
La partecipazione è libera ed è rivolta a studiosi, musicisti, studenti, confraternite, associazioni culturali e a tutti i cittadini interessati ad approfondire il valore di un patrimonio musicale che continua a rappresentare una parte fondamentale dell’identità culturale del Mediterraneo.