Un’insegnante molisana scrive una poesia d’amore a Soverato e alla Calabria

Maria Luciana Porrone è un’insegnante molisana, oggi in pensione e nonna da qualche anno. Vive a Poggio Sannita, suo paese natale, insieme alla famiglia, tra le amene montagne della provincia di Isernia.

Come è accaduto a molti docenti meridionali, anche lei ha dovuto trascorrere i primi anni della sua carriera scolastica nel Nord Italia, precisamente a Motta di Livenza, in provincia di Treviso, quasi al confine con il Friuli Venezia Giulia. In realtà abitava a una decina di chilometri di distanza, a Oderzo, cittadina che oggi conta circa 20 mila abitanti. Erano gli anni scolastici 1975-1977.

Come spesso accadeva – e accade tuttora – ai meridionali costretti a vivere lontano dalla propria terra, ci si cercava reciprocamente per solidarietà e per sentirsi meno soli, lontani dal proprio ambiente naturale. Erano anche occasioni per condividere i prodotti tipici inviati periodicamente dalle rispettive famiglie.

Così è stato anche per la signora Porrone, che durante quel periodo di “esilio” conobbe una collega originaria di Soverato (CZ), insegnante nelle scuole medie di Oderzo. Purtroppo oggi non ne ricorda il nome, ma conserva vivo il ricordo del padre della collega, ferroviere, che andava spesso a trovarla, offrendo così l’occasione di gustare insieme le specialità calabresi e molisane.

Tra Maria Luciana e l’insegnante soveratese nacque una bella amicizia, alimentata da reciproca solidarietà, tanto che la collega la invitò a trascorrere una vacanza estiva nella “Perla dello Jonio”. In seguito, però, le due amiche persero i contatti, assorbite dagli impegni del lavoro e della famiglia.

«Sarebbe bello potersi rivedere!» auspica oggi l’insegnante di Poggio Sannita.

Nell’aprile 2026 la signora Porrone ha scritto una poesia che l’Università delle Generazioni divulga volentieri quale testimonianza di quella sincera amicizia nata tra due giovani donne meridionali in terra veneto-padana, con l’auspicio che, magari grazie ai lettori, sia possibile ritrovare l’insegnante di Soverato. Chiunque fosse in grado di individuarla può scrivere all’indirizzo e-mail mimmolanciano@gmail.com.

Qualche mese fa Maria Luciana Porrone e il marito, Guido Giovanni Mancini, entrambi poeti, hanno ricevuto dall’Associazione Amici della Calabria di Isernia l’Attestato di Calabresi Onorari per il loro amore verso la regione dei Due Mari, dove, secondo la tradizione storica, nacque il nome Italia circa 3.500 anni fa.

Di seguito riportiamo i suggestivi versi della poesia, intitolata “Amore calabro”.

«Un amore che in me è nato
grazie ad una collega di Soverato,
conosciuta quasi per scherzo
quando anch’io mi trovavo a Oderzo.
Della sua Calabria mi parlava tanto
e mi trasmetteva quel suo incanto.
Appena si presentò l’occasione,
andai a visitarla, aveva ragione!
Parlo di cinquantun anni fa.
È una vita! Ma l’amore è quello là.
Allorché il destino ci separò,
ognuna nel proprio nido ritornò.
Non ci siamo mai più riviste,
ma nel mio cuore di lei tutto è rimasto.
E, grazie a lei, io mi sento legata
a codesta Calabria tanto amata.
Poi, qualche viaggio d’occasione
ha incrementato la mia passione:
ho potuto ancora meglio ammirare
le sue belle coste lambite dal mare.»

L’Università delle Generazioni ricorda inoltre che, nel giugno 2013, rese note le tre poesie che il giovane Matteo Sabbatàni, di Imola (Bologna), dedicò a Soverato.

Coglie anche questa occasione per rivolgere un appello ai responsabili delle istituzioni regionali, provinciali e locali affinché promuovano la raccolta e la pubblicazione, in un’apposita collana editoriale, di tutti gli scritti – passati, presenti e futuri – dedicati alla Calabria nel suo insieme o ai suoi luoghi più rappresentativi, realizzati da autori stranieri (come, ad esempio, l’antropologa tedesca Godula Kosack) oppure provenienti da altre regioni italiane, come Maria Luciana Porrone, Matteo Sabbatàni e molti altri.

Oltre al loro valore letterario e documentario, questi omaggi poetici rappresentano uno straordinario strumento di promozione turistico-culturale del territorio. Nella medesima raccolta potrebbero trovare spazio anche opere come “Soverato! Soverato!”, scritta recentemente da Gaetano Drosi per l’inno della “Perla dello Jonio”, musicato da Pietro Cilurzo e interpretato dal figlio Giuseppe.

Maria Luciana Porrone

Pubblicato da Tele Montestella

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