La Diocesi di Locri-Gerace, attraverso l’Ufficio per la Pastorale della Famiglia e della Vita, ha promosso domenica 5 luglio 2026, presso il Centro Pastorale Diocesano di Locri, l’incontro “Famiglia di Famiglie”, rivolto ai referenti parrocchiali delle Vicarie Nord, Centro e Sud. L’appuntamento, guidato da don Marius Okemba, direttore dell’Ufficio, insieme alla coppia responsabile Nicola Spanò e Ornella Amodeo e all’intera equipe diocesana, ha rappresentato un significativo momento di avvio e consolidamento del nuovo cammino pastorale dedicato alle famiglie del territorio.
Un tempo di ascolto, comunione e progettazione
La giornata si è aperta con un momento di accoglienza e con la presentazione del programma dei lavori. I partecipanti hanno condiviso riflessioni e interrogativi sulla condizione attuale della famiglia, segnata da fragilità, solitudini e profonde trasformazioni culturali e sociali. È emersa con forza la necessità di una pastorale familiare che non si limiti alla preparazione e alla celebrazione dei sacramenti, ma che sappia accompagnare le famiglie nella quotidianità, ricostruendo legami, vicinanza e senso di appartenenza alle comunità ecclesiali.
Presentato il nuovo progetto di pastorale familiare
Nel corso dell’incontro, don Marius Okemba ha illustrato il nuovo progetto pastorale che prenderà forma a partire dal prossimo mese di settembre e che si fonda su tre pilastri fondamentali: l’ascolto del territorio, la costruzione di relazioni stabili e l’accompagnamento continuativo delle famiglie.
Il progetto, elaborato a partire dal lavoro metodologico di Luciana Daqua e condiviso dall’equipe diocesana, si basa su competenze specifiche di analisi sociologica, lettura del territorio e definizione dei relativi piani di intervento. Esso prevede la costituzione di una rete di famiglie articolata in equipe diocesana, vicariali e parrocchiali, con il coinvolgimento di sacerdoti, coppie, movimenti, associazioni e professionisti.
Ogni parrocchia sarà chiamata a partecipare attivamente alla vita dell’equipe vicariale, contribuendo alla costruzione di un percorso condiviso, radicato nelle esigenze concrete delle famiglie e del territorio.
Una pastorale integrata e condivisa
Durante i lavori è stato ribadito che la pastorale familiare non può operare in modo isolato, ma deve svilupparsi in sinergia con le altre realtà ecclesiali, dalla catechesi alla Caritas, dalla pastorale giovanile a quella vocazionale. L’obiettivo è promuovere una pastorale integrale, capace di rispondere ai bisogni reali delle famiglie e di favorire autentici percorsi di fede, comunione e corresponsabilità.
Il ruolo dei referenti parrocchiali
I referenti presenti all’incontro sono stati riconosciuti come vere e proprie “antenne” della pastorale familiare, punti di riferimento per le comunità e per le vicarie. A loro è affidato il compito di raccogliere le istanze delle famiglie, promuovere cammini condivisi e collaborare alla progettazione delle future iniziative pastorali.
Verso la costituzione delle equipe vicariali
L’incontro si è concluso con l’invito a mantenere vivo il gruppo di lavoro e a procedere, a partire dal prossimo settembre, alla costituzione delle equipe vicariali e parrocchiali. Il nuovo percorso rappresenta un passo importante per la Diocesi di Locri-Gerace, che intende sostenere le famiglie attraverso uno stile pastorale fondato sull’ascolto, sulla misericordia e sulla corresponsabilità, nella consapevolezza che la famiglia continua a essere una risorsa fondamentale per la vita della Chiesa e della società.