Articolo di Domenico Lanciano.
L’Università delle Generazioni di Badolato (CZ) aderisce con entusiasmo alla seconda edizione dei Giochi Antirazzisti, in programma da giovedì 9 a domenica 12 luglio 2026 tra la Spiaggia dei Bronzi e il borgo antico di Riace (RC).
Dopo il grande successo dell’edizione inaugurale dell’estate 2025, gli organizzatori bolognesi hanno scelto nuovamente Riace quale sede della manifestazione, riconoscendone il valore simbolico come comunità dell’accoglienza e città di Mimmo Lucano. La scelta intende anche ribadire una realtà storica: la Calabria accoglie popoli provenienti da ogni parte del mondo da oltre quattromila anni, senza mai rinunciare alla propria tradizione di ospitalità.
Promossa dall’Associazione Giochi Antirazzisti, che da anni organizza con successo l’evento a Bologna, la manifestazione propone quattro giornate all’insegna dello sport, della cultura, della musica, dei talk, dell’ambiente, della condivisione, dell’accoglienza, del divertimento e della solidarietà. Una vera festa dell’amicizia universale, aperta a persone di ogni età e provenienza.
Lo spirito dei Giochi è lontano dalla competizione: le attività sportive non prevedono classifiche né vincitori, perché l’obiettivo è favorire l’incontro, l’inclusione e la partecipazione. Un principio che richiama l’insegnamento del filosofo Pitagora di Crotone, il quale, già venticinque secoli fa, criticava le competizioni sportive come espressione di vanagloria e ricerca della supremazia.
Per iscriversi ai Giochi è possibile compilare il modulo online: https://forms.gle/B16xRWq9m6zmddEd9. Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo giochiantirazzisti@gmail.com.
L’iniziativa rappresenta un’imperdibile occasione per vivere sul basso Ionio una vera “estàte ètica”, all’insegna dei valori dell’incontro, del rispetto reciproco e della cittadinanza attiva.
Tra gli appuntamenti in programma figura anche una visita al museo archeologico dell’antica Kaulon, a Monasterace, per far conoscere ai partecipanti il patrimonio storico della Calabria e raccontare come il nome “Italia” sia nato proprio in questa terra circa 3.500 anni fa, diffondendosi successivamente in tutta la penisola fino alle Alpi e alle grandi isole del Mediterraneo.
Il programma comprende inoltre un’attività di plogging, organizzata dall’associazione dilettantistica “Calabriando” di Catanzaro: una camminata ecologica sulla spiaggia durante la quale i partecipanti raccoglieranno i rifiuti, con l’obiettivo di promuovere il rispetto dell’ambiente, il senso civico e la tutela della splendida costa calabrese.
Ospite d’onore della manifestazione sarà Ana Teresa Fernández, artista e performer messicana di fama internazionale. Emigrata da bambina negli Stati Uniti, ha dedicato gran parte della propria produzione artistica ai temi della migrazione, dei confini e dell’identità. Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti del Nevada Museum of Art, del Denver Art Museum, del National Museum of Mexican Art e di numerosi altri musei nel mondo.
