Venerdì 3 luglio, alle 21:30, in Via Belmonte, nella frazione di Bellantone a Laureana di Borrello, andrà in scena l’anteprima di Corìa, il nuovo progetto artistico diretto da Mariano Monea. L’evento rappresenta l’esito della residenza creativa realizzata nell’ambito delle Residenze Artistiche – C.Re.A. 2025 di DRACMA – Centro di Produzione Teatrale.
Un diario poetico in cui immagini d’archivio, musica e voce dal vivo si intrecciano per trasformare la memoria personale in racconto collettivo. È questo il cuore di Corìa, uno spettacolo che prende vita dall’archivio audiovisivo familiare di Domenico Monea, un prezioso patrimonio di filmati che documenta la quotidianità di un paese calabrese attraverso lo sguardo di tre generazioni.
Le immagini, originariamente nate come testimonianza privata, vengono rielaborate in un diario immaginario grazie alla regia di Mariano Monea, alla drammaturgia sonora di Andrea Laudante (Duo Dubois) e alla voce dal vivo di Daniela Vitale, dando forma a un’esperienza immersiva in cui memoria, identità e territorio dialogano in modo originale.
L’anteprima rappresenta una tappa significativa del percorso creativo del progetto, offrendo al pubblico l’opportunità di assistere al lavoro di ricerca sviluppato nei mesi precedenti e di confrontarsi con un’opera ancora in evoluzione, nella quale la componente sonora e la voce accompagnano lo spettatore lungo un intenso viaggio poetico.

Corìa nasce nell’ambito delle Residenze Artistiche – C.Re.A. 2025 di DRACMA – Centro di Produzione Teatrale, con il sostegno del Ministero della Cultura (MIC), della Regione Calabria, del Comune di Polistena e in collaborazione con l’Associazione Harmos di Laureana di Borrello.
Scheda dello spettacolo
Corìa – Anteprima
- Regia: Mariano Monea
- Drammaturgia sonora: Andrea Laudante (Duo Dubois)
- Voce dal vivo: Daniela Vitale
- Archivio audiovisivo: Domenico Monea
Venerdì 3 luglio 2026 – ore 21:30
Via Belmonte (Bellantone), Laureana di Borrello (RC)
L’ingresso consentirà al pubblico di condividere un momento di restituzione artistica che unisce memoria familiare, ricerca teatrale e linguaggi contemporanei, restituendo uno sguardo intimo e universale sul rapporto tra immagini, tempo e comunità.
