La Redel Viola Reggio Calabria dovrà cercare la promozione attraverso il triangolare finale, ultimo appello che la Serie B Interregionale mette a disposizione per conquistare il salto di categoria. Al PalaCalafiore, davanti a oltre cinquemila spettatori che hanno regalato una cornice straordinaria all’evento, i neroarancio cedono 76-84 alla Scandone Avellino, al termine di una serie che ha completamente ribaltato il fattore campo.
Una sconfitta amara per i ragazzi di coach Cadeo, che erano riusciti a rientrare in partita dopo un avvio complicato, salvo poi pagare il cinismo e la lucidità degli irpini nell’ultimo quarto, trascinati da uno Scanzi decisivo nei momenti chiave.
L’approccio alla gara sorride subito agli ospiti. Avellino vola sul 4-15 a metà della prima frazione, facendo riaffiorare i fantasmi di gara-1 grazie alle giocate di Scanzi e Donda. La Viola però reagisce con carattere, trovando in Laquintana l’uomo della riscossa: due triple consecutive consentono di ridurre il divario e chiudere il primo quarto sul 16-21.
Nel secondo periodo la Scandone prova nuovamente a scappare con le conclusioni dalla distanza di Cioppa, Kmetic e Cantone. I canestri di Laganà e Marangon tengono però viva la formazione reggina, che resta a contatto grazie ancora a Laquintana, autore della tripla del 29-32. Nel finale di tempo emerge anche Vanni, protagonista con 15 punti personali, mentre il tabellone segna 38-42 all’intervallo lungo.
La gara resta intensa e combattuta anche dopo la pausa. Alla giocata di Maresca replica immediatamente Scanzi per il 43-50, ma la Redel non si arrende e continua a inseguire con determinazione. Alla mezz’ora il gap si riduce fino al 54-57, nonostante alcuni errori dalla lunetta (20/28 complessivo) e qualche episodio arbitrale contestato dal pubblico di casa, tra cui una stoppata su parabola discendente che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match e che ha portato al fallo tecnico fischiato a Maresca.
L’ultimo quarto è un concentrato di emozioni. Stefanini colpisce da tre, Laganà risponde e, dopo una spettacolare stoppata di Zampa sul tentativo dall’arco di Kmetic, arriva il contropiede che vale il 60-60 a 7’42’’ dalla sirena. La partita torna completamente in equilibrio. Donda realizza il gioco da tre punti, Laganà replica dall’arco e il punteggio resta inchiodato sul 66-66.
Da quel momento, però, gli episodi sorridono alla Scandone. Pur con diversi giocatori gravati di quattro falli, Avellino mantiene lucidità e compattezza. Sale in cattedra Scanzi, autore di 17 punti, mentre gli irpini non sbagliano praticamente più nulla nei possessi decisivi, costruendo il vantaggio che vale la vittoria e la promozione in Serie B Nazionale.
Per la Viola resta l’amarezza di una grande occasione mancata, ma anche la consapevolezza di avere ancora una possibilità per raggiungere l’obiettivo stagionale. Ora l’attenzione si sposta immediatamente sul triangolare in programma a Sora dal 19 al 21 giugno. I neroarancio affronteranno Mens Sana Siena e Pizzighettone nelle ultime due sfide della stagione: vincerle entrambe significherebbe conquistare quella promozione inseguita per tutto l’anno.
Un plauso va infine alla Scandone Avellino per il traguardo raggiunto e alle due tifoserie, protagoniste di un comportamento esemplare durante tutte le gare della serie. La speranza, per entrambe le piazze, è quella di ritrovarsi il prossimo anno in una categoria superiore. Per la Redel Viola, però, prima c’è ancora una missione da compiere: gli ultimi quaranta minuti della stagione potrebbero valere un’intera annata.
REDEL VIOLA REGGIO CALABRIA – SCANDONE AVELLINO 76-84
(16-21, 38-42, 54-57)
Redel Viola Reggio Calabria: Fiusco 4, Agbortabi 1, Marangon 2, Marinelli, Laganà 25, Fernandez 4, Zampa 2, Marini 8, Maresca 7, Clark 5, Laquintana 18, Macrillante. All. Cadeo.
Scandone Avellino: Scanzi 17, Cioppa 5, Cantone 5, Ragusa 4, Kmetic 8, Duranti 7, Stefanini 5, Gay 9, Donda 14, Vitale 10. All. Dell’Imperio.