I Comuni di Stilo, Pazzano e Bivongi hanno trasmesso una richiesta congiunta al Ministero dell’Interno, ad ANCI Nazionale e ad ANCI Calabria per sollecitare un incremento delle risorse previste dal bando “Opere Medie” 2026-2028 e una revisione dei criteri di assegnazione destinati agli interventi di messa in sicurezza del territorio.
Le tre amministrazioni comunali hanno partecipato regolarmente all’avviso ministeriale, completando tutti gli adempimenti richiesti e presentando istanze risultate pienamente ammissibili, in linea con i requisiti tecnici e amministrativi previsti dal bando.
La graduatoria finale, tuttavia, è stata definita principalmente sulla base della situazione economico-finanziaria degli enti, desunta dai dati del rendiconto 2024. I criteri adottati hanno attribuito un peso rilevante agli indicatori di vulnerabilità finanziaria, indirizzando così le risorse verso i Comuni con maggiori difficoltà economico-contabili.
Secondo i tre enti, tale impostazione avrebbe prodotto un effetto penalizzante nei confronti dei Comuni virtuosi o caratterizzati da bilanci più equilibrati, pur in presenza di territori esposti a criticità infrastrutturali e a fenomeni di dissesto idrogeologico che richiedono interventi urgenti e non più rinviabili.
Nella nota congiunta, le amministrazioni sottolineano di comprendere le finalità perequative alla base del criterio adottato e ribadiscono il pieno rispetto per le assegnazioni disposte a favore degli altri enti beneficiari. Allo stesso tempo, però, evidenziano la necessità di garantire pari attenzione anche ai territori che, nonostante una gestione finanziaria equilibrata, affrontano quotidianamente situazioni di rischio legate alla sicurezza del territorio.
Sul tema è intervenuto anche il Vicepresidente nazionale di ANCI, Massimo Cavazzana, che ha chiesto l’introduzione di correttivi per evitare che il solo indicatore del disavanzo diventi determinante nell’accesso ai finanziamenti pubblici.
Le amministrazioni firmatarie fanno proprie tali considerazioni e rivendicano con forza il principio secondo cui i finanziamenti destinati alla sicurezza dei cittadini non possano essere subordinati esclusivamente ai parametri di bilancio. Secondo i Comuni, occorre invece adottare un approccio più equilibrato, capace di tenere conto anche delle reali condizioni del territorio, del livello di esposizione ai fenomeni di dissesto idrogeologico e delle effettive necessità infrastrutturali delle comunità locali.