Un rombo di motore tra i boschi delle montagne calabresi. È questa l’immagine simbolo della puntata di Rai 2 che ha portato la bellissima conduttrice Elettra Lamborghini a sfrecciare sulle strade della vallata dello Stilaro, tra curve, borghi antichi e scorci mozzafiato.
Non una semplice trovata televisiva, ma un importante segnale: anche i territori più nascosti possono diventare protagonisti se raccontati con il linguaggio giusto. Rai 2 ha scelto Bivongi e il suo comprensorio per mostrare un volto diverso della Calabria.
Accanto al fascino della supercar, le telecamere hanno inquadrato ciò che rende unica questa terra: sentieri dal profumo selvaggio e montano, importanti monasteri, acque che sgorgano dalle rocce e comunità che resistono con orgoglio. Uno scenario incontaminato che ha incantato la stessa Lamborghini, fatta più volte fotografare alla cascata del Marmarico e negli altri luoghi visitati.
Sicuramente la puntata del gioco televisivo di Rai 2 dedicata a Bivongi, che sarà trasmessa in uno dei prossimi lunedì, raggiungerà le case di moltissime persone, suscitando curiosità e richieste di informazioni da parte dei turisti. Potrà rappresentare anche un’occasione concreta di attrazione turistica.
Ed è proprio in questa ottica che si inserisce l’incontro organizzato dal Comune di Bivongi per giovedì 14 maggio. L’Amministrazione comunale ha invitato operatori turistici, associazioni, ristoratori e singoli cittadini desiderosi di offrire il proprio contributo di idee per un rilancio del turismo locale.
L’obiettivo è semplice e ambizioso: fare rete e creare un’offerta coordinata che metta insieme accoglienza, esperienze e promozione, così da attrarre più visitatori durante tutto l’anno e non soltanto nei mesi estivi.
Si parte da una ricchezza incommensurabile, variegata e di grande attrattiva. Si parte dalle famose cascate del Marmarico che, oltre a trovarsi al centro di una natura incontaminata, rappresentano le più alte del Meridione con i loro 114 metri di altezza. Poi ci sono i Bagni di Guida, con le salutari e medicamentose acque sulfuree; il Parco Nicholas Green, luogo ideale per relax e picnic; il monastero di Monastero di San Giovanni Theristis, luogo spirituale di culto per i monaci ortodossi rumeni; il museo dell’emigrazione e quello di arte moderna.
La varietà di queste eccellenze presenti in un lembo di territorio non molto vasto consente di attrarre diverse categorie di turisti.
Se la Lamborghini ha acceso i riflettori, ora tocca al territorio trasformare questa luce in un progetto stabile. L’incontro del 14 maggio sarà sicuramente un laboratorio aperto nel quale occorrerà mettere insieme le idee di tutti per realizzare un progetto concreto e fattibile.
Il turismo non può essere competenza e compito esclusivo del Comune. Né una sola trasmissione televisiva, come quella della Lamborghini, può fare miracoli. Uno scossone e uno stimolo devono arrivare dalla comunità interessata, mettendo insieme idee e progetti comuni.
La Lamborghini è passata. Il suo rumore resta. E può diventare la colonna sonora di una nuova stagione per Bivongi.
Articolo di Mario Murdolo