L’interrogazione trae origine da una ricognizione diretta dei luoghi, dalla quale risulta che, a seguito dei danni causati dal Ciclone mediterraneo “Harry”, la condotta sottomarina che convogliava i reflui trattati al largo non è più funzionante.
Lo sversamento avviene attualmente direttamente sulla spiaggia in località Canne di Roccella Ionica, anziché in mare aperto come previsto dal progetto originario.
Le acque reflue trattate, allo stato visibile, appaiono compatibili con il regolare funzionamento del processo depurativo. Il gruppo consiliare non intende quindi alimentare allarmi privi di fondamento. Ritiene tuttavia doveroso che i cittadini sappiano che la situazione infrastrutturale dell’area costiera è cambiata rispetto agli anni scorsi e che le amministrazioni competenti sono chiamate a fornire risposte chiare e qualificate prima dell’avvio della stagione balneare.
Non va dimenticato che nell’estate 2025, per un episodio di portata assai minore, fu necessario emettere un’ordinanza di divieto di balneazione e attivare il monitoraggio di ARPACAL e del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria; la situazione attuale, strutturalmente diversa, merita almeno lo stesso livello di attenzione istituzionale. Non è la prima volta che l’infrastruttura mostra cedimenti; RinnoviAMO Caulonia ritiene che sia giunto il momento di una soluzione definitiva e si riserva di avanzare delle proposte in tal senso.
L’interrogazione chiede al Sindaco di Caulonia di riferire se sia informato della situazione, quali comunicazioni siano pervenute da Jonica Multiservizi e dal Comune di Roccella Ionica, se siano stati effettuati o programmati accertamenti sulla qualità delle acque di balneazione nell’area interessata, e se i lavori di ripristino della condotta siano calendarizzati in tempi compatibili con l’apertura della stagione estiva 2026.
L’interrogazione pone inoltre una questione specifica in merito all’ipotesi, emersa nel dibattito amministrativo, di trasferire gli stabilimenti balneari oltre la fiumara Amusa; quella collocazione si troverebbe infatti in prossimità dell’attuale punto di sversamento a terra, rendendo necessario che tale valutazione avvenga sulla base di pareri tecnici e sanitari aggiornati, non su una situazione infrastrutturale che risulta nel frattempo mutata.
RinnoviAMO Caulonia confida che le amministrazioni coinvolte forniscano risposte tempestive e trasparenti, nell’interesse dei cittadini e di un territorio che ha nella qualità del mare e della costa una delle proprie risorse principali.
Caulonia, 10 maggio 2026
Il Gruppo Consiliare RinnoviAMO Caulonia

