La Locride protagonista di uno studio internazionale sulle orchidee spontanee: nuove scoperte tra Marina di Gioiosa Ionica, Grotteria e Pazzano

La Locride conquista un posto di rilievo nel panorama della ricerca botanica internazionale grazie a un importante studio dedicato alle orchidee spontanee del Sud Italia. La ricerca, recentemente pubblicata in modalità open access sulla rivista scientifica Sustainability di MDPI, porta alla luce sei ibridi naturali finora sconosciuti alla scienza, nuove segnalazioni floristiche e interessanti ritrovamenti che contribuiscono ad aggiornare la distribuzione geografica di diverse specie.

Un risultato scientifico di particolare valore che vede la Calabria, e soprattutto il territorio della Locride, tra i protagonisti delle nuove scoperte, confermando la ricchezza naturalistica di un’area che continua a riservare importanti sorprese agli studiosi.

Lo studio è il risultato di un’intensa attività di ricerca e osservazione sul campo, condotta tra il 2022 e il 2026 in Basilicata, Calabria, Sicilia e Isole Eolie. A coordinare il lavoro sono stati Valentina Lucia Astrid Laface e Luigi Torino, del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, insieme a ricercatori delle Università di Catania e Messina e a studiosi indipendenti.

Un progetto scientifico nato, come sottolineano gli stessi autori, «dalla collaborazione e dalla passione per la ricerca botanica», che ha permesso di approfondire la conoscenza di alcune delle più affascinanti espressioni della flora mediterranea.

Tra gli aspetti più significativi dello studio emerge il forte legame tra le nuove scoperte botaniche e la storia dei luoghi in cui sono avvenute. A Marina di Gioiosa Ionica è stata infatti individuata Ophrys × epizephyra, un nuovo ibrido naturale il cui nome rappresenta un omaggio all’antica città magnogreca di Locri Epizefiri. Una denominazione che unisce idealmente il patrimonio storico e archeologico della Locride alla sua straordinaria ricchezza naturalistica.

Un’altra importante scoperta riguarda Ophrys × libertii, rinvenuta nell’area compresa tra Petrizzi, Argusto e Grotteria, territori che si confermano particolarmente interessanti dal punto di vista botanico.

Grande attenzione anche per il Santuario di Monte Stella, a Pazzano, luogo di straordinario fascino naturalistico e spirituale, situato a pochi chilometri da Stilo. Proprio in quest’area gli stessi ricercatori avevano precedentemente descritto un particolare ibrido di orchidea, ora individuato anche sull’Etna, in Sicilia. Un ritrovamento che amplia le conoscenze sulla distribuzione di questo ibrido e rafforza il collegamento scientifico tra differenti ambienti naturali dell’Italia meridionale.

Le novità non si fermano alla Locride. Altri ibridi naturali descritti nella ricerca provengono dai territori di Morano Calabro e Civita, nel cuore del Pollino, e dalla Sicilia orientale.

Particolarmente importante anche la prima segnalazione in Calabria di Ophrys cinnabarina, individuata a Montebello Jonico, un dato che contribuisce ad aggiornare il quadro delle specie presenti nella regione. A questi ritrovamenti si aggiungono nuove stazioni di Serapias nurrica nell’area reggina, ulteriori testimonianze della varietà floristica che caratterizza il territorio calabrese.

Le osservazioni raccolte rappresentano un contributo significativo non soltanto per la classificazione botanica, ma anche per comprendere meglio la distribuzione delle orchidee spontanee e le condizioni ambientali che ne favoriscono la presenza.

La ricerca accende ancora una volta i riflettori su un patrimonio naturale spesso poco conosciuto, ma di eccezionale interesse scientifico. Le orchidee spontanee rappresentano infatti una componente preziosa degli ecosistemi mediterranei e la loro presenza è strettamente legata alle caratteristiche degli habitat e ai delicati equilibri ecologici che ne consentono la sopravvivenza.

In questo contesto, le nuove scoperte effettuate tra Marina di Gioiosa Ionica, Grotteria e Pazzano assumono un significato che va oltre il valore strettamente scientifico. La Locride si conferma una terra capace di coniugare storia, paesaggio e biodiversità, offrendo nuove opportunità per la valorizzazione del patrimonio ambientale, la divulgazione scientifica e la promozione di forme di turismo naturalistico rispettose degli ecosistemi.

I risultati dello studio forniscono inoltre informazioni preziose per individuare e proteggere le popolazioni botaniche più rare, contribuendo alla salvaguardia di ambienti naturali che necessitano di attenzione e tutela.

Un lavoro che dimostra quanto sia importante continuare a investire nella conoscenza del territorio, attraverso la collaborazione tra università, ricercatori e appassionati di botanica.

Dalle pendici di Monte Stella alle campagne della Locride, fino ai paesaggi del Pollino e dell’Etna, le orchidee spontanee raccontano così una Calabria ricca di biodiversità, ancora in parte da esplorare e soprattutto da preservare per le generazioni future.

Lo studio scientifico è consultabile gratuitamente sulla rivista Sustainability (MDPI) al seguente indirizzo: https://www.mdpi.com/2071-1050/18/21/11219

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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