La mobilitazione non si ferma dopo lo sciopero generale del 30 ottobre, indetto dall’Unione Sindacale di Base (USB). Potere al Popolo Catanzaro rilancia la protesta contro le politiche economiche del Governo Meloni, denunciando una crescente distanza tra le istituzioni e le esigenze di lavoratori, pensionati, studenti e famiglie.
Al centro delle critiche la legge di bilancio, considerata dal movimento espressione di un’«economia di guerra» che privilegerebbe l’aumento delle spese militari rispetto agli investimenti nei servizi pubblici e nelle politiche sociali.
Nel comunicato vengono contestate diverse misure, a partire dai previsti tagli agli organici scolastici e dalle limitazioni alle assunzioni nel pubblico impiego. Preoccupazioni vengono espresse anche per gli interventi sulle pensioni, per le risorse destinate alla sanità e per le scelte fiscali, giudicate insufficienti a contrastare il carovita e la perdita del potere d’acquisto dei salari.
Secondo Potere al Popolo, le misure rischiano di accentuare le disuguaglianze sociali, penalizzando soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Il movimento chiede quindi maggiori investimenti nella scuola e nella sanità pubblica, salari più adeguati e una redistribuzione delle risorse economiche.
Da qui l’appello a rafforzare un’alleanza sociale tra generazioni, lavoratori, studenti e pensionati, proseguendo il percorso di mobilitazione avviato con lo sciopero del 30 ottobre.
Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 12 dicembre a Roma, dove è prevista una manifestazione nazionale contro il carovita, il riarmo e le politiche del Governo Meloni.
Una nuova giornata di protesta con cui le organizzazioni promotrici intendono riportare al centro del dibattito politico il lavoro, i salari, i diritti sociali e il futuro dei servizi pubblici.