Bivongi Pazzano, importante e meritata vittoria esterna: battuto la Sersalese per 3-2

Importante e meritata vittoria esterna del Bivongi Pazzano, che supera il Sersalese per 3-2 al termine di una partita combattuta, resa ancora più difficile da una fastidiosa nebbia.

I ragazzi della presidente Loredana Pelle e di mister Rocco Furfaro, con grande determinazione e la consueta grinta, sono riusciti a imporsi contro un’avversaria tenace, che era riuscita anche a portarsi in vantaggio.

Alla fine, grazie a due bellissime reti del bomber di Stilo Primerano e del giovanissimo Luigi Valenti, proveniente dal vivaio della Scuola Calcio di Bivongi e alla sua seconda segnatura in questo campionato, la compagine biancoceleste ha portato a casa tre punti preziosi e pienamente meritati.

Tre punti che, oltre a rafforzare la fiducia nel raggiungimento dell’obiettivo della permanenza in Prima Categoria, dimostrano ancora una volta la vitalità della gloriosa società sportiva di Bivongi, nata nel lontano 1968.

Una storia lunga e meravigliosa, costruita sempre sul campo, attraverso sacrifici, impegno, dignità e abnegazione, nonostante i tanti ostacoli e le difficoltà, non soltanto economiche, ma anche legate a chi, purtroppo, utilizza il calcio per finalità che nulla hanno a che vedere con i veri valori dello sport.

Desidero approfittare di questa occasione per ringraziare tutti i ragazzi che, con la loro fedeltà ai colori biancocelesti, stanno dimostrando attaccamento alla maglia e non ci stanno facendo rimpiangere coloro che hanno scelto di andare via.

Un ringraziamento particolare va al giovanissimo Luigi Valenti, i cui genitori sono miei carissimi amici. Luigi ha rinunciato ad altre allettanti offerte provenienti da diverse squadre, scegliendo di rimanere fedele alla società nella quale è cresciuto calcisticamente.

Una scelta che gli fa onore e che dimostra quanto sia forte il legame con la nostra Scuola Calcio.

Proprio la Scuola Calcio di Bivongi ha sempre svolto un ruolo importante e produttivo nella crescita dei giovani. Da questo sodalizio e dal terreno di gioco del Domenico Murdolo sono emersi talenti come Jacopo Simonetta e Gesualdo Calabrese, a dimostrazione della qualità del lavoro svolto nel corso degli anni.

Voglio rivolgere anche un grande abbraccio e un affettuoso saluto al carissimo amico e bomber Daniel, che fortunatamente si allontanerà soltanto per un breve periodo.

Daniel è riuscito a inserirsi perfettamente non solo nell’ambiente calcistico, ma anche nel tessuto sociale del nostro paese, ricevendo una calorosa accoglienza. Per un certo periodo ha condiviso questa esperienza anche con la sua bella e gentilissima fidanzata Natalia, dimostrandosi inoltre un bravo e attivo lavoratore.

Lo ripeterò fino alla noia: per un piccolo paese come Bivongi, il calcio non significa soltanto tirare un pallone. Significa fare comunità.

Significa educare i giovani al rispetto reciproco, alla tolleranza, alla solidarietà e alla convivenza civile. Significa offrire loro occasioni di crescita, tenerli impegnati in attività sane e allontanarli dall’ozio e dalle cattive strade.

A tutto questo si aggiunge l’importante ruolo educativo e didattico della nostra Scuola Calcio, che accoglie bambini e ragazzi destinati a diventare non soltanto i campioni del futuro, ma soprattutto gli uomini di domani.

Voglio concludere con una notizia che mi riempie di orgoglio.

Mentre scrivo queste righe, a Torino, il mio carissimo amico Nicola Princi, che non ha mai giocato al pallone, sta lavorando alla realizzazione di un libro dedicato alla gloriosa storia del calcio bivongese.

Si tratta di un’iniziativa importante, alla quale nessuno aveva mai pensato prima e della quale, da ex calciatore e grande tifoso, mi onoro di essere un valido collaboratore, contribuendo con fotografie, ricordi e informazioni.

Il libro sarà presentato a Bivongi nel prossimo mese di agosto.

Sarà un’occasione speciale per ripercorrere una storia fatta di passione, sacrifici, amicizie e amore per i colori biancocelesti.

Perché il calcio a Bivongi non è soltanto uno sport: è storia, identità, appartenenza e patrimonio di un’intera comunità.

Articolo di Mario Murdolo

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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