LA PLATA (ARGENTINA) – Un importante riconoscimento letterario porta il nome della Calabria e, in particolare, di Bivongi, oltre i confini nazionali. Il poeta bivongese Bentivoglio Zurzolo si è aggiudicato il primo premio nella sezione Poesia del III Concorso Letterario Italiano 2026, svoltosi il 23 ottobre nella città argentina di La Plata, in occasione della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
L’iniziativa, organizzata da UNITÀ (Unión Inmigrantes Ítalos-Argentinos, La Plata), ha rappresentato un’importante occasione di incontro culturale, riunendo numerosi scrittori e scrittrici che hanno partecipato al concorso presentando le proprie opere.
Particolarmente impegnativo il lavoro della giuria, composta da Hugo Marsico e Selva Angélica Simón, rispettivamente presidente e vicepresidente della SADE (Società Argentina degli Scrittori), e dallo scrittore Daniel Terrecciano.
Nella sezione dedicata alla poesia, che ha visto la partecipazione di oltre venti componimenti, a conquistare il primo posto è stata “Emigrante” di Bentivoglio Zurzolo, un’opera intensa e profondamente evocativa, capace di raccontare il dolore della partenza, la nostalgia della propria terra e la speranza di una nuova vita.
“Emigrante”: una poesia che racconta il cuore di chi parte
A rendere ancora più significativo il riconoscimento sono state le motivazioni della giuria, lette pubblicamente dal presidente di UNITÀ, professor Mauricio Tarsitano.
La poesia di Zurzolo è stata apprezzata per la capacità di rappresentare uno dei momenti più difficili dell’esperienza migratoria: l’addio alla propria terra.
Attraverso immagini semplici ma cariche di significato, l’autore accompagna il lettore nel viaggio di uomini, donne, bambini e anziani che, lasciando l’Italia, si imbarcano verso un futuro incerto.
La nave che si allontana dal porto, la costa italiana che lentamente scompare all’orizzonte, i ricordi e gli affetti lasciati alle spalle diventano simboli universali dell’emigrazione.
La giuria ha sottolineato come il componimento riesca a racchiudere in poche strofe sentimenti profondi quali la nostalgia, la speranza e lo sradicamento, ricordando che dietro ogni emigrante si nasconde una storia personale fatta di sacrifici, sogni e legami indissolubili.
Un messaggio particolarmente significativo in Argentina, Paese che ha accolto nel corso della sua storia milioni di italiani e nel quale le tradizioni, la cultura e la memoria delle origini continuano a essere tramandate di generazione in generazione.

L’emozione della premiazione e gli applausi del pubblico
La proclamazione del vincitore è stata accolta da un lungo e caloroso applauso nella sala della Scuola Italiana di La Plata, gremita di partecipanti.
Bentivoglio Zurzolo, molto conosciuto e apprezzato all’interno della comunità italiana locale, ha voluto ringraziare i presenti con un gesto particolarmente emozionante.
Dopo aver ricevuto il prestigioso riconoscimento, ha preso il microfono e, anziché limitarsi a leggere il testo, ha recitato con passione la sua poesia “Emigrante”, coinvolgendo profondamente il pubblico.
Le sue parole hanno riportato alla memoria le storie di quanti, nel corso dei decenni, hanno lasciato i propri paesi d’origine per cercare fortuna oltreoceano, senza mai dimenticare le proprie radici.
La sala si è così riempita nuovamente di applausi, in un clima di grande partecipazione, commozione e orgoglio.

Un premio che unisce Bivongi e l’Argentina
Il successo di Bentivoglio Zurzolo rappresenta non soltanto un importante traguardo personale e letterario, ma anche un motivo di orgoglio per Bivongi e per l’intera Calabria, terra dalla quale tante famiglie sono partite in passato alla ricerca di migliori opportunità.
La sua poesia diventa un ponte ideale tra due mondi, quello italiano e quello argentino, uniti da una storia comune di emigrazione, sacrifici e speranze.
In un’epoca in cui il fenomeno migratorio continua a essere al centro dell’attenzione internazionale, “Emigrante” restituisce voce e dignità a un’esperienza umana universale, ricordando quanto siano importanti la memoria, l’identità e il senso di appartenenza.
Il primo premio assegnato a Bentivoglio Zurzolo è dunque molto più di un riconoscimento letterario: è un omaggio a tutte le generazioni di emigranti che, pur costruendo una nuova vita lontano da casa, non hanno mai smesso di portare l’Italia nel cuore.
E da La Plata, attraverso i versi di un poeta bivongese, arriva ancora una volta un messaggio capace di attraversare l’oceano: si può lasciare la propria terra, ma le proprie radici continuano a vivere dentro di noi.
