SOVERATO (CZ) – La perla dello Jonio si prepara a vivere un pomeriggio di intensa emozione, memoria e cultura. Venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 18, nella sala consiliare “Bruno Manti” del Comune di Soverato, sarà presentato l’atteso libro-evento “Vito Maida, cantautore e poeta – Ritratto dell’uomo e dell’artista”, scritto da Gaetano Drosi, già sindaco di Davoli, amico e collaboratore di una vita dell’indimenticato artista soveratese.
Un appuntamento destinato a lasciare un segno nella storia culturale della città, rendendo omaggio a un uomo che, attraverso la poesia, la musica e l’amore per la propria terra, ha contribuito a raccontare l’identità più autentica della Calabria.
Il volume, pubblicato nel 2026 dalla casa editrice Libritalia di Vibo Valentia, si compone di 228 pagine e rappresenta un importante lavoro di ricostruzione biografica, artistica e documentaria. Arricchito da numerose note, riferimenti bibliografici, appendici e fotografie, il libro restituisce al lettore non soltanto il percorso creativo di Vito Maida, ma anche la dimensione umana di un artista profondamente legato alla propria comunità.
L’iniziativa è organizzata dalla Libera Università Popolare della Terza Età e del Tempo Libero “Magno Aurelio Cassiodoro” di Soverato, che ha recentemente inaugurato il suo XXXII anno accademico 2026-2027, confermando il proprio impegno nella promozione della cultura e nella valorizzazione delle personalità che hanno dato lustro al territorio.
Una serata tra testimonianze, ricordi e musica
Ad aprire la manifestazione saranno i saluti istituzionali del sindaco di Soverato, Daniele Vacca, seguiti da quelli di Ernesto Francesco Alecci, già primo cittadino e attuale consigliere regionale, e di Emanuele Amoruso, assessore comunale alla Cultura.
Interverrà inoltre Enrico Buonanno, editore di Libritalia, la casa editrice che ha dato alle stampe il volume.
Il momento centrale dell’incontro sarà affidato agli interventi di Salvatore Mongiardo, filosofo e scrittore, e Giulio De Loiro, autore della postfazione, che ripercorreranno la vita, il pensiero e la produzione artistica di Vito Maida, offrendo testimonianze e riflessioni sulla sua eredità culturale.
Le letture saranno curate da Giusy Drosi, mentre gli intermezzi musicali proporranno frammenti di brani dei leggendari “Figli di Calabria”, scritti e composti dallo stesso Vito Maida.
Sarà naturalmente presente Gaetano Drosi, autore di un’opera nata da un lungo rapporto di amicizia, collaborazione e condivisione di esperienze con il protagonista del libro.
Vito Maida e i Figli di Calabria: una pagina importante della musica popolare
Ricordare Vito Maida significa anche riportare alla memoria una stagione particolarmente significativa della musica d’autore calabrese.
Il suo nome è infatti indissolubilmente legato all’esperienza dei “Figli di Calabria”, formazione musicale che ha contribuito a rinnovare il modo di raccontare, attraverso il canto, la storia, le tradizioni e i grandi personaggi della regione.
Il gruppo era composto stabilmente da Vito Maida, dai tre fratelli Pietro, Giacomo e Giovanni Matacera, da Pietro Cilurzo di Soverato e da Angelo Laganà di Roccella Jonica.
Soprattutto tra gli anni Settanta, Ottanta e Novanta, i Figli di Calabria hanno portato la loro musica in numerose località italiane e anche oltre i confini nazionali, raggiungendo le comunità calabresi emigrate all’estero. Tra le esperienze più significative si ricorda una tournée in Canada durata oltre un mese.
La loro originalità consisteva nella capacità di coniugare musica popolare, poesia, ricerca storica e impegno culturale, utilizzando anche la lingua di Soverato come autentico strumento di espressione artistica.
Attraverso le loro composizioni hanno raccontato figure straordinarie come San Francesco di Paola, Tommaso Campanella e Mattia Preti, contribuendo a diffondere la conoscenza di personalità che rappresentano un patrimonio di storia e civiltà per l’intera Calabria.
Non si trattava soltanto di canzoni, ma di veri e propri racconti musicali capaci di trasmettere memoria, appartenenza e orgoglio identitario.
Un libro per custodire la memoria e consegnarla alle nuove generazioni
L’opera di Gaetano Drosi assume un significato che va oltre la semplice ricostruzione biografica. È un gesto di riconoscenza verso un amico, ma anche un contributo alla conservazione della memoria collettiva.
In un tempo in cui rischiano di scomparire testimonianze, esperienze e protagonisti della cultura locale, pubblicazioni di questo genere rappresentano strumenti preziosi per impedire che una parte importante della nostra storia venga dimenticata.
Il libro dedicato a Vito Maida potrebbe così aprire la strada ad altre iniziative editoriali rivolte a uomini e donne che, attraverso la letteratura, la musica, l’arte e l’impegno civile, hanno contribuito alla crescita culturale della Calabria.
Particolarmente importante sarà il messaggio rivolto alle nuove generazioni, affinché possano conoscere e apprezzare un patrimonio artistico che merita di essere studiato, valorizzato e tramandato.
Soverato rende omaggio a uno dei suoi figli più rappresentativi
La presentazione del 30 ottobre non sarà dunque soltanto un evento letterario, ma anche un’occasione di incontro tra generazioni, un momento di riconoscenza collettiva e una celebrazione della cultura calabrese.
Attraverso le pagine di Gaetano Drosi, le parole dei relatori, le letture e le note musicali dei Figli di Calabria, la figura di Vito Maida tornerà idealmente a vivere nella città che tanto ha amato e alla quale ha dedicato una parte significativa della propria ispirazione.
Soverato avrà così l’opportunità di riabbracciare simbolicamente un artista che ha saputo trasformare l’amore per la propria terra in poesia e musica.
Perché gli artisti autentici continuano a vivere nelle opere che lasciano, nei ricordi di chi li ha conosciuti e nella memoria delle comunità che hanno contribuito a raccontare.
La cittadinanza è invitata a partecipare all’incontro di venerdì 30 ottobre, alle ore 18, presso la sala consiliare “Bruno Manti” del Comune di Soverato.
Articolo di Domenico Lanciano
