Cresce il numero dei cittadini che scelgono gli uffici postali per richiedere o rinnovare il passaporto. Il servizio, disponibile in oltre 7.300 sedi in tutta Italia, semplifica le procedure burocratiche e avvicina la pubblica amministrazione ai territori, soprattutto ai piccoli Comuni.
Sono oltre 300mila le richieste di rilascio e rinnovo del passaporto gestite attraverso gli uffici di Poste Italiane, un risultato che conferma il crescente apprezzamento dei cittadini per un servizio pensato per rendere più semplici e accessibili le pratiche amministrative. Un traguardo significativo, accompagnato dal nuovo record registrato nell’agosto 2026, quando sono stati erogati 16.947 passaporti, superando il precedente primato di febbraio, fermo a 15.940 documenti, con un incremento di circa il 6%.
L’iniziativa rappresenta un importante passo avanti nel processo di modernizzazione dei servizi pubblici, grazie alla possibilità di utilizzare la rete capillare degli uffici postali per effettuare operazioni che, fino a poco tempo fa, richiedevano necessariamente di rivolgersi agli uffici di Polizia competenti. Un cambiamento che assume particolare rilevanza nei piccoli centri, dove le distanze dagli uffici amministrativi e le difficoltà negli spostamenti possono rappresentare un ostacolo concreto per i cittadini.
Attualmente il servizio è disponibile in 6.932 uffici postali Polis, situati nei Comuni con meno di 15mila abitanti, e in altri 431 uffici presenti nei grandi centri urbani, tra cui Roma, Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Verona, Cagliari, Vicenza, Monza, Venezia, Perugia e Ferrara. Complessivamente sono quindi 7.363 le sedi abilitate, una rete che consente di raggiungere una platea sempre più ampia di utenti e di ridurre il divario nell’accesso ai servizi tra le grandi città e le aree periferiche.
I dati evidenziano il ruolo centrale dei piccoli Comuni nel successo dell’iniziativa. Delle 300.154 richieste complessivamente presentate, ben 236.531 sono state raccolte negli uffici postali Polis, mentre 63.623 provengono dalle sedi situate nei maggiori centri urbani. Numeri che dimostrano come la possibilità di svolgere queste pratiche vicino alla propria abitazione risponda a un’esigenza particolarmente sentita nei territori meno serviti.
Tra le realtà che hanno registrato il maggior numero di richieste nell’ambito del progetto Polis figurano i Comuni della provincia di Bergamo, con 18.555 pratiche, seguiti da quelli della provincia di Verona, con 18.418, Vicenza, con 16.712, e Monza, con 11.833. Risultati che testimoniano la progressiva diffusione del servizio e la fiducia dei cittadini in questa nuova modalità di accesso alla pubblica amministrazione.
Particolarmente significativo è il caso di Terranova di Pollino, in provincia di Potenza, dove in passato gli abitanti erano costretti a percorrere fino a 150 chilometri per ottenere il passaporto. La possibilità di presentare la richiesta direttamente nell’ufficio postale del proprio Comune rappresenta, in situazioni come questa, un miglioramento concreto della qualità della vita, con un risparmio di tempo e una riduzione dei disagi legati agli spostamenti.
La procedura è stata studiata per essere semplice e accessibile. Per richiedere il passaporto è sufficiente presentarsi presso un ufficio postale abilitato con un documento di identità valido, il codice fiscale e una fotografia, oltre a effettuare il pagamento di 42,70 euro e acquistare il contrassegno telematico da 73,50 euro. Il versamento può essere effettuato attraverso i canali messi a disposizione da Poste Italiane, sia negli uffici postali sia sulle piattaforme online, oppure tramite i Prestatori di Servizi di Pagamento aderenti.
Nel caso di rinnovo, è necessario presentare anche il precedente passaporto oppure, qualora il documento sia stato smarrito o rubato, la relativa denuncia. Gli operatori postali provvedono alla raccolta dei dati biometrici, comprese le impronte digitali e la fotografia, e alla trasmissione della documentazione all’ufficio di Polizia competente, che mantiene la responsabilità del rilascio del documento.
Nelle grandi città l’accesso al servizio avviene tramite prenotazione, effettuabile registrandosi sul sito di Poste Italiane, una modalità che consente di organizzare gli appuntamenti e ridurre i tempi di attesa.
Un ulteriore elemento di comodità è rappresentato dalla possibilità di ricevere il passaporto direttamente a domicilio, senza dover tornare allo sportello per il ritiro. Una soluzione particolarmente apprezzata nei piccoli centri, dove viene scelta dall’81% dei richiedenti, mentre nelle grandi città la percentuale si attesta al 30%. La differenza evidenzia quanto la consegna a casa possa incidere positivamente soprattutto nei territori in cui gli spostamenti risultano più complessi.
Il superamento delle 300mila richieste costituisce dunque non soltanto un risultato numerico, ma anche un segnale dell’efficacia di un modello di servizio pubblico che punta sulla prossimità, sulla digitalizzazione e sulla semplificazione amministrativa.
Attraverso il progetto Polis e l’estensione del servizio alle grandi città, Poste Italiane rafforza il proprio ruolo di punto di riferimento per cittadini e comunità locali, contribuendo a rendere più agevole il rapporto con la pubblica amministrazione.
Il record raggiunto nell’agosto 2026 conferma una domanda crescente di servizi facilmente accessibili e capaci di rispondere alle esigenze quotidiane delle persone. Un percorso che valorizza la presenza degli uffici postali sul territorio nazionale e che, soprattutto nelle realtà più piccole e isolate, trasforma un adempimento burocratico spesso impegnativo in un’operazione più semplice, vicina e sostenibile.