Placanica, al Santuario della Madonna dello Scoglio la toccante testimonianza di Antonia Salzano, madre di San Carlo Acutis

Una giornata di grande spiritualità, partecipazione ed emozione al Santuario della Madonna dello Scoglio di Placanica, dove migliaia di pellegrini, fedeli e cittadini hanno accolto Antonia Salzano, madre di San Carlo Acutis, per ascoltare la sua intensa testimonianza di fede, speranza e amore.

Grazie a don Enzo Chiodo, parroco delle comunità di Bivongi e Pazzano, che ha organizzato un pullman gremito di partecipanti, ho avuto la possibilità di prendere parte a un evento storico, imperdibile e, a tratti, profondamente emozionante.

All’orario prestabilito, Antonia Salzano è giunta nel piazzale antistante il grande e accogliente salone del Santuario della Madonna dello Scoglio, accompagnata dal vescovo monsignor Cesare Di Pietro e dal sindaco di Placanica, Antonio Condemi. Ad accoglierla un interminabile e caloroso applauso da parte delle migliaia di pellegrini, devoti e cittadini presenti.

È stato proprio il primo cittadino, con la fascia tricolore, a rivolgere il saluto istituzionale agli illustri ospiti, esprimendo particolare gratitudine ad Antonia Salzano per aver scelto un luogo sacro come il Santuario della Madonna dello Scoglio per diffondere un messaggio di pace, fede e salvezza.

Un luogo già conosciuto e frequentato da numerosi fedeli, grazie agli incontri settimanali di preghiera, che attraverso questa importante manifestazione religiosa ha acquisito ulteriore visibilità e notorietà.

Anche il vescovo ha espresso gioia e soddisfazione per l’organizzazione di un evento di tale rilevanza nella Locride, un territorio nel quale ha avuto modo di conoscere numerose realtà positive, capaci di coinvolgere non soltanto la comunità ecclesiastica, ma l’intera società civile.

La presenza della madre di San Carlo Acutis assume un significato ancora più importante se si considera che Antonia Salzano, attraverso le sue testimonianze, ha varcato anche i confini nazionali, partecipando a incontri organizzati da comuni, associazioni e scuole in diversi Paesi europei.

A fare gli onori di casa è stato Fratel Cosimo, fondatore del Santuario della Madonna dello Scoglio, che ha ringraziato la signora Salzano per aver scelto questo luogo di preghiera e accoglienza, meta ogni settimana di migliaia di fedeli.

La testimonianza, durata quasi due ore e più volte interrotta da applausi e manifestazioni di apprezzamento, ha offerto numerosi spunti di riflessione.

Tra i passaggi che maggiormente hanno colpito la mia attenzione vi è quello relativo alla libertà dell’uomo di scegliere tra il bene e il male. Nella vita, ha ricordato Antonia Salzano, ciascuno si trova davanti a un bivio: una strada conduce alla salvezza, l’altra alla perdizione. Dio lascia all’uomo la libertà di scegliere quale percorso intraprendere.

Carlo Acutis aveva scelto la strada della fede, facendo della propria breve esistenza un esempio di spiritualità, generosità, sacrificio e rispetto verso il prossimo. Valori che richiamano anche l’insegnamento di San Francesco d’Assisi, al quale il giovane santo si ispirava.

Proprio sul rispetto la madre di Carlo si è soffermata particolarmente, invitando i presenti a compiere ogni sera un piccolo esame di coscienza: chiedersi se, durante la giornata, si siano rispettati i genitori, i fratelli, gli insegnanti, gli amici e tutte le persone incontrate. Un gesto semplice, ma fondamentale per comprendere se il proprio comportamento sia realmente coerente con i valori cristiani.

Nel corso del suo intervento, Antonia Salzano ha dimostrato una profonda sensibilità verso le problematiche della società contemporanea. Partendo dall’esperienza del figlio, ha affrontato temi delicati che riguardano soprattutto le nuove generazioni.

Ha parlato di giovani spesso disorientati, privi di punti di riferimento e attratti da falsi ideali, che rischiano di condurli lungo percorsi pericolosi. Anche in questo caso, l’esempio di Carlo Acutis rappresenta un’importante testimonianza: imparare a distinguere il bene dal male, riscoprire i valori autentici e trovare nella fede una guida per affrontare le difficoltà della vita.

Non poteva mancare una riflessione su una delle più grandi tragedie dell’umanità: la guerra.

Antonia Salzano ha affrontato questo dramma con parole profonde, richiamando la necessità della pace, del dialogo e del confronto civile tra i popoli. Le immense risorse impiegate nei conflitti, ha sottolineato, potrebbero essere destinate a combattere la fame, le discriminazioni e le malattie, contribuendo a costruire un mondo più giusto e umano.

Particolarmente significativa è stata la sua riflessione sui limiti dell’azione umana di fronte alle decisioni dei potenti della Terra. Secondo la sua visione, le manifestazioni pacifiste e le proteste, pur animate dalle migliori intenzioni, non sempre riescono a fermare coloro che scelgono la strada della guerra.

Da qui una domanda rivolta idealmente a tutti i presenti: se l’uomo non riesce a convincere i potenti a fermare i conflitti, chi può riuscirci?

La risposta della madre di Carlo Acutis è stata chiara e profondamente radicata nella fede: soltanto Dio onnipotente può cambiare veramente il cuore degli uomini e guidarli verso la pace.

Ma il momento forse più emozionante dell’intera testimonianza è arrivato nelle parole conclusive, quando Antonia Salzano ha espresso un desiderio profondamente personale: poter un giorno raggiungere il Paradiso e riabbracciare il suo amato figlio Carlo, nel regno eterno dei cieli, tra gli angeli e i santi.

Parole che hanno toccato il cuore dei presenti, ricordando come, dietro la figura pubblica della madre di un santo, ci sia soprattutto una mamma che continua ad amare il proprio figlio e che trova nella fede la speranza di poterlo incontrare nuovamente.

A conclusione di questa straordinaria giornata, desidero aggiungere una riflessione personale. In un mondo ancora segnato dall’odio, dal rancore, dal razzismo e dalle guerre, il messaggio di Antonia Salzano rappresenta un forte richiamo alla responsabilità individuale e collettiva.

Chi semina violenza, divisione e sofferenza dovrà un giorno rispondere delle proprie azioni davanti al giudizio di Dio. È per questo che l’esempio di San Carlo Acutis e le parole di sua madre devono spingerci a scegliere, ogni giorno, la strada del rispetto, della solidarietà e della pace.

Articolo di Mario Murdolo

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

Rispondi