Dai musei d’impresa di Soveria Mannelli ai vicoli di Rogliano, passando per la viticoltura di Rocca di Neto e il borgo di Casignana: un fine settimana dedicato alla scoperta del patrimonio storico, culturale e paesaggistico calabrese.
Torna sabato 10 e domenica 11 ottobre l’appuntamento con le Giornate FAI d’Autunno, giunte nel 2026 alla quindicesima edizione. In tutta Italia saranno oltre 700 i luoghi visitabili in 350 città, molti dei quali solitamente chiusi al pubblico o poco conosciuti. Le visite, organizzate dalla rete territoriale del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, saranno a contributo libero.
Anche la Calabria sarà protagonista con un programma che attraverserà le cinque province, mettendo insieme arte, storia, tradizioni, paesaggio, antichi mestieri e realtà imprenditoriali capaci di raccontare l’identità del territorio.
In provincia di Catanzaro, particolare attenzione sarà dedicata ai musei d’impresa di Soveria Mannelli. Tra le aperture figurano il Carta Museo d’impresa e Parco d’arte Rubbettino, dove il racconto dell’evoluzione delle tecniche di stampa si unisce a un parco d’arte contemporanea di circa 12.500 metri quadrati, e il Lanificio Leo 1873, indicato dal FAI come la più antica fabbrica tessile della Calabria ancora attiva. Qui macchinari storici e tecnologie moderne convivono in una realtà produttiva che conserva un patrimonio legato a oltre un secolo e mezzo di lavorazione tessile.
In provincia di Cosenza sarà invece Rogliano uno dei principali centri dell’iniziativa. Il percorso porterà alla scoperta del Duomo dei Santi Pietro e Paolo, della chiesa dell’Assunta, del Museo di Arte Sacra e della piccola chiesa della Madonna delle Grazie. Spazio anche al caratteristico rione di Cuti, con le sue antiche viuzze, il Museo del pane, il panificio del quartiere, la Piccola Biblioteca e le testimonianze dell’attività degli scalpellini roglianesi.
Sempre nel Cosentino, le Giornate FAI interesseranno Spezzano della Sila con un appuntamento al Casino Mollo, edificio rurale seicentesco inserito nel contesto della Riserva naturale dei Giganti della Sila.
A Rocca di Neto, nel Crotonese, protagonista sarà invece la Tenuta Rosaneti con il Museo Vites. Il percorso consentirà di approfondire la storia della viticoltura calabrese attraverso passeggiate tra le vigne e la visita al museo dedicato a viticoltura, territorio e storia, che conserva reperti legati alla tradizione agricola e vinicola regionale.
In provincia di Vibo Valentia l’appuntamento sarà a Brognaturo, con un itinerario dedicato alle tradizioni e agli antichi mestieri. Tra le storie che saranno raccontate figura quella dei maestri pipai e della lavorazione della radica di erica arborea, attività artigianale che ha contribuito nel tempo alla notorietà del paese.
Per la provincia di Reggio Calabria i riflettori saranno puntati su Casignana, lungo la costa ionica. L’itinerario “Casignana: un viaggio tra memoria, fede e mosaici” condurrà i visitatori dalle piazze del paese alle viuzze del centro storico e ai palazzi nobiliari, passando per la chiesa di San Rocco e i ruderi della Chiesa Matrice. Il percorso culminerà nell’affaccio da Palazzo Moscatello verso la Costa dei Gelsomini, tra mare, fiumare, uliveti e agrumeti.
Un ruolo importante sarà affidato anche agli Apprendisti Ciceroni, gli studenti coinvolti dal FAI che accompagneranno il pubblico raccontando storia e caratteristiche dei luoghi visitati. Una formula che rende le Giornate d’Autunno non solo un’occasione di visita, ma anche un progetto di educazione alla conoscenza e alla tutela del patrimonio.
Le giornate del 10 e 11 ottobre offriranno dunque l’opportunità di guardare la Calabria da una prospettiva diversa: non soltanto attraverso i monumenti più celebri, ma entrando in luoghi legati al lavoro, all’artigianato, alla memoria delle comunità e a paesaggi spesso lontani dai circuiti turistici tradizionali. Un patrimonio diffuso che il FAI invita a conoscere per contribuire, attraverso la partecipazione, alla sua tutela e valorizzazione.