A Camini si è conclusa la quinta edizione di “I sentieri dell’accoglienza”, workshop di fotografia sociale curato dai fotografi Giulio Di Meo e Nicola Zolin insieme a Eurocoop Jungi Mundu, con il presidente Rosario Zurzolo e la coordinatrice Giusy Carnà. Sedici partecipanti hanno vissuto per alcuni giorni il borgo dall’interno, documentando laboratori, strutture e momenti della quotidianità legati al progetto di accoglienza.
L’iniziativa ha coinvolto anche alcuni beneficiari del progetto SAI, operatori della cooperativa e partecipanti arrivati da diverse località della Calabria, d’Italia e dalla Svizzera. Attraverso immagini, reportage e storytelling, il workshop ha permesso di approfondire le trasformazioni vissute negli anni da Camini e il ruolo della fotografia come strumento per entrare in contatto con storie, persone e relazioni.
La novità dell’edizione 2026 è stata l’estensione del percorso fotografico anche alla vicina Riace, dove i partecipanti hanno documentato la tradizionale festa dei Santi Medici Cosma e Damiano, unendo così al racconto dell’accoglienza quello delle tradizioni religiose e popolari del territorio.
Il progetto prosegue un cammino avviato da anni e già confluito nel volume “Camini – Una finestra sul mondo”, curato da Di Meo e Zolin ed edito da Rubbettino, che raccoglie immagini dedicate a dieci anni di accoglienza e trasformazione sociale del borgo.
Per Eurocoop Jungi Mundu, il workshop rappresenta anche un’occasione per creare nuove relazioni e raccontare Camini attraverso sguardi differenti, mostrando una comunità nella quale persone e culture diverse condividono spazi, esperienze e percorsi di integrazione.