Durante l’offertorio portati all’altare caschi, guanti, corde e attrezzature utilizzate nelle emergenze. Un gesto simbolico per raccontare il servizio quotidiano svolto a favore della comunità.
A Camini la celebrazione di San Pio da Pietrelcina, patrono dei volontari della Protezione civile italiana, ha assunto quest’anno un significato particolarmente intenso. Accanto alla preghiera e alla devozione, la comunità ha voluto rendere omaggio a quanti quotidianamente mettono tempo, competenze ed energie al servizio del territorio, soprattutto nei momenti di difficoltà e di emergenza.
Mercoledì 23 settembre la festa si è aperta alle 18 con il suono delle campane. Dopo la recita del Santo Rosario, i fedeli si sono riuniti per la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco padre Raffaele Vaccaro e accompagnata dai canti del coro parrocchiale.
Particolarmente significativo il momento dell’offertorio. I volontari hanno deposto dei fiori davanti alla statua di Padre Pio e successivamente hanno portato all’altare caschi, guanti, corde e diverse attrezzature utilizzate nelle attività di emergenza e nello spegnimento degli incendi.
Strumenti di lavoro che, per l’occasione, sono diventati simboli di disponibilità, responsabilità e spirito di servizio. Un gesto semplice ma carico di significato, attraverso il quale è stato ricordato l’impegno di chi è pronto a intervenire quando la comunità e il territorio hanno bisogno di aiuto.
La celebrazione si è trasformata così anche in un momento di riconoscenza verso il mondo del volontariato e della Protezione civile, realtà fondamentali nella tutela delle persone e del territorio e testimonianza concreta di solidarietà e vicinanza.