Mentre il dibattito nazionale continua a concentrarsi su numeri, tetti, percentuali e regole, a Camini c’è chi sceglie di rispondere con i colori, la partecipazione e la forza della comunità.
È il messaggio lanciato dalla cooperativa Eurocoop Jungi Mundu, impegnata da anni sul territorio in percorsi di accoglienza, inclusione e integrazione, che in questi giorni ha contribuito a trasformare gli spazi esterni della scuola del paese in un simbolo di pace e condivisione.
Ringhiere e cancellata esterna dell’istituto si sono riempite di colori grazie al lavoro di tante persone, con età, provenienze e storie differenti, unite dall’obiettivo di rendere più bello un luogo che appartiene all’intera comunità.

Un intervento che va oltre il semplice valore estetico e che diventa occasione per ribadire un principio fondamentale: ogni bambino deve avere il diritto di crescere liberamente, imparare e immaginare il proprio futuro.
«Continuiamo a lottare, perché i sogni non ce li potrà mai togliere nessuno», è il messaggio che accompagna l’iniziativa.
La scuola diventa così metafora di una società aperta, nella quale le differenze non vengono misurate o trasformate in statistiche, ma diventano occasione di incontro. Un luogo dove i bambini non sono numeri né percentuali, ma persone che crescono insieme, imparano gli uni dagli altri e scoprono come la diversità possa trasformarsi in una ricchezza condivisa.
Al progetto hanno partecipato i giovani impegnati nel campo di Libera con IVECO Orecchia, insieme ai bambini, ai ragazzi della Bloom Foundation e ad Adel Ali, che hanno contribuito con creatività, impegno e partecipazione alla realizzazione dell’intervento.

Un piccolo lavoro di comunità che assume un significato più ampio: quello di un territorio che continua a credere nell’incontro, nell’accoglienza e nella costruzione di nuove possibilità.
Perché, come ricorda la cooperativa Eurocoop Jungi Mundu, si possono affrontare difficoltà, limiti e ostacoli, ma c’è qualcosa che nessuno può cancellare: i sogni.