Nessuno potrà mai deturpare la meravigliosa immagine della nostra bella Bivongi

Mario Murdolo interviene sui recenti episodi di vandalismo e richiama il valore educativo e sociale dello sport: «Bivongi non è chiodi e vandalismi, ma cultura, democrazia, arte, scienza e sport»

Non bisogna sottovalutare gli ultimi episodi di vandalismo e danneggiamento che hanno interessato il nostro paese. Prima i chiodi sparsi sulla strada, che hanno provocato ingenti danni alle automobili di numerosi turisti e visitatori, impedendo ad alcuni di loro anche di partecipare alla bella manifestazione del Mercato della Badia. Un gesto vile, che rischia di colpire l’immagine accogliente che Bivongi ha sempre saputo offrire.

Pochi giorni fa, inoltre, abbiamo assistito al danneggiamento degli spogliatoi del campo sportivo. Secondo quanto riferito dalla presidente del Bivongi Pazzano, Loredana Pelle, gli autori sarebbero stati individuati e si tratterebbe di minorenni. Un episodio che, tuttavia, non deve essere preso sottogamba.

Non credo che questi ragazzi debbano essere puniti in maniera eccessivamente severa, ma ritengo sia necessario comprendere le ragioni che possono averli spinti a compiere un gesto del genere. È difficile, infatti, trovare una giustificazione a un atto rivolto contro una società sportiva che, soprattutto in un piccolo centro come Bivongi, svolge un’importante funzione educativa, sociale e ricreativa.

Il Bivongi Pazzano porta avanti, nonostante le difficoltà economiche, organizzative e la carenza di giocatori, una prestigiosa tradizione calcistica iniziata nel lontano 1968. Con sacrificio, impegno e tanta passione, il gruppo dirigente riesce ogni anno a mantenere viva questa realtà.

La presidente Loredana Pelle ha giustamente sottolineato quanto sia inspiegabile un gesto vandalico rivolto contro chi dedica tempo ed energie per consentire alla squadra di continuare il proprio cammino. Dopo essersi impegnata negli anni scorsi nella scuola calcio, quest’anno Pelle ha assunto anche la responsabilità della presidenza della società, affrontando con determinazione un incarico certamente non semplice.

Domenica prossima avrà così l’onore di sedere sulla panchina biancoceleste accanto a mister Furfaro e ai giocatori, in occasione dell’inizio del nuovo campionato.

Chi non comprende il ruolo che il calcio può avere in un piccolo paese come Bivongi rischia di non coglierne il vero valore. Lo dico anche da ex calciatore degli anni Sessanta. Oggi, con qualche anno in più, continuo a vivere la mia passione assistendo alle partite della nostra squadra e offrendo il mio contributo anche come cronista.

La presidente Pelle, pur manifestando la propria indignazione, ha rassicurato la cittadinanza e i tanti bivongesi che vivono lontano, ricordando la triplice funzione di una società calcistica.

Per i giovani della prima squadra significa imparare il confronto leale con gli avversari, l’amicizia, il rispetto e la tolleranza. Per i bambini della scuola calcio significa crescere attraverso lo sport, imparando a rispettare i propri coetanei e a considerare il calcio prima di tutto come divertimento e momento di aggregazione. Per i tifosi, infine, rappresenta l’opportunità di trascorrere una domenica insieme, vivere qualche ora di svago e sentirsi parte integrante della propria comunità e della propria squadra.

Voglio quindi approfittare di questa occasione per augurare ai nostri giocatori un buon inizio di campionato. Un caloroso benvenuto anche ai due ragazzi argentini che hanno scelto di venire a rafforzare il Bivongi Pazzano, così come un ringraziamento va al nostro caro bomber Daniel, che anche quest’anno vestirà la maglia biancoceleste.

Un grazie particolare anche ai giocatori di Stilo che, con la loro preziosa presenza, contribuiscono a permettere alla squadra di affrontare un’altra stagione sportiva.

Il bene deve prevalere sul male. Bivongi non è i chiodi sulle strade e non è il vandalismo. Bivongi è il paese della democrazia, della cultura, dei laureati, delle personalità artistiche, della scienza e dello sport.

E proprio parlando del valore della scuola calcio, vale la pena ricordare che da questa realtà sono cresciuti atleti come Jacopo Simonetta, arrivato in Serie A, Gesualdo Calabrese, approdato in Serie C, e tanti altri giovani che hanno portato con orgoglio il nome del nostro territorio fuori dai confini locali.

Per questo il messaggio deve essere forte e chiaro: no al vandalismo, no al bullismo e sì allo sport, al rispetto e alla crescita dei nostri ragazzi.

Forza Bivongi

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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