“In puglia Serena Brancale, in Calabria Francesco Giannini.” Ecco chi è l’ospite serale del Jova Summer Party di Catanzaro

CATANZARO – C’è stato anche un pezzo di Calabria autentica sul grande palco del Jova Summer Party. E a portarlo davanti a una platea di circa 30mila persone è stato Francesco Giannini, giovane cantautore e musicista originario di Santa Caterina dello Ionio, protagonista di uno dei momenti più identitari e coinvolgenti della serata alla Calabria Music Arena di Germaneto.

Una partecipazione tutt’altro che casuale. Giannini era stato scelto direttamente da Jovanotti, dopo che Lorenzo Cherubini aveva scoperto sui social la sua particolare reinterpretazione in dialetto calabrese di So solo che la vita. Da quel primo incontro virtuale è nata una collaborazione che ha portato il giovane artista calabrese sul palco del Jova Summer Party, accanto a uno dei protagonisti assoluti della musica italiana.

L’organetto, la tarantella e una Calabria che conquista il palco

A Catanzaro la musica di Giannini ha incontrato quella di Jovanotti in un momento di grande festa. Il musicista calabrese ha portato sul palco il suo organetto, trasformando l’esibizione in una vera celebrazione delle radici popolari della regione.

Il momento più trascinante è arrivato quando Jovanotti e Giannini hanno dato vita a un’improvvisazione sulle note di Penso positivo, arricchita dai ritmi della tarantella. Un incontro tra pop e tradizione che ha trasformato la Calabria Music Arena in una gigantesca pista da ballo.

E davanti a una folla enorme, la musica popolare calabrese ha trovato un palcoscenico nazionale e un interprete capace di raccontarla con un linguaggio contemporaneo.

Da Instagram al palco di Jovanotti

La storia di Francesco Giannini ha anche il sapore della favola musicale contemporanea. Tutto è partito da un contenuto condiviso sui social: la sua versione in dialetto calabrese di So solo che la vita ha attirato l’attenzione di Jovanotti, che ha voluto conoscerlo e successivamente coinvolgerlo nella tappa calabrese del tour.

Già nei mesi precedenti all’evento, Jovanotti aveva incontrato Giannini a Catanzaro, spiegando di voler scoprire attraverso di lui anche qualcosa in più della lingua e della cultura calabrese.

Così, quello che poteva sembrare semplicemente un incontro tra due musicisti è diventato un vero dialogo tra generazioni, linguaggi e mondi musicali differenti.

Trentamila persone, una sola grande festa

La tappa calabrese del Jova Summer Party ha richiamato una folla imponente. Le diverse fonti locali parlano di circa 30mila presenze, mentre ANSA ha riportato una stima di 25mila spettatori.

Numeri che raccontano la portata dell’evento, ma che non restituiscono completamente l’atmosfera vissuta a Germaneto. Per ore la Calabria Music Arena è stata attraversata da generi e sonorità differenti, dagli ospiti internazionali alla musica elettronica, fino alle espressioni più legate alla tradizione regionale.

In questo contesto, la presenza di Francesco Giannini ha assunto un significato particolare: la Calabria non è stata soltanto la terra che ospitava il concerto, ma è salita direttamente sul palco.

Jovanotti e la Calabria: un incontro nel segno delle radici

Quello tra Jovanotti e Giannini è stato quindi molto più di un semplice featuring. È stato un incontro costruito sull’idea di contaminazione che caratterizza da sempre il Jova Summer Party: mettere insieme generi, culture e generazioni diverse.

Lo stesso Jovanotti, durante la serata, ha più volte sottolineato il suo legame con la Calabria, arrivando a definire la regione una terra «di famiglia». Sul palco non sono mancati inoltre altri omaggi alla cultura e alla musica italiana, compreso quello a Rino Gaetano.

Ma è stato il suono dell’organetto di Francesco Giannini, insieme al ritmo della tarantella, a dare alla festa un’impronta tutta calabrese.

Francesco Giannini, il volto giovane della tradizione calabrese

Quella di Catanzaro potrebbe dunque rappresentare una tappa importante nel percorso artistico di Francesco Giannini. Il giovane musicista di Santa Caterina dello Ionio è riuscito a portare la propria identità musicale davanti a un pubblico vastissimo, dimostrando come tradizione e contemporaneità possano dialogare senza perdere la propria autenticità.

Dalle sonorità popolari al palco di Jovanotti, passando per il dialetto e per i social network: la storia di Giannini racconta una Calabria capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici.

E quella tarantella che ha fatto ballare migliaia di persone a Germaneto ne è stata, probabilmente, la fotografia più bella.

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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