BIVONGI – Entusiasmo, fiducia e tanta voglia di guardare al futuro. La neo presidente dell’USD Bivongi Pazzano 1968, Loredana Pelle, ha annunciato con grande soddisfazione l’iscrizione della squadra al campionato di Prima Categoria 2026/2027, rivolgendosi al contempo con un accorato appello ai tifosi della formazione biancoceleste.
Il loro ruolo, sottolinea la presidente, è fondamentale e può risultare determinante nel percorso della squadra. Pelle ha inoltre voluto rassicurare l’ambiente, smentendo alcune voci circolate nelle ultime settimane e ribadendo che, nonostante le difficoltà, gli ostacoli e le avversità, il cammino della gloriosa società nata nel 1968 non si fermerà.
Una società che può vantare una storia lunga e importante. L’USD Bivongi Pazzano nacque nel 1968 per iniziativa di alcuni giovani che, già prima di partecipare ai campionati federali, si cimentavano nei tornei estivi e interpaesani. Da allora, la squadra ha attraversato decenni di calcio, alternandosi nei campionati di Prima Categoria e Promozione e distinguendosi spesso anche per correttezza e sportività, tanto da conquistare in diverse occasioni la Coppa Disciplina.
Oggi il Bivongi Pazzano rappresenta una delle poche realtà calcistiche rimaste attive nel comprensorio, soprattutto dopo il forfait della Stilo-Monasterace. Una presenza importante per il territorio, sostenuta nel tempo anche dalla fiducia di numerosi sponsor, alcuni dei quali provenienti da fuori Bivongi.
E le ragioni per guardare con fiducia alla nuova stagione non mancano. La presidente Pelle inizia il suo mandato alla guida di una squadra che, seppur rimaneggiata, nella scorsa stagione ha ottenuto un piazzamento di rilievo, classificandosi nelle prime posizioni. L’obiettivo è dunque quello di ripetersi e continuare a dare soddisfazioni ai propri sostenitori.
Sul terreno del “Domenico Murdolo”, nel corso degli anni, si sono alternati presidenti, allenatori e calciatori che hanno contribuito a dare lustro e notorietà al calcio bivongese. Tra i tanti giocatori cresciuti su questo campo figurano anche Gesualdo Calabrese, che ha militato in Serie C con il Siracusa, e Jacopo Simonetta, primo calciatore bivongese ad approdare in Serie A con il Como e attualmente in prestito al Vado.
Una storia, dunque, fatta di passato, presente e soprattutto voglia di futuro.
Sul fronte dell’impianto sportivo, purtroppo, le lungaggini burocratiche non hanno consentito di completare in tempo i lavori per dotare il campo del manto erboso sintetico. Anche per la prossima stagione, pertanto, la squadra sarà costretta a disputare le proprie gare in trasferta.
Ma anche su questo fronte arrivano finalmente buone notizie. Come annunciato dall’assessore Andrea Calabrese, i lavori dovrebbero iniziare nei prossimi giorni. Il Bivongi potrà così finalmente contare su un terreno di gioco moderno, confortevole e sicuro, all’altezza della storia e delle ambizioni della società.
A sostenere la squadra, oltre alla dirigenza e agli sponsor, c’è soprattutto la passione di una comunità che non ha mai smesso di identificarsi nei colori biancocelesti.
A rivolgere un sentito ringraziamento alla società è anche un ex giocatore dei tornei del 1968 e oggi accanito tifoso del Bivongi Pazzano, che ha voluto ringraziare pubblicamente la presidente Loredana Pelle, mister Rocco Furfaro e tutti i giocatori, con particolare riguardo ai calciatori provenienti da Stilo, Stignano e dagli altri centri del comprensorio. La loro disponibilità e il loro impegno stanno infatti permettendo alla società di continuare a partecipare ai campionati, mantenendo vivo un patrimonio sportivo che appartiene all’intero territorio.
Un ringraziamento particolare va infine a Daniel, calciatore colombiano che già nella scorsa stagione si è rivelato prezioso e determinante con i suoi gol. Daniel si è integrato perfettamente anche nel tessuto sociale di Bivongi, dimostrando un forte legame con il paese, tanto da aver scelto di condividere questa esperienza anche con la sua compagna.
Il messaggio che arriva dalla società è chiaro: il Bivongi Pazzano c’è, è vivo e vuole continuare a scrivere la propria storia. E per farlo avrà bisogno, ancora una volta, del sostegno e della passione dei suoi tifosi.
Articolo di Mario Murdolo