A Titi l’inaugurazione dell’antica Madonna della Consolazione: domenica la celebrazione con il vescovo Cesare Di Pietro

Sarà una domenica speciale per la comunità di Titi. Il 23 agosto, alle ore 18, la chiesa di Maria Santissima della Consolazione ospiterà la celebrazione presieduta dal neo-eletto vescovo della diocesi di Locri-Gerace, mons. Cesare Di Pietro, in occasione dell’inaugurazione dell’antica statua della Madonna della Consolazione, appena restituita alla comunità dopo un importante intervento di restauro.

Ci sono oggetti che appartengono alla storia di un luogo e altri che, nel tempo, finiscono per diventare parte della storia stessa delle persone che lo abitano. La Madonna della Consolazione di Titi appartiene certamente a questa seconda categoria.

Custodita da sempre nella chiesa del paese, la statua è considerata tra le testimonianze artistiche e devozionali più antiche presenti nella diocesi di Locri-Gerace. La sua precisa datazione non è ancora stata stabilita e, sulla base degli elementi oggi conosciuti, potrebbe risalire indicativamente tra il Settecento e l’Ottocento. A custodirne la memoria sono state anche le testimonianze tramandate dagli anziani della comunità, che per generazioni hanno raccontato la presenza e la devozione legata a questa immagine della Madonna della Consolazione.

La sua storia, però, è segnata anche da due incendi.

Il primo, avvenuto tra il 1917 e il 1918 all’interno della chiesa, fu particolarmente devastante. Le condizioni della statua dovevano essere tali da poter far pensare, all’epoca, alla possibilità di sostituirla completamente. Ma la devozione della comunità prevalse.

Quello che rimase fu sufficiente per dare nuova vita all’immagine sacra: la statua venne ricostruita a partire dal legno rimasto, conservando così un legame materiale con l’antica immagine che la comunità non aveva voluto perdere.

Un secondo incendio, intorno agli anni Settanta, interessò nuovamente la statua, questa volta soltanto nella parte inferiore.

È proprio questa storia, fatta di devozione, memoria e sopravvivenza, a rendere ancora più significativo il restauro appena concluso.

L’intervento, finanziato dalla Soprintendenza con un contributo di 15 mila euro, è stato affidato all’Officina d’Arte Famà di San Costantino Calabro. I lavori sono iniziati il 22 marzo 2026 e si sono conclusi soltanto pochi giorni fa.

Durante il restauro sono riemersi elementi originali dell’opera, dai colori alle lavorazioni, fino ai volti della Madonna e del Bambino, entrambi originali. Sono emerse inoltre in maniera evidente le tracce lasciate dagli incendi che nel corso del tempo hanno segnato la statua.

Il risultato, secondo quanto riferito dai restauratori, è quello di un’opera oggi profondamente rinnovata, elegante e raffinata, capace di restituire alla comunità un’immagine molto diversa da quella che per decenni era stata abituata a vedere.

Ma domenica non sarà soltanto il giorno della conclusione di un restauro.

Sarà soprattutto il giorno dell’inaugurazione ufficiale e del ritorno della statua al centro della vita della comunità.

Alle 18, nella chiesa di Maria Santissima della Consolazione, Titi accoglierà infatti mons. Cesare Di Pietro, neo-eletto vescovo della diocesi di Locri-Gerace, che presiederà la celebrazione. La sua presenza renderà ancora più solenne una giornata già particolarmente attesa dai fedeli.

Sarà l’occasione per presentare nuovamente alla comunità la Madonna della Consolazione nella sua rinnovata bellezza, dopo mesi di un lavoro delicato e importante che ha permesso di recuperare e valorizzare ciò che il tempo, gli incendi e le vicende della storia avevano nascosto.

La statua sarà collocata in una nuova posizione all’interno della chiesa, in modo da poter essere ammirata dai fedeli a 360 gradi, sempre nel rispetto delle necessarie misure di tutela e conservazione. Un cambiamento significativo: quella che per lungo tempo era rimasta in un angolo della chiesa tornerà ad avere un posto centrale, come immagine principale della devozione della comunità.

Per Titi sarà dunque una giornata dal forte valore religioso, storico e identitario.

Una comunità intera si prepara a ritrovare la propria Madonna, dopo un percorso durato mesi e dopo una storia lunga almeno quanto la memoria dei suoi abitanti.

Domenica 23 agosto, alle 18, Titi aprirà le porte della sua chiesa per un appuntamento che va oltre la semplice inaugurazione di una statua: sarà il momento in cui una parte della storia del paese tornerà finalmente a mostrarsi, restaurata e restituita alla sua comunità.

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

Lascia un commento