NOVANTA PELLEGRINI SOTTO IL TEMPORALE E MILLE PERSONE IN PIAZZA: CICALA VIVE UNA GIORNATA STORICA TRA FEDE, EMIGRAZIONE, FAMIGLIA E COMUNITÀ

L’8 agosto il Cammino di San Giacomo in Calabria ha unito Panettieri e Cicala. Il maltempo non ha fermato i pellegrini. In serata la grande Cena di Comunità ha trasformato Piazza San Giacomo in un abbraccio collettivo

CICALA – Ci sono giornate che non sono semplicemente eventi. Ci sono giornate che rimangono nella memoria di una comunità. Quella dell’8 agosto 2026 è stata una di queste. Una giornata nata dall’incontro tra fede, famiglia, emigrati, territorio, accoglienza e comunità, che ha visto protagonista il Cammino di San Giacomo in Calabria e che si è conclusa nel cuore di Cicala con la tradizionale Cena di Comunità, trasformando Piazza San Giacomo in un grande luogo di festa e condivisione. E forse proprio il maltempo ha reso tutto ancora più speciale.

NOVANTA PELLEGRINI NON SI SONO FERMATI DAVANTI AL TEMPORALE

Nel pomeriggio, a Panettieri, il cielo sembrava voler mettere alla prova i pellegrini. Un vero temporale estivo, con vento forte, fulmini e una pioggia battente, ha accolto i partecipanti proprio nel momento della partenza. Ma nessuno ha voluto rinunciare. Sono stati90 i pellegrini che, provenienti da diversi luoghi della Calabria e da varie parti d’Italia, compresi tanti calabresi emigrati che sono tornati nei propri paesi d’origine, hanno deciso di indossare lo zaino e partire.

Un’immagine che racchiude perfettamente lo spirito del Cammino: non arrendersi davanti alle difficoltà, camminare insieme e condividere la strada.

L’appuntamento è iniziato nella Chiesa di San Carlo Borromeo di Panettieri, dove a fare gli onori di casa è stato il Sindaco Salvatore Parrotta. Ad accogliere i pellegrini è stato Don Grégoire Nsabimana, che ha impartito la benedizione prima della partenza. Presente anche Don Sergio Polito, parroco di Cicala, che anche questa volta ha scelto di non essere soltanto guida spirituale, ma di mettersi in cammino come pellegrino, condividendo passo dopo passo l’esperienza con gli altri partecipanti.

UN CAMMINO LENTO, PER GUARDARE E ASCOLTARE

Il percorso verso Cicala si è svolto nella massima sicurezza, con un’andatura volutamente lenta e diverse soste. Perché il Cammino di San Giacomo in Calabria non vuole essere una gara e non vuole essere soltanto una passeggiata.

Vuole essere soprattutto un modo per conoscere e riscoprire una terra.

Durante il percorso sono state raccontate le bellezze naturalistiche, la storia e l’importanza dei luoghi attraversati, soffermandosi anche su testimonianze della cultura e della vita rurale del territorio, come le antiche “Pastillare”, incontrate lungo il percorso.

Il cammino è diventato così un viaggio nella memoria: passo dopo passo, storia dopo storia, paese dopo paese.

L’ARRIVO A CICALA: UN’ACCOGLIENZA CHE HA COMMOSSO I PELLEGRINI

Dopo il percorso, l’arrivo a Cicala ha regalato uno dei momenti più emozionanti della giornata. In Piazza San Giacomo, la popolazione attendeva i pellegrini insieme al Sindaco Alessandro Falvo. I partecipanti sono stati accolti tra applausi, musica e una piazza in festa.Un’accoglienza semplice e al tempo stesso potentissima, capace di far sentire ogni pellegrino immediatamente a casa.

È seguita la Santa Messa celebrata da Don Sergio Polito e, al termine, tutti insieme hanno recitato la Preghiera del Pellegrino, con la successiva benedizione.

UN DONO ALLA COMUNITÀ

Un altro momento particolarmente significativo è stato quello vissuto con la blogger Maria Rita Aloi, in arte “Jamaluca”, che aveva partecipato al cammino insieme al marito Antonio. I due hanno voluto lasciare alla comunità un dono speciale: un bellissimo quadro in legno raffigurante San Giacomo Maggiore Apostolo, con sfondo la Chiesa di Cicala. Un gesto che ha emozionato profondamente i presenti e che rappresenta uno dei valori più belli del Cammino: non soltanto attraversare un territorio, ma lasciare e ricevere qualcosa lungo la strada.

A ciascun pellegrino è stato quindi consegnato il proprio Testimonium, attestante il pellegrinaggio compiuto in occasione di questo speciale evento.

POI LA PIAZZA SI È TRASFORMATA IN UNA GRANDE FAMIGLIA

La giornata non poteva che concludersi nella splendida cornice di Piazza San Giacomo, dove, come da tradizione, si è svolta la Cena di Comunità.

Una cena completamente gratuita, preparata e offerta dalla comunità, diventata negli anni uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate cicalese. Ma quest’anno aveva un significato ancora più grande.

La piazza, splendidamente addobbata, ha accolto circa mille persone, arrivate da Cicala, dai paesi vicini e da diverse parti d’Italia.

Famiglie, giovani, anziani, emigrati rientrati per l’estate, pellegrini e visitatori si sono ritrovati tutti insieme attorno alla stessa tavola.

Non più semplicemente ospiti o partecipanti, ma una sola comunità.

La musica, le pietanze, i sorrisi e soprattutto il lavoro instancabile di tantissime persone hanno fatto il resto.Quella che poteva essere una semplice cena è diventata una grande festa popolare, un momento di appartenenza e di incontro tra chi vive quotidianamente questi luoghi e chi, per lavoro o per necessità, è stato costretto negli anni a partire.

IL CAMMINO È DI TUTTI

L’8 agosto ha dimostrato concretamente che il Cammino di San Giacomo in Calabria non è un progetto di un solo paese. È un progetto che nasce per mettere in rete territori, comunità, parrocchie, associazioni, istituzioni e persone, valorizzando ogni paese attraversato e creando un legame tra chi vive in Calabria e chi dalla Calabria è partito.

Ed è proprio questo il senso più profondo dell’iniziativa dedicata alle famiglie e agli emigrati: tornare a casa, ritrovare le proprie radici e, insieme, scoprire che quelle radici possono ancora generare qualcosa di nuovo.

Il Cammino è stato curato e promosso dall’Associazione APS “Pellegrini di Speranza sulla via di San Giacomo in Calabria”, con la convinzione che un progetto di questo tipo possa funzionare soltanto se viene fatto proprio dalle comunità. L’8 agosto ne è stata una dimostrazione concreta.

IL RINGRAZIAMENTO A CHI HA RESO POSSIBILE QUESTA GIORNATA

Un ringraziamento speciale va innanzitutto a Don Sergio Polito, parroco di Cicala, per essere stato ancora una volta collante, pungolo e guida buona della comunità cicalese, e per aver vissuto il Cammino insieme ai pellegrini.

Grazie ai Sindaci alla commissaria e alle Amministrazioni comunali dei territori coinvolti, alle parrocchie, alla provincia di Catanzaro, alle associazioni, alle attività commerciali, a quanti hanno contribuito con un’offerta e a tutti coloro che hanno messo a disposizione tempo, energie, competenze e risorse.

Ma soprattutto un grazie va a “Ogni Singola Persona” che, spesso lontano dai riflettori, ha lavorato per preparare la piazza, cucinare, allestire, accogliere, accompagnare, organizzare e rendere possibile questa giornata.

Perché il vero successo dell’8 agosto non si misura soltanto nei 90 pellegrini che hanno affrontato il temporale o nelle circa mille persone presenti in piazza.

Si misura nella capacità di una comunità di rimboccarsi le maniche, lavorare insieme e trasformare un’idea in qualcosa che appartiene a tutti.

Un Cammino che è appena iniziato

L’8 agosto 2026 resterà quindi nella storia delle nostre comunità. Perché sotto una pioggia battente 90 persone hanno scelto di camminare. E quella sera, sotto le luci della festa, circa mille persone hanno scelto di stare insieme.

Due momenti diversi, un unico messaggio: quando una comunità cammina insieme, nessun temporale può fermarla. E il Cammino di San Giacomo in Calabria continuerà proprio da qui: passo dopo passo, paese dopo paese, comunità dopo comunità.

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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