Tessere l’identità: Tiriolo rinnova la sua visione culturale tra tradizione e contemporaneità

Il 1° agosto inaugura la mostra del Premio Internazionale di Pittura “Marco Cardisco”, cuore del progetto culturale “Filari”

Tiriolo continua a investire sulla propria identità culturale trasformandola in motore di sviluppo, innovazione e attrattività. Sarà inaugurata venerdì 1° agosto 2026, presso la Casa della Cultura di via Cavour, la mostra del Premio Internazionale di Pittura “Marco Cardisco”, promossa dal Comune di Tiriolo nell’ambito del progetto di rigenerazione e promozione turistico-culturale “Filari. Officina del tessere contemporaneo”, sostenuto con risorse POC Calabria 2014-2020 – Azione 6.8.3.

La mostra rappresenta uno degli appuntamenti centrali di “Filari”, un percorso culturale che pone al centro il valore del “tessere” come metafora dell’identità, della memoria e della costruzione del futuro. Un progetto che intreccia passato e contemporaneità, tradizione artigianale e ricerca artistica, proponendosi come un’officina permanente del “fare con cura”, dove antichi saperi e nuovi linguaggi dialogano per restituire vitalità al patrimonio culturale locale.

Adagiata sull’istmo di Catanzaro, nel punto in cui lo sguardo abbraccia contemporaneamente il Mar Ionio e il Mar Tirreno, Tiriolo offre una straordinaria sintesi di storia, paesaggio e cultura. Antica roccaforte dei Bretti, custode del celebre Senatus Consultum de Bacchanalibus, terra attraversata dai racconti mitologici di Ulisse e dalle leggende di Re Niliu, la cittadina fa della propria eredità storica una risorsa viva, capace di generare nuove opportunità di crescita culturale e sociale.

In questo contesto, elementi identitari come i costumi tradizionali, i telai in legno, la liuteria, le arti visive e i racconti popolari non rappresentano soltanto preziose testimonianze del passato, ma diventano strumenti attivi di valorizzazione del territorio e della sua comunità.

Il progetto “Filari” si sviluppa lungo due direttrici complementari: quella del telaio, dedicata alla riscoperta e alla promozione dell’antica tradizione tessile tiriolese, e quella della tela, orientata all’arte contemporanea e alla capacità degli artisti di reinterpretare le radici della tradizione attraverso nuovi linguaggi espressivi.

È proprio in questo spazio di confronto tra memoria e innovazione che prende forma il Premio Internazionale di Pittura “Marco Cardisco”, dedicato al pittore rinascimentale originario di Tiriolo, capace di coniugare la lezione dei grandi maestri del suo tempo con una sensibilità profondamente legata alla propria terra. La sua figura diventa oggi il simbolo di un dialogo continuo tra patrimonio storico e creatività contemporanea.

Per questa prima edizione il concorso ha scelto come tema “Tessiture. Dalla tradizione al contemporaneo”, raccogliendo l’adesione di 61 artisti, chiamati a interpretare il concetto del tessere nella sua dimensione più ampia: non soltanto pratica artigianale, ma linguaggio universale capace di unire memoria, identità e innovazione. Le opere in esposizione compongono così un’unica grande trama narrativa, nella quale la tela diventa metafora di un territorio che continua a intrecciare passato e futuro, arte e comunità.

L’iniziativa interpreta la visione culturale dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Stefano Greco, che punta a fare della valorizzazione dell’identità locale uno degli assi strategici dello sviluppo del territorio.

«Vogliamo che Tiriolo si affermi come un modello dinamico di sviluppo culturale – afferma il sindaco Domenico Stefano Greco – non una riserva immobile della memoria, ma un laboratorio capace di coniugare tradizione e contemporaneità, valorizzando la propria identità come risorsa per costruire il futuro».

Con il progetto “Filari” e il Premio Internazionale di Pittura “Marco Cardisco”, Tiriolo conferma così la volontà di costruire un percorso culturale stabile e di lungo periodo, capace di attrarre artisti, studiosi e visitatori anche dall’estero, trasformando il patrimonio identitario in una leva concreta di crescita, partecipazione e rigenerazione del territorio.
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Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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