La Basilica Concattedrale di Gerace ha ospitato il 20 luglio la Santa Messa di ringraziamento e congedo di S.E.R. Mons. Francesco Oliva, un momento di grande intensità spirituale celebrato nel dodicesimo anniversario della sua ordinazione episcopale e alla vigilia dell’ingresso del nuovo vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, S.E.R. Mons. Cesare Di Pietro.
Alla solenne celebrazione hanno preso parte sacerdoti, religiosi, religiose, diaconi, autorità civili e militari, associazioni ecclesiali, volontari del territorio e numerosi fedeli provenienti da tutta la diocesi. Un appuntamento che ha rappresentato un’occasione di memoria, gratitudine e passaggio di consegne, nel segno della continuità pastorale e della comunione ecclesiale.
Nel corso dell’omelia, Mons. Oliva ha affidato alla Chiesa di Locri-Gerace un intenso messaggio spirituale, ricordando che «il pastore non è colui che comanda, ma colui che è mandato da Dio a servire la comunità». Ha definito il ministero episcopale una «missione di amore» e ha ribadito che la Chiesa è chiamata a essere «sempre in cammino, semper reformanda», valorizzando il cammino condiviso tra sacerdoti, laici, associazioni, istituzioni e realtà sociali.
Il vescovo uscente ha inoltre ricordato come «la misura dell’umanità si determina nel rapporto con la sofferenza», richiamando la propria esperienza personale di malattia, vissuta come occasione di grazia e di incontro con Cristo sofferente. Con emozione ha assicurato il suo legame con la diocesi: «Non penso di abbandonarla: mi sento parte di essa», promettendo di continuare a pregare e ad accompagnare spiritualmente la Chiesa di Locri-Gerace anche nel suo nuovo ruolo di vescovo emerito.
Rivolgendo lo sguardo al futuro, Mons. Oliva ha invitato tutta la comunità ad accogliere con gioia il nuovo pastore: «Benedetto colui che viene nel nome del Signore. A lui dobbiamo obbedire, perché il cammino della nostra Chiesa continua».
Nel messaggio inviato e letto durante la celebrazione, Mons. Cesare Di Pietro ha espresso «fraterno affetto e profonda stima» nei confronti del suo predecessore, definendolo «un grande dono di Dio per la nostra Chiesa, perché i Padri non vanno mai in pensione». Ha ricordato la sua saggezza pastorale, la dedizione e la mitezza con cui ha guidato la diocesi per dodici anni, assicurando vicinanza spirituale e gratitudine per il cammino compiuto.
A nome del presbiterio diocesano è intervenuto don Massimo Nesci, coordinatore generale del Comitato d’Accoglienza, che ha ripercorso i principali tratti del ministero episcopale di Mons. Oliva: la guida paterna e paziente della diocesi, l’attenzione ai santuari mariani di Polsi, Bombile e Nostra Signora dello Scoglio, il sostegno alla Caritas e al volontariato, la promozione della pastorale vocazionale culminata con l’ordinazione di undici nuovi sacerdoti, il dialogo costante con i laici e le istituzioni e il recupero di numerosi edifici di culto grazie ai fondi PNRR, all’8xmille e alla generosità dei fedeli. Ha concluso citando Antoine de Saint-Exupéry: «Si vede bene solo con il cuore», riconoscendo nel vescovo uno sguardo capace di autentico amore verso la Chiesa di Locri-Gerace.
Parole di riconoscenza sono giunte anche dalle istituzioni. Il sindaco di Gerace, Rudi Lizzi, ha ringraziato Mons. Oliva per il contributo determinante alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e religioso della città, ricordando il restauro della Basilica Concattedrale, del Convento dei Cappuccini, della Cittadella Vescovile e dei Laboratori di Restauro, frutto della proficua collaborazione tra Diocesi e Comune.
Il sindaco di Locri, Giuseppe Fontana, ha sottolineato la vicinanza del vescovo al territorio, il suo impegno per la legalità, l’inclusione sociale e il dialogo con le istituzioni, evidenziando come il suo ministero abbia lasciato un segno profondo nella comunità. Ha quindi rivolto un caloroso benvenuto a Mons. Cesare Di Pietro, manifestando piena disponibilità a proseguire insieme il cammino intrapreso.
A nome dell’Azione Cattolica, la presidente diocesana Girolama Polifroni ha richiamato l’eredità spirituale lasciata da Mons. Oliva, invitando a custodire l’unità della Chiesa, vivere la corresponsabilità e non perdere mai la speranza, ricordando la fiducia sempre accordata ai laici e la sua costante capacità di ascolto.
Anche la presidente della Caritas diocesana, Carmen Bagalà, ha espresso un sentito ringraziamento, definendo la presenza di Mons. Oliva «non un semplice passaggio, ma un seme consegnato alla terra della nostra Chiesa». Ha ricordato il suo esempio di una Chiesa vicina agli ultimi, capace di trasformare la carità in giustizia e di sostenere con convinzione il servizio della Caritas.
La celebrazione si è conclusa con un lungo e commosso applauso, segno dell’affetto e della riconoscenza della comunità diocesana verso Mons. Francesco Oliva per i dodici anni di servizio episcopale svolti con dedizione, umiltà e spirito di servizio. Contestualmente, la Diocesi di Locri-Gerace ha accolto con gioia il nuovo vescovo, Mons. Cesare Di Pietro, assicurandogli preghiera, collaborazione e piena disponibilità a proseguire il cammino pastorale nel segno della continuità e della comunione ecclesiale.