Mentre il sistema sanitario nella Vallata dello Stilaro è latitante, la generosità della sua gente non lo è mai stata.

Speravamo che, con il cambio al vertice dell’ASP di Reggio Calabria e l’arrivo della dottoressa Maddalena Berardi, subentrata alla dottoressa Lucia Di Furia, arrivasse finalmente la giusta attenzione verso la situazione sanitaria della Vallata dello Stilaro, che da sempre vive in uno stato di grande precarietà e abbandono. Così non è stato.

Nonostante le ripetute segnalazioni, i solleciti e le denunce dei sindaci di Bivongi, Pazzano e Stilo, sia la Regione sia l’ASP hanno dimostrato un assurdo disinteresse per le esigenze sanitarie delle nostre popolazioni.

Eppure le nostre richieste sono legittime, considerata la lunga distanza dai più vicini ospedali di Locri e Soverato. Ottenere un servizio stabile di soccorso con ambulanza medicalizzata del 118 è il minimo. Così come è indispensabile, e non più rinviabile, il rafforzamento del poliambulatorio di Bivongi, un tempo fiore all’occhiello per le numerose specialistiche presenti e oggi ridotto al lumicino.

Il territorio della Vallata dello Stilaro, per sua sfortuna, non solo è lontano dai presìdi ospedalieri, ma anche dalle istituzioni e dalla loro attenzione. Ed è qui che emerge un paradosso tanto doloroso quanto nobile.

Mentre le istituzioni sono latitanti nei confronti della Vallata, la Vallata non è mai stata assente nei confronti delle istituzioni. Sono numerosi i generosi donatori di sangue di Bivongi, Pazzano, Stilo e di tutta la Vallata che, con encomiabile spirito di solidarietà, donano costantemente il sangue necessario all’ospedale di Locri. Un sangue che serve alla cura e alla sopravvivenza dei tanti bambini talassemici della zona ionica.

Noi doniamo la vita, ma ci viene negato il diritto alla salute. Doniamo il sangue per far vivere gli altri, ma non abbiamo un’ambulanza per salvare noi stessi. È una contraddizione inaccettabile che grida vendetta.

Un barlume di speranza: il dottore Antonio Macrì.

Una speranza concreta i nostri amministratori la ripongono nell’insediamento del dottore Antonio Macrì come direttore sanitario della zona ionica. Un professionista serio ed esperto, che conosce bene la nostra realtà, essendo stato responsabile della struttura sanitaria di Monasterace, dove ha lasciato un ottimo ricordo.

Ma oltre al professionista c’è l’uomo: un uomo di grande umanità, umiltà, capacità di ascolto e disponibilità, che ha subito incontrato i nostri amministratori. Un uomo legato affettivamente alla nostra terra, sposato con una stimata concittadina bivongese e che, quindi, sente naturalmente le ragioni della Vallata come ragioni di casa sua.

A lui affidiamo la nostra fiducia e la nostra speranza.

Buon lavoro, dottore Macrì.

Articolo di Mario Murdolo

Pubblicato da Tele Montestella

Rete web televisiva della Vallata dello Stilaro con sede a Pazzano (RC). Tele Montestella arriva sui social 2010 diventando poi una pagina Facebook nell’aprile 2013 ma possiamo dire che l’idea e le prime iniziative di informazioni nascono 1982. Un giovane Antonio Russo, ora presidente dell’Associazione Radio Tele Montestella Web”, iniziò ad appassionarsi al mondo delle comunicazioni quando suo padre Ciccio Russo comprò la sua prima telecamera. Da lì inizio una ricca documentazione sulla Vallata dello Stilaro ed oltre, cimentandosi anche nella realizzazione di Radio arrivando a creare il primo canale televisivo Tele Montestella. Oggi la comunicazione si è spostata sui social, sono cambiati i mezzi ma l’obiettivo è uguale: informazione e valorizzazione della nostra Vallata dello Stilaro e di tutta la Calabria, condividendo con voi la bellezza, le tradizioni e tutto ciò che questa terra ha da offrire.

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