Studiosi internazionali a confronto su economia del lavoro e organizzazione d’impresa. Badolato Borgo si conferma crocevia di ricerca, cultura e internazionalizzazione.
BADOLATO (CZ) – Dal 9 all’11 luglio 2026 lo storico Palazzo Gallelli di Badolato Borgo ha ospitato la quarta edizione del B.L.O.W. – Badolato Labour & Organization Workshop, prestigioso convegno internazionale dedicato ai temi dell’economia del lavoro e dell’organizzazione d’impresa. Promosso dal Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche (DiSES) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con il Centre for Studies in Economics and Finance (CSEF), con il patrocinio del Comune di Badolato e il supporto organizzativo della Pro Loco Badolato APS, l’evento ha confermato la forza di una formula capace di coniugare eccellenza scientifica e valorizzazione del territorio.
Per tre giorni il borgo medievale calabrese si è trasformato in un autentico laboratorio internazionale di ricerca, dialogo e innovazione, ospitando docenti, ricercatori ed economisti provenienti da alcune delle più autorevoli università del mondo. Coordinato dal professor Roberto Nisticò, BLOW rappresenta oggi un modello consolidato di internazionalizzazione accademica, dimostrando come la qualità della ricerca possa dialogare con la bellezza dei luoghi, generando valore culturale e nuove opportunità di promozione per le aree interne.
Ad impreziosire l’edizione 2026 è stata la presenza di keynote speaker di assoluto prestigio internazionale: Tullio Jappelli, Professore di Economia all’Università di Napoli Federico II; Barbara Petrongolo, Professor of Economics presso la University of Oxford; Luigi Pistaferri, Professor of Economics alla Stanford University e Co-Editor del Journal of Political Economy, una delle cinque più autorevoli riviste scientifiche internazionali nel campo dell’economia.
Al termine dei lavori, durante la tradizionale cena sociale, alcuni dei protagonisti del workshop hanno condiviso le proprie impressioni sull’esperienza vissuta a Badolato, evidenziando come il format del convegno favorisca un confronto scientifico più autentico e produttivo rispetto ai tradizionali congressi accademici.
Per Michele Belot, Professor of Economics alla Cornell University e Co-Editor della Industrial and Labor Relations Review, il valore aggiunto dell’iniziativa risiede proprio nell’ambiente creato dal borgo: «È un concept straordinario. Qui le interazioni tra studiosi sono molto più profonde rispetto a quelle che normalmente si hanno durante i grandi congressi internazionali. Il mix tra sessioni scientifiche e momenti informali funziona meglio che in qualsiasi altro workshop a cui abbia partecipato. Inoltre, Badolato possiede una naturale vocazione all’accoglienza che fa sentire ogni ospite parte della comunità».
Sulla stessa lunghezza d’onda Luigi Pistaferri, che ha definito BLOW «un’esperienza unica» maturata dopo quasi trent’anni di partecipazione a conferenze organizzate nei più prestigiosi centri internazionali. «L’atmosfera è rigorosamente accademica ma allo stesso tempo amichevole; il borgo è magnifico e tutta la comunità contribuisce a rendere speciale l’esperienza. La vera forza di questa conferenza non è soltanto l’indotto economico immediato, ma la capacità di far conoscere Badolato nel mondo attraverso il passaparola degli studiosi che vi partecipano. Ogni ricercatore torna nella propria università portando con sé il ricordo di questo luogo e invitando colleghi e amici a scoprirlo». Pistaferri ha inoltre lanciato una proposta per il futuro: trasformare Badolato in una vera e propria “School of Economics”, con eventi e corsi distribuiti durante tutto l’anno.
Anche Tullio Jappelli ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «BLOW rappresenta un perfetto equilibrio tra elevata qualità scientifica e straordinaria bellezza del contesto che lo ospita. Grande merito va a Roberto Nisticò e alla sua famiglia, anima di questa iniziativa, capaci di creare un ambiente di grande ospitalità. Esperienze come questa contribuiscono a valorizzare il Mezzogiorno attraverso un turismo culturale e sostenibile, favorendo uno scambio autentico tra comunità locali e studiosi internazionali».
Particolarmente significativo anche il contributo di Marco Pagano, Professore di Finanza dell’Università di Napoli Federico II e Direttore del CSEF: «Ciò che rende davvero speciale questo workshop è il coinvolgimento della comunità locale. L’accoglienza riservata ai partecipanti e alle loro famiglie crea un coinvolgimento umano ed emotivo che raramente si riscontra nei grandi convegni internazionali. La straordinaria sintesi tra cultura scientifica, bellezza del territorio e partecipazione della comunità è il frutto della passione e della visione di Roberto Nisticò».
L’edizione 2026 di BLOW conferma così la crescente rilevanza internazionale dell’iniziativa e consolida Badolato come esempio virtuoso di come ricerca scientifica, internazionalizzazione e sviluppo territoriale possano procedere insieme. Un piccolo borgo del Sud che, grazie alla qualità delle relazioni accademiche e alla propria capacità di accoglienza, continua a diventare punto di riferimento per studiosi provenienti da tutto il mondo, dimostrando come la conoscenza possa rappresentare uno straordinario motore di crescita culturale, sociale e di promozione del territorio.