Ci sono esperienze che segnano profondamente una persona e che finiscono per orientarne il carattere e le scelte di vita. Per Mario Murdolo, gli anni della scuola superiore rappresentano uno di questi momenti fondamentali.
Negli anni Sessanta, infatti, chi desiderava proseguire gli studi era costretto a lasciare Bivongi per trasferirsi a Reggio Calabria. Si rientrava in paese soltanto durante le vacanze natalizie e nel periodo estivo. Un sacrificio importante per tanti giovani, ma che non riusciva a spezzare il forte legame con il proprio paese.
L’estate a Bivongi era il tempo della libertà, dell’amicizia e della condivisione. Si organizzavano tornei di calcio interpaesani che coinvolgevano giovani e adulti, trasformando ogni partita in una vera festa popolare. Tra le iniziative più originali di quegli anni, Mario ricorda con particolare affetto la partecipazione, insieme a molti suoi coetanei, ai cantieri di lavoro per disoccupati. Con la paga guadagnata acquistarono gli strumenti musicali necessari per fondare un complesso che prese il nome di “Gli Apostoli”, esperienza che unì musica, entusiasmo e spirito di gruppo.
Quella vivacità giovanile sarebbe diventata, con il passare degli anni, una vera passione per la comunicazione e per la promozione del territorio.
Da oltre vent’anni Mario Murdolo collabora con diverse testate giornalistiche calabresi, tra cui Il Giornale di Calabria, L’Ora di Calabria e Riviera, oltre ad aver condotto alcune trasmissioni su televisioni private. Un impegno nato da un obiettivo preciso: raccontare e valorizzare le eccellenze di Bivongi, quelle umane, paesaggistiche, naturalistiche, religiose e culturali, affinché non rimanessero sconosciute.
La sua naturale predisposizione ai rapporti umani e alle pubbliche relazioni è stata riconosciuta anche durante gli anni di servizio come dipendente comunale. I sindaci che si sono succeduti gli affidarono l’organizzazione di numerosi eventi istituzionali e culturali.
Tra quelli che conserva nel cuore vi è la cerimonia di intitolazione di un parco naturale al piccolo Nicholas Green, il bambino americano ucciso in Calabria il cui gesto di donazione degli organi è diventato un simbolo universale di solidarietà. Un momento particolarmente intenso, reso ancora più significativo dalle parole di gratitudine espresse dai genitori del piccolo.
Grande soddisfazione gli hanno regalato anche la partecipazione, in rappresentanza di Bivongi, al Salone del Gusto e la presenza, per due edizioni, negli stand dedicati ai prodotti tipici bivongesi sotto i portici di Via Po a Torino. Occasioni prestigiose durante le quali lo stand di Bivongi ricevette la visita e gli apprezzamenti dell’allora presidente della Regione Calabria Giuseppe Chiaravalloti e del celebre maestro orafo Gerardo Sacco.
Tra i ricordi più emozionanti figura anche la festa organizzata per il giovane talento canoro Mirco Pio Coniglio che, a soli tredici anni, portò il nome di Bivongi sul palcoscenico della trasmissione televisiva Io Canto.
Con l’avvento di internet e dei social network, Mario ha ampliato ulteriormente il proprio impegno comunicativo. Blog, Facebook e YouTube sono diventati strumenti preziosi per mantenere vivi i rapporti con i tanti bivongesi sparsi nel mondo e per diffondere notizie, eventi e iniziative riguardanti il paese.
Oggi, da pensionato, continua a collaborare gratuitamente con diverse testate online, in particolare Tele Montestella, Ciavula e Riviera. Scrive articoli e poesie con lo stesso entusiasmo di sempre, trovando nella pubblicazione dei propri lavori una grande soddisfazione personale.
Nei suoi scritti dedica particolare attenzione al mondo del volontariato, dell’associazionismo e della solidarietà. Grazie a una fitta rete di amici e collaboratori, riesce a rimanere costantemente aggiornato sulla vita del territorio, seguendo anche bandi, iniziative e opportunità promosse dalla Regione Calabria e dalla Città Metropolitana.
Con altrettanta passione racconta i successi dei tanti bivongesi che si distinguono in campo sportivo, artistico e professionale. Dal calciatore Jacopo Simonetta, primo bivongese approdato in Serie A, al cestista Ilario Simonetti, dal campione regionale di equitazione Francesco Russo all’artigiano Carlo Amato, autore di gioielli apprezzati anche nel mondo dello spettacolo, fino al cantante lirico Romolo Tisano e al fisarmonicista Mario Toscano, ambasciatore della musica bivongese nel mondo.
L’elenco potrebbe continuare ancora a lungo, a testimonianza di quanto un piccolo paese come Bivongi sappia esprimere talenti e valori.
A chi lo definisce scherzosamente “cervellotico”, Mario risponde con un sorriso. Qualcuno sostiene che abbia ereditato questa sua inesauribile voglia di fare dal nonno Alberto, soprannominato “il pazzo” per la sua genialità e il suo modo anticonvenzionale di vedere il mondo. Ma se essere “pazzi” significa avere fantasia, guardare lontano e coltivare con passione le proprie idee, allora quella di Mario Murdolo è un’eredità di cui andare fieri: la stessa che continua a mettere ogni giorno al servizio del suo amato paese.