Badolato (CZ) – La Calabria possiede un patrimonio storico, culturale e identitario unico, spesso poco valorizzato e, in molti casi, persino dimenticato. È da questa consapevolezza che nasce la proposta dell’Università delle Generazioni di Badolato, guidata dal giornalista Domenico Lanciano: creare un marchio distintivo, «Calabria Exclusive», e istituire un apposito assessorato regionale dedicato alle risorse esclusive della regione.
«La Storia – afferma Lanciano – dimostra come la Calabria, nel corso dei millenni, abbia attirato l’interesse di tutti i popoli del Mediterraneo e del centro-nord Europa proprio per le sue straordinarie ricchezze. Eppure, il popolo calabrese ha beneficiato solo in minima parte di questo immenso patrimonio».
Secondo il giornalista e studioso, è necessario avviare una ricognizione approfondita delle risorse presenti sul territorio, con particolare attenzione a quelle che possono essere considerate vere e proprie eccellenze esclusive, ovvero beni materiali e immateriali che nessun’altra regione italiana può vantare.
Tra queste, Lanciano individua innanzitutto il nome “Italia”, nato in Calabria circa 3.500 anni fa e successivamente divenuto patrimonio dell’intera nazione. A esso è strettamente legato il territorio dell’Istmo tra i golfi di Lamezia e di Squillace, indicato dalle fonti storiche più antiche come la culla del nome Italia.
Un’altra risorsa identitaria è rappresentata da Capo Sud Italia, l’estremo meridionale della penisola, identificato nella fascia costiera che si estende da Brancaleone e Faro Spartivento fino a Scilla. Un territorio che, secondo Lanciano, dovrebbe essere promosso in maniera unitaria e sinergica, superando ogni campanilismo.
Accanto a queste peculiarità storiche e geografiche, la Calabria può vantare numerose altre eccellenze: il bergamotto, il cedro, la ’nduja, la liquirizia, gli amari, i Bronzi di Riace, il Codice Purpureo di Rossano e un immenso patrimonio storico, artistico e culturale.
«Queste risorse – sottolinea Lanciano – richiedono una gestione moderna, scientifica e imprenditoriale, con una visione regionale e una forte proiezione internazionale».
Da qui la proposta di istituire un “Assessorato alle Risorse Esclusive” (ARE) o, più semplicemente, un “ACE – Assessorato Calabria Exclusive”, un organismo strategico che abbia il compito di valorizzare, tutelare e promuovere le unicità della Calabria.
L’iniziativa prevede inoltre la nascita di consorzi territoriali speciali per la gestione delle diverse risorse identitarie e produttive, coordinati da una cabina di regia regionale capace di mettere in rete istituzioni, imprese e realtà sociali.
«Tutto questo – conclude Domenico Lanciano – dovrebbe rappresentare uno dei pilastri di quel Rinascimento calabrese che non può più attendere e potrebbe diventare un modello anche per altre regioni italiane che intendono valorizzare le proprie peculiarità ed eccellenze».