TIRIOLO (CZ) – Nel pieno del solstizio d’estate, sabato 20 giugno 2026, la comunità di Tiriolo, insieme ai 29 premiati e ai numerosi partecipanti giunti anche da fuori provincia, ha vissuto una giornata destinata a lasciare un segno importante nella memoria del territorio. L’esordio della Festa dell’Istmo Prima Italia si è trasformato in un momento di forte partecipazione collettiva, capace di unire storia, identità e prospettive future attorno a un tema che continua a suscitare interesse e dibattito: le origini del nome “Italia”.
L’evento, ospitato nella Casa della Cultura di via Cavour, nel cuore della “Città dei Due Mari”, ha registrato una straordinaria affluenza di pubblico, con la sala gremita in ogni ordine di posti e numerose persone rimaste in piedi. Presenti il presidente della Provincia di Catanzaro, il sindaco di Tiriolo Domenico Stefano Greco, rappresentanti di diversi Comuni del territorio e numerose personalità del mondo culturale e associativo. Particolarmente significativo il messaggio augurale inviato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Ad aprire i lavori è stato Luigi Puccio, che ha coordinato gli interventi a nome della Pro Loco di Tiriolo, presieduta da Valentina Paone. A seguire il filosofo Salvatore Mongiardo, considerato tra i maggiori studiosi della teoria della “Calabria Prima Italia”, ha illustrato il valore storico e culturale dell’Istmo di Squillace-Lamezia, indicato da numerose fonti come il territorio in cui sarebbe nato il nome “Italia” circa 3.500 anni fa, ai tempi del leggendario Re Italo.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento del docente universitario Luigi Mariano Guzzo, che ha presentato un raro documento datato 5 ottobre 1993, conservato dal padre, il giornalista Teobaldo Guzzo. Il documento testimonia un incontro svoltosi a Copanello di Stalettì tra alcuni studiosi calabresi – Libero Gatti, Antonio Gesualdo, Domenico Lanciano e Vito Maida – e lo storico tedesco Armin Wolf. In quell’occasione venne formulato un auspicio che conserva ancora oggi tutta la sua attualità: «I sottoscritti si augurano che il territorio dell’attuale Calabria prenda ufficialmente il nome originario di Prima Italia».
A distanza di trentatré anni da quell’incontro, il tema continua infatti a rappresentare uno degli elementi identitari più significativi del patrimonio storico calabrese.
Nel corso della manifestazione è stato inoltre ricordato il momento storico in cui il nome “Italia” trovò una sua consacrazione politica durante la Guerra Sociale (91-88 a.C.), quando i popoli italici incisero la parola “Italia” sulle monete coniate nella capitale federale di Corfinio, in Abruzzo, nel corso della loro lotta per ottenere la cittadinanza romana.
Questo richiamo storico è stato inserito anche nella motivazione ufficiale del Premio Istmo Prima Italia, riportata sulle pergamene artistiche realizzate da Giuseppe Vergata e consegnate ai 29 premiati. Il testo recita: «Al signor… che valorizza il nome Italia, nato nel nostro Istmo e consacrato a Corfinio».
Oltre al riconoscimento simbolico, ciascun premiato ha ricevuto una bottiglia dell’“Amaro Re Italo”, prodotto a Cosenza dal liquorificio Qual’Italy di Enzo Serra utilizzando esclusivamente materie prime provenienti dal territorio calabrese.
A conclusione della cerimonia, il promotore dell’iniziativa, il giornalista badolatese Domenico Lanciano, ha lanciato una proposta concreta alle istituzioni, alle associazioni e ai cittadini: avviare un percorso condiviso per la realizzazione di un Centro Studi e di un Museo della Prima Italia, destinati a raccogliere e valorizzare i reperti archeologici già rinvenuti e quelli che potrebbero emergere da future ricerche sul territorio, oltre alle testimonianze contenute negli antichi testi storici custoditi in importanti archivi e biblioteche, tra cui l’Abbazia di Montecassino.
Le celebrazioni sono proseguite nella mattinata di domenica 21 giugno con il “Cammino della Prima Italia”, organizzato dall’ASD Calabriando di Catanzaro e guidato dagli sportivi Riccardo Elia e Felice Izzi. Il percorso lento, partito da Tiriolo e giunto a San Pietro Apostolo, si è concluso tra i colori e i sapori dell’annuale Sagra della Ciliegia, suggellando un fine settimana che ha unito cultura, storia, tradizioni e partecipazione popolare.
La prima edizione della Festa dell’Istmo Prima Italia si chiude così con un bilancio ampiamente positivo, ponendo le basi per un progetto culturale destinato a valorizzare sempre di più un territorio che rivendica con orgoglio il proprio legame con le più antiche radici del nome Italia.